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Scritto Giovedì 17 maggio 2018 alle 15:22

Merate: in scena gli alunni dell’Agnesi con ''Web'', la storia vera delle vittime dei bulli

Elena, un'adolescente tremendamente innamorata di Ale, il bellimbusto della scuola. Beatrice, blogger senza identità ma piena di seguaci. E poi William, studente brillante un tempo popolare, finito nel mirino delle malelingue. Una se la tira troppo, l'altra è un'emarginata sociale, l'ultimo un secchione, ma in tanti, troppi ora lo chiamano ''cimice''. ''Web'', dalle iniziali dei suoi tre protagonisti, è lo spettacolo portato in scena nella serata di mercoledì 16 maggio nell'auditorium di Piazza degli Eroi dagli alunni del laboratorio di teatro del Liceo Agnesi.

Le attrici Federica Artuso e Chiara Villa con la prof Patrizia Bui al centro


Per non urtare particolarmente la sensibilità degli spettatori, il regista Stefano Panzeri, che ha seguito gli alunni durante l'anno nelle ore del corso insieme alla referente del progetto, la docente Patrizia Bui, ha preferito intervenire poco prima che si aprisse il sipario, avvisando il pubblico in sala che gli studenti non avrebbero usato mezzi termini, come non li usano i bulli e i violenti.

VIDEO



Il laboratorio, infatti, come ha spiegato prof Bui, ''è uno dei tanti progetti finanziati lo scorso anno dal dipartimento delle pari opportunità per far lavorare le scuole su quella che è ad oggi una vera e propria emergenza: la mancanza di rispetto, le violenze, non solo fisiche ma anche psicologiche e verbali''. ''Abbiamo avviato una rete con altre scuole ed enti del territorio - ha proseguito la professoressa - Insieme al Viganò, a Retesalute e ad altre sei scuole dell'istituto comprensivo ci siamo dati da fare per mettere al centro dell'attenzione questo argomento. Gli alunni iscritti al corso hanno perciò elaborato questo nuovo spettacolo, che si aggiunge in coda al filone di iniziative organizzate negli scorsi mesi, come ad esempio lo spettacolo 'Questo mostro amore'. Siamo convinti che quello che manchi è il dialogo''.

Il regista e attore Stefano Panzeri

La prof Patrizia Bui, responsabile del progetto teatro del Liceo Agnesi

Uno spettacolo che racconta la storia vera, quello portato in scena dagli alunni dell'Agnesi, di tanti ragazze e tante ragazze proprio come loro che nella fase adolescenziale hanno dovuto vedersela con la legge del branco, con la prevaricazione di chi è più forte. E' come se gli studenti si fossero messi a nudo, esprimendo le sensazioni che provano ogni giorno, senza filtri. Tre personaggi interpretati a turno dagli alunni, una ventina. William con quel soprannome che lo perseguita, ''cimice, che quando la schiacci puzza'', e il tormento di come spiegare ai genitori che a scuola è maltrattato, che non può più prendere bei voti, altrimenti è un ''secchione'', un ''leccaculo''.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):
Elena che si sente trasparente di fronte ad Ale, che a volte sembra nemmeno accorgersi di lei, e lei non fa altro che pensare a lui, come se non esistesse nient'altro al mondo. Beatrice con il suo computer sempre sulle ginocchia, che non avrebbe nemmeno bisogno di andare a scuola, tanto è piena di contatti sul web. E a nulla può servire l'intervento dei suoi genitori e nemmeno i moniti dei più grandi come ''internet uccide'', perché ''se avessero scritto sui coltelli che uccidono, chi ci avrebbe creduto?''.

Una messinscena sincera, che il pubblico ha saputo apprezzare sin dalle prime battute quando, fuori dal contesto della serata, gli alunni hanno voluto omaggiare i 300 anni dalla nascita di Maria Gaetana Agnesi e i 30 della intitolazione della loro scuola alla matematica milanese, interpretata per alcuni minuti da Federica Artuso in un divertente siparietto con la professoressa Bui. Gli alunni del corso di teatro, inoltre, parteciperanno il prossimo 24 maggio al Festival Live del Teatro Elfo Puccini di Milano. Si tratta dell'undicesima presenza al festival per l'Agnesi.
A.S.
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