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Scritto Lunedì 04 aprile 2011 alle 08:27

Lecco: la marcia della Pace, diritto di tutti ma oggi solo un privilegio per pochi

La pace, un diritto di tutti popoli che, nel mondo di oggi, è un sempre più un privilegio per pochi. Per promuovere una cultura della pace, unire idee, esperienze, prospettive, impegno e progetti su questo importante tema, si è tenuta domenica 3 aprile la quinta edizione della "Marcia della Pace" organizzata dalla Tavola della Pace della provincia di Lecco.



Un percorso lungo 20 km che ha portato in giro per le strade della provincia un colorato messaggio di speranza, protagonista anche di centinaia di foglietti colorati che alla fine della marcia hanno composto una bellissima bandiera della pace.

Il sindaco Virginio Brivio

La lunga carovana, che grazie anche alla bella giornata ha potuto contare su una partecipazione davvero numerosa, ha raggiunto piazza Garibaldi a Lecco poco prima della 15 e 30, dopo un lungo percorso cominciato intorno alle 9 e 30 del mattino da Bevera.


Gruppo di Osnago-Cernusco

Hanno preceduto la musica e i balli che hanno concluso questa intensa e bella giornata le parole del sindaco di Lecco, Virginio Brivio, e di Padre Angelo Cupini, fondatore della Comunità di via Gaggio.

I sindaci che hanno aderito all'iniziativa



In una giornata come questa il pensiero è inevitabilmente corso alle tragedie che si stanno consumando a pochissimi chilometri di distanza da noi, tragedie che oggi più che mai, come ha detto padre Angelo, ci impongono di pensare al futuro.

Padre Angelo Cupini



"Dobbiamo andare a pescare nella ricca tradizione che ha contraddistinto per anni la nostra città", ha dichiarato il Primo Cittadino di Lecco, facendo riferimento ai missionari, agli alpinisti e a tutti i nostri illustri concittadini che hanno portato nel mondo, concretamente, messaggi di pace e di speranza.



Riscoprire il cuore sempre aperto della nostra città ci permetterà di guardare al di là dei nostri confini.

R.V.
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