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Scritto Giovedì 14 giugno 2018 alle 18:55

Porto d'Adda: i bimbi piantano un albero che regali speranza

Ogni anno, a giugno, si consuma il solito rito della fine della scuola. Regalo alle maestre, pagelle e compiti. Per i bambini che terminano la quinta però tutto acquisisce un altro senso. La consapevolezza di sapere che non saranno ancora tutti insieme nel percorso scolastico, dà al loro ultimo giorno di scuola un sapore agrodolce.

La curiosità di scoprire il loro futuro si mescola alla tristezza di non essere ancora un altro anno con le maestre tra i banchi della loro scuola. Ecco che c'è quindi la voglia di ringraziare chi si è occupato di loro ma anche di  lasciare un segno del proprio passaggio. Così i regali delle quinte sono spesso particolari. Questo è quello che è successo alla fine di questo anno scolastico alla scuola di Porto d'Adda. La classe quinta ha voluto fare un regalo che fosse legato a doppio filo al progetto che tutta la scuola ha portato avanti quest'anno sull'inclusione; percorso basato sulla famosa frase di A. Einstein "Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui  passerà tutta la sua vita a credersi stupido", progetto che ha lavorato sui talenti dei ragazzi, smussando le difficoltà e trasformandole in peculiarità, quindi hanno deciso di regalare un albero alla scuola. Di nascosto dalle maestre Claudia Trotta e Silvia Mazzoleni, i genitori hanno chiesto tutti i permessi e scelto l'albero, un Gingko Biloba di undici anni alto più di tre metri e desideroso di mettere radici.

L'ultimo giorno, durante la festa di saluto ai bambini, tale pianta è arrivata nel giardino della scuola di Porto d'Adda, trasportata dal signor Piero del Vivaio Lanfranchi di Concorezzo e con una piccola gru è stata calata nel buco, fatto nel giardino in precedenza, tra lo stupore delle maestre e la gioia dei bambini. Siamo certi che, quando lo sguardo delle insegnanti si poserà sull'albero, ricorderanno il volto sorridente di ogni bambino. Sarebbe bello prendere esempio da questo gesto perchè, secondo una frase di Lucy Larcom (insegnante, poetessa e autrice americana 1824/1893) " Chi pianta un albero, pianta una speranza".
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