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Scritto Lunedì 25 giugno 2018 alle 19:46

Merate: espulso dall'Italia l'extracee arrestato dopo i disordini in Via Quintaberta e la resistenza ai Cc. Per 5 anni non potrà rientrare

L'intervento dei cc richiesto in Via Quintaberta il giorno dei disordini
Ismail Attane, il marocchino di 24 anni che nell'ultimo mese ha creato disordine nel centro di Merate, sarà rispedito in Marocco. È questa la sentenza emessa nella mattinata di oggi dal giudice Enrico Manzi, che solo due settimane fa, con rito direttissimo, ne aveva convalidato l'arresto e disposto la misura cautelare in carcere come richiesto dal Vpo Mattia Mascaro.
Le manette ai polsi erano scattate nel pomeriggio del 7 giugno dopo che aveva creato disordini e danneggiato gli infissi di un negozio indiano in via Quintaberta, in pieno centro a Merate. Già noto alle forze dell'ordine - solo poche settimane prima aveva tenuto svegli i residenti della centralissima via Manzoni con urla e pugni alle vetrine di alcuni esercizi commerciali, mandandone una anche in frantumi - il soggetto era così fermato dai Carabinieri, e a loro aveva anche opposto resistenza tanto che, caricato sull'auto della Benemerita, aveva rotto un finestrino, continuando ad inveire contro i militari.
Nella precedente udienza l'avvocato d'ufficio Luigi Tancredi aveva chiesto i termini a difesa per valutare un'eventuale sostituzione della pena per i reati contestati al suo assistito (337 c.p. resistenza a pubblico ufficiali, 582 585 lesioni personali aggravate, 341 bis oltraggio a pubblico ufficiali, 635 625 danneggiamenti aggravati, ingiurie).
Il legale ha optato per il patteggiamento chiedendo, d'accordo col Vpo Mascaro, una condanna a una pena totale di 9 mesi di reclusione, sostituita con l'espulsione dal territorio italiano. Il giudice Enrico Manzi ha accolto la richiesta delle parti.
Il 24enne verrà imbarcato quanto prima su un volo diretto al suo Paese d'origine: non potrà più mettere piede su suolo italiano per 5 anni.

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B.F.
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