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Scritto Mercoledì 20 giugno 2018 alle 17:11

Merate: studenti soddisfatti dopo la prima prova di maturità. Esclusa la traccia storica

Il tototema si è concluso intorno alle ore 9.00 per i 143 maturandi dell'ISS Viganò e i 245 del liceo Agnesi di Merate. Svanite le congetture, le ipotesi e le speranze di affrontare l'argomento preferito e più consono al proprio percorso di formazione, gli studenti di classe quinta hanno dovuto fare i conti con la traccia di italiano scelta sulle sette opzioni possibili. Sei ore a disposizione e sul banco, il vocabolario e un foglio di protocollo immacolato da riempire di concetti, riflessioni e argomenti da sostenere.

All'uscita da scuola i ragazzi si sono dimostrati tranquilli. Per molti l'analisi del testo è stata l'àncora di salvezza. Un brano di prosa tratto da "Il giardino dei Finzi-Contini" di Giorgio Bassani che porta a riflettere sulla segregazione razziale nell'anno in cui ricorre l'ottantesimo anniversario dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia. «Non conoscevo l'autore - ha ammesso uno studente dell'indirizzo informatico del Viganò - ma le domande non erano difficili. Nel complesso era fattibile». Il tema sulla clonazione ha attratto diversi studenti.

Una giovane dell'indirizzo grafico ha spiegato: «Ne avevamo parlato in classe durante l'ora di religione con il prof. Carlini. Abbiamo visto un film e mi sentivo pronto su questo argomento». Gli ha fatto eco una compagna: «Il tema tecnico-scientifico è quello che avevo preferito durante le simulazioni, ma temevo che uscisse Stephen Hawking. Meno male non è stato così e ho scelto anch'io la clonazione, anche se i documenti mi sono sembrati un po' scarsi. La tesi che ho sostenuto è che la clonazione va contro natura e quindi non dovrebbe esserci». Anche l'ambito socio-economico è stato seguito da tanti, complice l'argomento sulla dote della creatività nell'essere umano che si prestava a spaziare su più fronti. Uno studente dell'indirizzo Relazioni internazionali per il marketing ha dichiarato: «Ho sostenuto che dovremmo sviluppare maggiore creatività nel mondo del lavoro e, citando un documento proposto, che oggi viene dato più spazio alla creatività rispetto all'Ottocento, quando si utilizzava più la forza rispetto alla mente». Meno impiegato invece il tema di ordine generale sul principio dell'uguaglianza dettato dall'articolo 3 della Costituzione italiana.

Per una ragazza è stata una fortuna: «Nella mia tesina sviluppo proprio questo articolo. Sono stata decisamente contenta quando mi sono resa conto che compariva fra le tracce». Anche a uno studente dell'Agnesi non è andata diversamente, anche se variava l'argomento. «Ho scritto un saggio breve sulla propaganda e la massa. Nella mia tesina riprendo questi concetti, affrontando le forme d'arte che possono essere interpretate come critica al consumismo e al sistema capitalistico. Non ho rischiato facendo riferimento alla politica di oggi. Mi sono soffermato su come si è sviluppato nella storia contemporanea, specialmente nel periodo della seconda guerra mondiale e della guerra fredda». Completamente esclusa la tipologia C, il tema storico sulla cooperazione internazionale sostenuta da Alcide De Gasperi e Aldo Moro, a quarant'anni dalla morte. C'è chi invece ha dato spazio a una sfera più personale approfondendo il tema della solitudine. I suggerimenti documentali sono state tre opere pittoriche di Edward Hopper, Giovanni Fattori ed Edvard Munch, le prose di Francesco Petrarca e Luigi Pirandello, le poesie di Salvatore Quasimodo, Alda Merini ed Emily Dickinson. «Ho sostenuto che estraniandosi dagli altri e da se stessi si possa andare oltre alla vita e a se stessi per non soffrire» ha commentato un liceale.

Domani il prossimo passo, la seconda prova. Le materie variano da indirizzo a indirizzo. Per alcuni sarà la prova più ostica e ne avrebbero preferita un'altra. Altri non hanno dubbi, temono la terza prova di lunedì prossimo. Per i più timidi il confronto faccia a faccia durante l'orale crea maggiore ansia. Intanto però il primo scoglio è stato superato.
M.P.
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