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Scritto Domenica 03 giugno 2018 alle 19:24

Merate: ruba soldi alle slot del boowling,è condannato

Si erano accorti del furto subìto nel pomeriggio del 12 agosto del 2015 qualche ora dopo il fatto. Nelle slot machines in questione, posizionate all'interno dei locali del bowling di Merate, dopo essere state scassinate erano stati prelevati poco più di 1800 euro. I proprietari, cercando di individuare i responsabili dalle telecamere di sorveglianza, avevano notato un gruppo di 4 persone: dalle immagini del circuito chiuso, si vedevano bene i soggetti mentre forzavano ed asportavano la refurtiva. Qualche giorno dopo poi, nell'orario di apertura, c'era stato una sorta di "deja-vù": neanche passata una settimana dal furto, uno dei presunti colpevoli era tornato nel locale. "Era abbastanza riconoscibile da una specie di cicatrice in testa" ha detto la titolare, chiamata a testimoniare nel processo che originato proprio a seguito della sua denuncia, presentata contro il rumeno Ciobanu Gabriel - classe 1986 "quando è entrato nei locali l'abbiamo identificato subito. Dopotutto avevamo visionato le immagini della sorveglianza da poche ore. Probabilmente era tornato per replicare". I militari di Merate poi, raccolta la denuncia, avevano svolto le indagini, come raccontato nell'aula del giudice monocratico Enrico Manzi dal Luogotenente della stazione Carabinieri di Merate Edonio Pecoraro.
Conclusa la fase istruttoria, il Vpo Mattia Mascaro nella sua requisitoria ha chiesto al giudice la condanna dell'imputato a 2 anni e 6 mesi di reclusione e al pagamento di 600 euro di multa, senza la concessione delle attenuanti generiche. Di contro l'avvocato difensore Eleonora Sala ha sottolineato come nel dibattimento non sia stata provata la piena responsabilità del suo assistito in quanto i filmati delle telecamere non sono più disponibili e i fotogrammi contenuti negli atti non sono ben visionabili. Per questo motivo il legale ha chiesto l'assoluzione dell'imputato per non aver commesso il fatto e, in subordine, il minimo della pena e -se concedibili- l'applicazione delle attenuanti generiche. Il giudice Enrico Manzi, ritiratosi in camera di consiglio, ha disposto la condanna per il rumeno a 1 anno e 6 mesi di reclusione e al pagamento di 500 euro di multa, senza la concessione delle attenuanti generiche.
B.F.
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