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Scritto Venerdì 22 giugno 2018 alle 17:29

Parco Curone: sì all'ampliamento nelle aree del PLIS di Olgiate, Airuno e Valgreghentino

Doppio applauso ieri sera, giovedì 21 giugno, a Cascina Butto. Un saluto di benvenuto ai comuni di Airuno e Valgreghentino. La Comunità del Parco riunita ha dato il via libera all'ampliamento dei suoi confini nei territori del PLIS Monte di Brianza. Olgiate Molgora, che apparteneva a entrambi gli Enti, ha condotto questo passaggio da capofila ed è quindi parte integrante di questa conversione.

Il presidente del Parco di Montevecchia Eugenio Mascheroni

Angelo Luigi Ravasi

Qualche aggiustamento delle aree è stato posto escludendo le zone marginali urbanizzate che erano parte del PLIS. Non è dunque una perfetta sovrapposizione, ma si avvicina di molto. Il rammarico c'è ed è stato ricordato espressamente in più passaggi durante l'assemblea. Con il passo indietro di Olginate e Garlate da questo processo di aggregazione, si inceppa la cerniera per la fusione con il limitrofo Parco Regionale del Monte Barro, nell'ottica di un riassetto organico e razionalizzato degli Enti Parco come prevede la legge regionale n.28 del 2016, rimasta inattuata. Una vittoria mutilata. C'era soprattutto entusiasmo. Lo ha sintetizzato con dei numeri l'assessore all'Ambiente di Olgiate Matteo Fratangeli. La scelta dell'ampliamento è stata discussa nei Comuni soci del Parco di Montevecchia e Valle del Curone e in quelli che vi entreranno. Gli unici due che devono ancora deliberare sono Merate e Missaglia.

Il documento passato nelle aule consiliari ha avuto 95 voti favorevoli, 5 astensioni e 2 contrari (entrambi di Valgreghentino, seppur con motivazioni differenti). «È la dimostrazione che la richiesta fosse molto sentita dalla Brianza lecchese» ha commentato Fratangeli. Il sindaco di Osnago Paolo Brivio ha richiamato un breve paragrafo che è stato aggiunto in Consiglio comunale che evidenzia le ragioni di tutela ambientale, nell'ottica della creazione di un unico ambito che si spinge a nord verso il Monte Barro.

Ha poi fatto notare che nell'ultima versione del documento è stato tolto il riferimento alle spese straordinarie per l'avvio della gestione "allargata", che venivano attribuite alle new entry. Riconoscendo la buona fede delle amministrazioni entranti, Brivio ha tuttavia chiarito che bisognerà attenersi a quanto è stato votato nelle assisi comunali.

Ufficialmente manca il sì definitivo del Consiglio regionale. I sindaci di Airuno e Valgreghentino, rispettivamente Adele Gatti e Sergio Brambilla, hanno ringraziato il Parco per aver affiancato i propri uffici in questo passaggio e tutti gli Enti che hanno appoggiato l'iniziativa tanto attesa. Non si sa quando si potrà stappare lo champagne: «In qualche momento del 2019» ha dichiarato con un sorriso il presidente Eugenio Mascheroni. Ieri stesso si è svolta la Conferenza programmatica, al termine della Comunità del Parco, in cui si è ribadito il parere a favore. I documenti saranno a breve predisposti agli Uffici regionali.

Il sindaco di Valgreghentino Sergio Brambilla

Prima, però, dovranno essere aggiustati i dati della tabella che ripartisce le quote percentuali. Per un refuso, è stata ravvisata l'incoerenza su certe cifre. La Regione si esprimerà anche su un paio di aggiustamenti cartografici. Da rettificare 400 mq in aggiunta a Missaglia e sugli 8 mila mq in meno a Merate, che non era presente con un suo rappresentante alla Comunità del Parco che ha votato in merito. L'area è situata vicino alla Statale a Cicognola, al confine con Calco.

La sindaca di Airuno Adele Gatti

In Comunità del Parco è stato poi approvato il bilancio consuntivo 2017, che non ha grosse novità. L'avanzo di amministrazione sale a 102 mila euro, una discrepanza di circa 33 mila euro a causa di una fidejussione non calcolata nel preventivo 2017.
Marco Pessina
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