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Scritto Giovedì 16 agosto 2018 alle 17:06

Airuno: Rosy e Franco per una petizione pro vaccini, per la figlia Chiara e i 'deboli'

Figura anche il nome dell’airunese Rosy Farinelli, moglie del consigliere comunale ed ex presidente della Pro Loco Franco Riva, nel gruppo di mamme che nei giorni scorsi hanno lanciato una petizione online con l’obiettivo di “difendere tutti i bambini e di dire sì alle vaccinazioni per andare a scuola”, per evitare che gli emendamenti proposti dal nuovo Governo al Decreto Milleproroghe (in sintesi, l’autocertificazione delle vaccinazioni e la cancellazione del termine del 10 luglio per presentare la necessaria documentazione a scuola) rendano inutile la Legge Lorenzin attualmente in vigore. Una battaglia “a favore dei più deboli”, combattuta per tutelare anche e soprattutto chi non ha (o non ha più) un sistema immunitario pienamente efficiente, per cui una “semplice” malattia come una varicella o un morbillo potrebbe avere conseguenze devastanti.


Franco Riva e Rosy Farinelli con la figlia Chiara

Come nel caso di Chiara, la figlia 13enne di Rosy e Franco, nata con una grave patologia al fegato a causa della quale, a soli trenta giorni di vita, è stata sottoposta a un intervento chirurgico di ricostruzione delle vie biliari, che ha indebolito non poco il suo sistema immunitario. “Finora è stata molto fortunata e al momento sta bene, ma probabilmente nel giro di qualche anno dovrà essere inserita in lista di attesa per un trapianto, sperando che nel frattempo non le sopraggiungano particolari problemi” ci hanno spiegato i due airunesi. “In Italia, per moltissimi bambini nati con patologie di diverso tipo, il trapianto (di fegato ma non solo) ha rappresentato l’unica speranza di salvezza, ma ha spesso portato con sé il rischio dell’immunosoppressione, ovvero della soppressione indotta di parte del sistema immunitario, necessaria a prevenire il possibile rigetto dell’organo. Per loro le malattie virali – con le quali possono facilmente entrare in contatto a scuola e in tutti gli ambienti che frequentano quotidianamente – sono dunque molto pericolose, costituendo un rischio supplementare che hanno il diritto di non correre, potendo essere evitato appunto grazie alle vaccinazioni. Tutti i bambini meritano una protezione adeguata, che un’autocertificazione come quella voluta dal Governo non offre perché non esiste nessuna garanzia di controllo: non è previsto un termine certo per la sua consegna e a scuola si può entrare anche senza, ma soprattutto le conseguenze di un abuso di questo strumento non sarebbero limitate a chi lo commette e ricadrebbero sugli altri, proprio sui più fragili. Al di là delle scelte politiche, come genitori non possiamo permettere che la salute dei nostri figli sia messa a rischio, e ci auguriamo che questa iniziativa possa avere una diffusione sempre maggiore”.

In pochi giorni, nonostante il “clou” delle ferie estive, la petizione ha già consentito di raccogliere oltre 255.000 firme in tutta la Penisola, un numero in continua crescita che denota quantomeno l’interesse e la sensibilità degli italiani nei confronti di questo tema di stringente attualità, che ormai da tempo continua a far discutere da nord a sud. Primo sostenitore della moglie Rosy e della figlia Chiara, Franco Riva, dal canto suo, ha promesso un rinnovato impegno in questa battaglia anche in qualità di membro del Consiglio Comunale di Airuno, “luogo” in cui, qualora il tema venisse sollevato, potrebbe portare da papà, dunque meglio di qualsiasi altra persona, anche la testimonianza di una petizione importante a tal punto da balzare agli onori della cronaca nazionale. Per avere maggiori informazioni in merito e/o per firmarla CLICCA QUI.
B.P.
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