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Scritto Domenica 02 settembre 2018 alle 16:13

Mandic USB: spostano gli infermieri ma il vero problema è la mancanza di anestesti

Francesco Scorzelli
Mobilità infermieristica “sale operatorie” da Merate a Lecco, facciamo un po’ di chiarezza:
Tre malattie dei colleghi di Lecco, non sono il motivo reale della mobilità dei colleghi di Merate, non ricordo in situazioni analoghe, ma a parti invertite, esodi da Lecco verso Merate.
Il motivo vero è la carenza di anestesisti a Merate, ma è molto più semplice trasferire 4 o 5 infermieri di Merate (padri e madri di famiglia), piuttosto che un anestesista da Lecco verso il Mandic.
L’attenzione per il presidio di Merate da parte questa dirigenza lacustre è la solita: “dobbiamo chiuderlo poco per volta in modo che non se ne accorgano”.
Per apprezzare l’attenzione verso il presidio brianzolo, basta girare per i corridoi del Mandic e focalizzare l’attenzione sulle divise del personale; sembra di essere al carnevale di Venezia, mentre a Lecco le nuove divise sono state distribuite a Merate e a Bellano continuiamo a utilizzare gli scarti lacustri con accostamenti imbarazzanti.
L’attenzione per il Mandic è solo elettorale; esempio emblematico è la Pneumologia, l’INRCA; il quinto piano è pronto da mesi per accogliere pazienti e operatori, ma apparecchiature, letti acquistati con i soldi dei contribuenti tasse stanno invecchiando da mesi, ma il logo dell’INRCA compare in bella vista sugli ascensori, a simbolo di una dirigenza, che è solo capace di incolpare altri della loro inadeguatezza (la ATS, la regione, i sindacati, la dirigenza INRCA, il governo…).
Il problema reale di questa dirigenza “banfiana” è esclusivamente la loro inesperienza, nonostante abbiano da poco quasi tutti bagnato i panni in mar Adriatico (Rimini), sono tornati dal Meeting di Comunione e Liberazione ancora più confusi di prima.
Francesco Scorzelli - USB Coordinamento Pubblico Impiego Lombardia Bellano, Merate, Lecco
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