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Scritto Giovedì 16 agosto 2018 alle 18:19

La Valletta: dalla 'scintilla' invernale alla nascita del gruppo, la genesi dei 5 stelle

Giuseppe Floridia
"Non voglio diventare il Movimento 5 Stelle della Valletta: per ora mi sto esponendo io ma la cosa deve poi evolvere": ha le idee chiare Giuseppe Floridia, volto grillino recentemente apparso sulla scena politica del piccolo comune nato dalla fusione tra Perego e Rovagnate.


Come mai questa discesa in campo?
Sono da sempre vicino ai 5 Stelle. Qualche mese fa ho deciso di iniziare a "rompere le balle" sul serio: non perché mi sia venuta qualche ambizione particolare. La scintilla è scattata l'inverno scorso: pioveva, a tratti nevicava, faceva freddo. Ho accompagnato mio figlio quindicenne alla fermata dell'autobus per andare a Merate e non me la sono sentita di lasciarlo, non essendoci nemmeno una pensilina sotto la quale ripararsi. Gli ho detto: "chiama qualche tuo amico, oggi vi porto a scuola io". Poi ho chiesto a Matteo Fumagalli (consigliere comunale, del gruppo di maggioranza ovviamente, non essendo l'opposizione in consiglio) se non fosse possibile posizionare quantomeno una tettoia. Dopo qualche giorno mi ha risposto "ma lo sai quanto costa una pensilina?", ragguagliandomi sulla cifra, come fosse una spesa insostenibile. Io invece mi sono chiesto: "e se una mattina passa di lì una macchina e in un attimo falcia cinque, dieci, quindici ragazzini in un colpo solo?


Ed il gruppo come è nato?
Come gruppo abbiamo iniziato a muove i primi passi ad inizio aprile. Devo ringraziare Merateonline per la pubblicità che ci ha fatto, riprendendo un post apparso sul nostro blog. E credo di dover offrire una cena a don Giorgio De Capitani: con i suoi attacchi ha incuriosito delle persone che mi hanno poi contattato.
Al momento siamo un gruppetto fisso di sei persone di cui tre purtroppo non sono di La Valletta Brianza. Il nostro intento ad ora è di stimolare la gente. Abbiamo già fatto tre gazebo in paese ma non siamo stati molto fortunati: la prima volta, come prevedibile, non si è avvicinato nessuno; la seconda ci siamo confrontati con 2-3 persone; la terza ha piovuto... Riprenderemo il 29 settembre.


Che opinione ha dell'attuale amministrazione?
Hanno quattro cose in testa da tre anni e da lì non si schiodano. Oltre a questo non c'è altro, non un'idea, uno stimolo, interesse verso la cittadinanza. Io sono educatore, lavoro in una comunità terapeutica-psichiatrica per minori da dieci anni dopo aver lavorato con malati di AIDS, disabili, portato di alzheimer: ho un occhio particolare per il disagio e per i giovani. Qua per loro non c'è niente. E non c'è nemmeno l'idea di fare. Mio figlio di 15 anni esce di casa, si infila al parchetto... Non c'è nemmeno una panchina per sedersi dopo la chiusura.  Cosa deve fare un ragazzino a La Valetta Brianza? Il ritrovo diventa il bar. L'amministrazione ha recentemente fatto un regolamento a tema con l'idea di limitare le attività, perché non trovare invece convergenze per fare qualcosa insieme? Per tenere i ragazzi in paese e evitare che il bar diventi una tappa prima di salire in macchina e spostarsi altrove...


Altri aspetti prioritari da monitorare?
Sicuramente Villa Sacro Cuore, al centro dei progetti dell'attuale amministrazione. Noi siamo dubbiosi sulla destinazione d'uso e non sulla ristrutturazione in sé. Siamo convinti si debba sentire il parere della cittadinanza prima di spendere 4.4 milioni di euro con l'idea di accorpare lì tutti i servizi, idea che riteniamo una stronzata. Cosa cambia se gli uffici saranno tutti lì o dove stanno ora? Io abito a Sara: per andare a Perego, in Villa o a Santa Maria devo comunque prendere la macchina. Idem per gli anziani, non avendo tra l'altro un servizio di trasporto interno al paese.  Piuttosto che spendere 4.4 milioni di euro per avere un comune unico si potrebbe spendere molto ma molto meno per aprire dei punti di ricevimento del pubblico distaccati nelle frazioni.
Abbiamo già incontrato il Presidente dell'Unione, il vicepresidente e sindaco di Santa Maria e il vicesindaco di La Valletta per esporre la nostra proposta in tema di rifiuti: l'obiettivo è rifiuti zero, per arrivare, come politica nazionale a eliminare gli inceneritori. Per cominciare c'è bisogno di un percorso educativo: abbiamo proposto a questo scopo di introdurre gli ecocompattatori in paese, suggerendo tre formule per incentivarne l'uso: una riduzione della quota variabile della tassa sui rifiuti, la corresponsione di buoni acquisto da spendere nei negozi locali e la creazione di un fondo da destinare alle scuole, qualora il contratto in essere con Silea lo permetta. Sosteniamo poi l'introduzione della tariffa puntuale, tema su cui Efrem Brambilla si è dimostrato particolarmente sensibile e l'introduzione del compostaggio di quartiere.
Tutto il nostro programma completo è disponibile sul nostro sito.


Ma dunque vi candiderete alle prossime elezioni?
L'obiettivo è trovare i dieci papabili: Facebook in questo ci sta aiutando, abbiamo già incontrato 2-3 persone che si sono dette disponibili a impegnarsi e abbiamo avuto una chiacchierata con un esponente della Lega, conoscitiva. La lista comunque sarà a trazione 5 stelle, sotto il nostro simbolo. Abbiamo due anni per lavorarci.


E nel frattempo?
Faremo opposizione da fuori: questa amministrazione ha bisogno di sapere che c'è qualcuno che la controlla. L'idea è di essere sempre presenti ai consigli comunali e a quelli dell'Unione. Non saremo molli, gli faremo vedere i sorci verdi: qualunque cosa dicano o facciano, noi diremo la nostra.


E darete spazio anche ai cittadini, interpellandoli?
Abbiamo già lanciato tre sondaggi, oltre al programma partecipato. Speriamo che la gente inizia a interessarsi...
A.M.
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