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Scritto Lunedì 17 settembre 2018 alle 17:33

Ponte: no al balletto delle responsabilità, le istituzioni si diano da fare

Con la chiusura del ponte san Michele il nostro territorio si trova ad affrontare, a mio parere, la più grossa criticità degli ultimi anni. Migliaia di persone saranno quotidianamente disagiate dalle enormi difficoltà per raggiungere sia via gomma sia via rotaia sia persino a piedi la sponda bergamasca e, ovviamente, viceversa.

Persone che devono raggiungere il posto di lavoro, le scuole, le strutture sanitarie e, non da ultime, le attività commerciali presenti a ridosso delle rive del fiume Adda. Non me ne vogliano coloro che sono preoccupati se verrà inibito o meno anche il passaggio sotto il ponte, ma qui si tratta di paralizzare o meno l'attività socio-economica di zone tra le più produttive e virtuose del paese, non di fare una piacevole passeggiata al momento peraltro non interdetta. Cosa abbia effettivamente indotto i tecnici ad inibire repentinamente il passaggio non è dato a sapere al momento, certamente nessuno discute che la priorità debba essere data alla sicurezza visti i tragici recenti eventi di Genova e, non dimentichiamo, Annone. Non è il momento però di iniziare stucchevoli rimpalli di responsabilità e tanto meno intraprendere inutili guerre di bandiera. Il problema va risolto, al più presto. Questo chiedono i cittadini alle istituzioni ed ai propri rappresentanti locali , a qualsiasi livello; a partire dai comuni, nelle provincie, in Regione , fino al governo centrale, tutti e ribadisco tutti dobbiamo contribuire, abbandonando i rispettivi schieramenti e le consuete  contrapposizioni, adoperandoci affinché si giunga ad un epilogo rapido della vicenda.          Spetta ai tecnici, ci mancherebbe, trovare le soluzioni ed accelerare i tempi per alleviare il più possibile i disagi ma lo devono fare subito, senza esitazioni e senza condizionamenti burocratici. Esistono procedure ad hoc per la somma urgenza. Le si utilizzi e si utilizzi anche l'esercito se è il caso! La proposta, già manifestata da alcuni cittadini, di fare allestire un ponte provvisorio dal genio pontieri a ridosso del traghetto di Imbersago, non va ad esempio scartata a priori.  
Massimo Panzeri
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