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Scritto Venerdì 08 giugno 2018 alle 15:28

Merate: convalidato l'arresto dell'extracee che ha ingiuriato e ferito 4 militari, danneggiato gravemente l'auto. Era senza permesso di soggiorno e con una denuncia per clandestinità

L'intervento dei carabinieri in Via Quintaberta
Il giudice Enrico Manzi ha convalidato l'arresto e la misura cautelare in carcere per Ismail Attane l'extracee che ieri pomeriggio dopo un alterco con un connazionale in Via Quintaberta, poi degenerato in atteggiamenti aggressivi verso persone e cose, si è scagliato anche contro i carabinieri intervenuti in forze per placcarlo.

Il magistrato ha accolto la richiesta del VPO Mattia Mascaro che aveva proposto la convalida con l'applicazione della detenzione visto il rischio concreto di reiterazione del reato.
L'avvocato d'ufficio Luigi Tancredi ha chiesto i termini a difesa per valutare l'eventuale sostituzione della pena per i reati contestati all'uomo (337 c.p. resistenza a pubblico ufficiale, 582 585 lesioni personali aggravate, 341 bis oltraggio a pubblico ufficiali, 635 625 danneggiamenti aggravati, ingiurie) con l'espulsione ma si deve attendere per questo che la questura reperisca i documenti del paese di provenienza. La prossima udienza è stata fissata per il 22 giugno alle ore 14.
L'uomo, già noto alle forze dell'ordine e che solo alcune settimane fa aveva tenuto svegli i residenti di Via Manzoni, urlando e scagliandosi con pugni e calci contro le vetrine dei negozi, tanto da mandarne una in frantumi, ieri si è presentato verso l'ora di pranzo nel negozio indiano di Via Quintaberta. Dopo aver infastidito e, pare danneggiato alcuni infissi, se ne era andato per poi tornare ancora più aggressivo. Attorno alle 15 i titolari assieme ad alcuni avventori, preoccupati per la situazione che era ormai fuori controllo vista l'aggressività di Ismail Attane, hanno chiamato i carabinieri. Dopo l'arrivo della prima pattuglia dell'Arma è stato necessario l'invio di altre due per contenere l'uomo ed evitare che provocasse danni alle persone attorno. I militari hanno tentato invano di calmarlo e, dopo essere stati aggrediti e ingiuriati (tanto che a quattro di loro sono stati refertati dai 5 ai 7 giorni di prognosi per ferite al corpo e agli arti), sono riusciti a ammanettarlo e a caricarlo in auto. Ismail Attane, però, ancora in preda alla rabbia è riuscito a sfondare a calci il finestrino posteriore destro dell'auto di servizio e a provocare altri danneggiamenti al mezzo che si è reso così inutilizzabile. Non contento si è morsicato la lingua più volte fino a farla sanguinare, arrivando così a spuntare addosso ai militari che, con fatica, sono riusciti a portarlo in ospedale per sedarlo, dove però ha creato problemi e disturbo. Dopo la notte in cella, l'extracee è stato portato in tribunale per il rito con direttissima. Nel corso dell'udienza di convalida è emerso che l'uomo in Italia da marzo 2016 è ospite di uno zio residente a Merate e da oltre un mese sta creando problemi e disturbo, tanto che ad averlo allontanato è stata anche la sua stessa comunità durante il Ramadan. Senza permesso di soggiorno, nei giorni scorsi ha rimediato anche una denuncia per clandestinità e violazione di domicilio. Alla richiesta di spiegazioni l'uomo si è difeso dicendo di non ricordare nulla in quanto ubriaco.

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