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Scritto Mercoledì 06 giugno 2018 alle 14:46

Paderno: festa della primaria in musica con tante iniziativie

Campane tibetane, chitarre, violoncelli, tamburi africani, altri strumenti di altri continenti. Per chi vive nel centro storico di Paderno è stata questa la colonna sonora che, da lontano, ha accompagnato il tardo pomeriggio e la sera di martedì 6 giugno.

Dalle 18, le insegnanti della primaria intitolata a “Leonardo da Vinci” avevano organizzato la “festa della scuola”, e le musiche degli spettacoli raccontavano, al resto del paese, che cosa stava accadendo sui prati e i campi sportivi della scuola.

Un evento che ha coinvolto centinaia di cittadini. Pochi, forse nessuno tra chi ha bambini in età scolare, rinuncia a questo genere di manifestazioni. Quella della scuola è certamente tra le più seguite.

Tra i focus. La grande mostra in palestra che ha raccontato, con centinaia di lavori e disegni, il percorso didattico dei piccoli. “Balliamo col mondo”, spettacolo che, attraverso canzoni notissime, ha raccontato i continenti le culture che li caratterizzano. Il Mago Tatos, molto apprezzato.

E il pic-nic. E, naturalmente, loro, i bambini, protagonisti nelle nostre vite di genitori, zii, nonni. Protagonisti anche qui, quando li abbiamo affidati agli insegnanti, perchè, insieme a noi, costruissero il loro futuro. “Ecco, questo è quello che abbiamo fatto” dicevano orgogliosi i bambini, indicando a mamma e papà quel disegno o quel lavoro portato a termine con le insegnanti.

Persone preziose nelle vite dei bambini. Persone che trasmettano il sapere, ma, soprattutto, ancora più importante, il desiderio e la passione di conoscere. E’ riconosciuto da tutti quanto, per un bambino, un adolescente o un giovane, un insegnante della primaria, secondaria o dell’università, possa essere determinante. E allora vedere i bambini correre felici sui prati, condividere pizza e giochi, era una consolazione.

E poi c’erano loro, i piccoli, che rincorrevano i fratelloni che ogni mattina lasciano davanti a quei cancelli, che ieri, finalmente, hanno potuto oltrepassare, entrando anche loro nella scuola. Che per molto tempo, anche per loro diventerà anche una seconda casa. E scusate se è poco.
Sergio Perego
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