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Scritto Lunedì 11 giugno 2018 alle 14:00

Brivio: dall'incontro tra la 2^B e l'Alveare nasce il volume 'MANIpolando a più MANI'

Venerdì 8 Giugno, presso l'Aula Magna dell'Istituto Comprensivo di Brivio, è stato presentato alle famiglie il libro "MANIpolando a più MANI - dodici racconti per migliorare il mondo", realizzato dagli alunni della classe 2B della Scuola Secondaria di Brivio insieme ai membri della Cooperativa Sociale "L'Alveare" di Brivio, durante le ore pomeridiane del tempo prolungato.


La collaborazione delle insegnanti Maria Grazia Bossetti ed  Emanuela Casati con la Cooperativa L'Alveare è nata nell'a.s. 2015/2016 col Progetto "Insieme s'impara"; quell'esperienza si era rivelata talmente positiva da indurre le docenti a proseguire e progettare un percorso di respiro triennale da realizzare con un altro gruppo classe, l'attuale 2B.   Il Progetto "MANIpolando a più MANI", finanziato dall'Amministrazione Comunale di Brivio, è iniziato dunque l'anno scorso con la prima fase "MANIpolando a più MANI la creta": gli studenti dell'allora classe 1B  avevano acquisito la tecnica della scultura, modellando e creando  oggetti con la creta, lavorando gomito a gomito con alcuni ragazzi dell'Alveare.   Quest'anno invece è stata realizzata la seconda fase del Progetto: "MANIpolando a più MANI il testo", un'attività che ha permesso agli alunni di consolidare e potenziare la scrittura. Sono state proposte attività di lettura, gioco, comprensione e "manipolazione" del racconto allegorico "L'uomo che piantava gli alberi" di J. Giono. Divisi in piccoli gruppi, gli alunni insieme agli ospiti si sono impegnati nella scrittura di nuovi testi e nella rappresentazione creativa degli stessi con l'utilizzo anche di materiali di riciclo. Nella seconda parte dell'anno, hanno creato altre narrazioni, "manipolando" la Divina Commedia.

Al termine del percorso, si è realizzato un volume, che si presenta come una raccolta di dodici racconti accomunati dall'idea speranzosa ed ottimista di Jean Giono,  secondo il quale,  l'uomo, se vuole, con il suo impegno e con le sue "mani" può trasformare un contesto arido e sofferente in un contesto gioioso e pieno di vita.   Quella di MANIpolando si è confermata un'esperienza fortemente educativa. Tutti gli alunni, ma soprattutto quelli caratterizzati da una personalità più fragile ed insicura, che magari nella routine scolastica non riescono ad emergere, hanno trovato l'occasione per esprimere le loro svariate abilità, vincendo la paura del giudizio e constatando che ogni essere umano è dotato di valore in quanto persona.   Inoltre gli studenti, confrontandosi con  i ragazzi diversamente abili della Cooperativa Sociale "L'Alveare", hanno riconosciuto  il valore della diversità come presupposto fondamentale per un apprendimento e arricchimento reciproco.   Hanno potuto superare l'iniziale diffidenza  originata dalla percezione della diversità e acquisire competenze relazionali fondate sull'attenzione, sull'ascolto, sull'accoglienza e sulla collaborazione. Hanno imparato dunque  a "dare una mano".  


L'apprezzamento dell'iniziativa è stato raccolto da più parti: dai genitori che hanno comunicato alle insegnanti giudizi positivi sull'esperienza e dagli alunni stessi che nei testi scritti e verbalmente hanno espresso soddisfazione per il percorso realizzato. 

A titolo esemplificativo vengono riportate alcune riflessioni significative dei ragazzi:  
"Elzéard Bouffier è un pastore che con impegno e costanza ha trasformato un'arida vallata in un verdeggiante e immenso  bosco di querce. Questo è quello che noi dovremmo fare: cercare di creare, nella nostra vita, qualcosa di utile anche agli altri."
"Un valore importante, che ho scoperto, è quello della condivisione; intendo non solo la condivisione di oggetti e di materiali, ma anche di idee e di emozioni. Anche solo con uno sguardo o un sorriso abbiamo condiviso emozioni indescrivibili, come la soddisfazione per essere riusciti a realizzare insieme qualcosa di speciale! Questo ho sperimentato con i miei compagni e con i ragazzi dell'Alveare!"  
"Il rapporto con i miei compagni e con i ragazzi dell'Alveare nel tempo è cambiato; prima percepivo una sorta di "aridità" tra di noi, perché c'eravamo conosciuti da poco, poi invece ci siamo legati di più e ora stiamo meglio tra noi, più sereni ... "
 
"Noi abbiamo  imparato dai ragazzi dell'Alveare a "manipolare" diversi materiali, realizzando le immagini e loro hanno imparato da noi a "manipolare" il testo, inventando storie. Questa è collaborazione, questo è "darsi una mano"! "  
"Il Progetto con la "famiglia" dell'Alveare ci ha aiutato tantissimo, secondo me, a crescere dal punto di vista emotivo. Sono persone speciali e sono portatori di valori che noi non possediamo: sono sempre contenti, non si arrendono mai e cercano di dare il loro contributo in tutto quello che si fa ... Mi sono molto affezionato a loro. Sono sempre felici e sereni."  
"Chi ama e si prende cura della natura, ama e si prende cura di se stesso e degli altri."  
"Ho imparato che non bisogna arrendersi, perché con l'impegno si raggiunge ogni obiettivo prefissato."  
"Ho imparato ad accettare tutte le persone per quelle che sono."  
"Ho sperimentato il lavoro in team, ho capito  cosa significa collaborare per un progetto comune e confrontarsi.  Insieme abbiamo realizzato un lavoro creativo unico nel suo genere."  
"Ho capito che non bisogna escludere nessuno e che nel momento del bisogno bisogna DARE UNA MANO!" 

Al termine dell'incontro di venerdì, a ricordo del percorso realizzato è stata donata una copia del libro ad ogni ragazzo. Tutti i presenti, le insegnanti, gli alunni, alcuni membri della Cooperativa "L'Alveare" insieme al Sig. Franco Riva, presidente dell'associazione "Gli amici dell'Alveare" e le famiglie hanno manifestato la volontà di proseguire, anche in futuro, nella collaborazione ... con una sincera e calorosa stretta di MANO!
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