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Scritto Venerdì 27 luglio 2018 alle 15:21

Bilancio dello sportello antimolestie e antidiscriminazioni

C’è chi ha trovato il coraggio e chi no. Continua, cioè, a sopportare in fabbrica o in ufficio i comportamenti di un principale troppo «disinvolto», a essere penalizzato per l’orientamento sessuale, a sostenere ritmi lavorativi esagerati. Una conferma indiretta arriva dalle persone che, nei primi tre mesi di attività, si sono rivolte  all’apposita struttura promossa dalla Cisl Monza Brianza Lecco all’interno del proprio ufficio vertenze. Una trentina di persone si è presentata allo sportello che esamina i casi di molestie sessuali, stress da lavoro correlato e discriminazioni per l’orientamento sessuale. Finora hanno fatto ricorso allo sportello antimolestie e antidiscriminazioni una ventina di lavoratrici e una decina di lavoratori. L’età media è intorno ai 30 anni. A seguire la questione  sono le avvocate Tatiana Biagioni, esperta di diritto del lavoro, e Patrizia Pancanti, penalista, e Stefano Goi, responsabile dell’ufficio legale della Cisl Monza Brianza Lecco.

Stefano Goi

«Il fenomeno – ammette Goi – è sicuramente più vasto rispetto a ciò che è emerso in questo periodo. Il timore di chi vorrebbe denunciare è sempre quello di perdere il posto di lavoro. La lavoratrice o il lavoratore pensa di non avere elementi validi a favore, sottovaluta indizi e prove. Un errore che pregiudica qualsiasi mossa futura. Per prima cosa, quindi valutiamo la situazione in ogni dettaglio». Lo staff legale della Cisl, oltretutto, è composto da quattro avvocate. «Per determinati fatti – aggiunge Goi – ci può essere un comprensibile pudore. I casi più delicati sono trattati con particolare attenzione. Assicuriamo ovviamente il massimo riserbo».  «Le molestie sessuali negli ambienti lavorativi – sottolinea Rita Pavan, segretaria generale Cisl Monza Brianza Lecco - sono un fenomeno particolarmente odioso, che va combattuto senza riserve. Per questo invitiamo coloro che ne sono vittime a rivolgersi con fiducia al nostro servizio». L’Ufficio vertenze della Cisl Monza Brianza Lecco ha fatto segnare a proprio favore qualche successo importante in Tribunale: ha ottenuto, per esempio, il reintegro di una lavoratrice licenziata. Quest’ultima, dipendente di un’azienda con meno di 15 addetti, aveva subito molestie sessuali. Altri casi si sono conclusi con accordi risarcitori interessanti a favore della parte lesa. Chi volesse utilizzare questo servizio, deve contattare l’Ufficio vertenze della Cisl Monza Brianza Lecco a Monza in via Dante 17/A ( vertenze.monza@cisl.it, 039-23991).
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