Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 429.436.640
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Domenica 29 aprile 2018 alle 15:42

Busnago: rendiconto positivo con i 125.000 euro del saldo

Il Consiglio Comunale di Busnago si è riunito nella mattinata di sabato 28 aprile presso il Palazzo Comunale.  All'ordine del giorno – oltre all'approvazione dei verbali della seduta del 17 marzo scorso, avvenuta all'unanimità – è stato esaminato il rendiconto di gestione 2017. Ad esporre ai presenti la relazione sul suddetto punto è stato il vicesindaco, nonché assessore alle Attività Economiche Marcandalli Mauro: "La relazione del rendiconto di gestione costituisce il passo conclusivo al processo del processo di programmazione, iniziato con l'approvazione del bilancio di previsione per gli anni 2017-2019."



Da sinistra i consiglieri di maggioranza Chiara Bernareggi, Luigi Guzzi, Lidia Pacelli e i consiglieri di minoranza Carlo Beghelli e Paolo Martini

"La relazione fornisce un'analisi sull'efficienza e sull'efficacia dei comportamenti adottati." ha continuato "Non è un mero documento formale, ma è un documento di primaria importanza che permette sia di verificare l'attività svolta dall'amministrazione, sia di appurare il realizzarsi delle previsioni di entrata e di uscita. Permette inoltre di verificare se gli obiettivi stabiliti dall'amministrazione in sede di programmazione sono stati raggiunti". Il vicesindaco ha anche espresso la fatica che cittadini e amministratori hanno dovuto affrontare nell'ultimo anno, tra i bisogni crescenti della comunità e la contrapposta pesante pressione fiscale, in un panorama a dir poco scoraggiante: i comuni sono stati ancora una volta penalizzati, dovendo farsi carico dei doveri dello Stato in tema di istruzione e assistenza, vedendo tutti i sacrifici non ripagati da un debito pubblico sempre più crescente, imposte gravanti e il distacco dei politici dagli enti locali.


La legge di stabilità 2016 ha messo in atto nuove regole di finanza pubblica per gli enti locali introducendo il pareggio di bilancio, che è stato il primo obiettivo che l'amministrazione si è posta per il proprio mandato. "Consideriamo eccellente il risultato di 125.000 euro quale differenza positiva fra il saldo delle entrate e delle uscite del bilancio 2017". L'assessore ha poi voluto precisare che l'amministrazione comunale ha soddisfatto gli obiettivi che si era posta per il bilancio, non perdendo mai di vista le necessità dei cittadini, che sono sempre stati messi al centro della loro attività. Sono quindi stati citati alcuni dei dati riportati nel rendiconto: le entrate correnti sono passate dai 4.346.000 euro del 2016 ai 4.280.000 del 2017, di cui le tributarie ammontano a 3.160.000 euro, le entrate derivate a 454.000, mentre le extratributarie a 666.000. Le entrate tributarie sono risultate di 3.160.000 nel 2017, diminuite rispetto ai 3.301.000 euro del 2016. A queste l'IMU ha concorso per 454.000, tasi per 393 mila, 172 mila pubblicità, 488 mila add comunale all'IRPEF, 914 mila TARI, 389 mila fondo di solidarietà comunale.


Le spese correnti che nel 2016 sono state di 4.215.000 euro, nel 2017 sono aumentate fino a 4.426.000 euro. Di queste le spese per il personale sono state di 1.006.000 euro, coperte per 100.000 dal fondo pluriennale vincolato, per le imposte e le tasse di 69.000, per l'acquisto di beni e servizi di 1.944.000, per i trasferimenti sono stati spesi 1.330.000 euro, per gli interessi passivi 1.000 e per altre spese correnti 77.000 euro. I residui attivi sono stati ridotti di 803.000 euro; risulta invece perfetto il rapporto fra previsioni e consuntivo, superato dalle effettive uscite del comune solo dello 0,36%, mentre le entrate hanno superato del 9,27% le aspettative. Sono stati anche presi in considerazioni gli indicatori economici relativi all'entrata: l'indice di autonomia finanziaria (che di fatto rileva la quantità di spese che possono essere effettuate autonomamente senza contare sulle risorse dello Stato) è del 90%, l'indice di autonomia impositiva si aggira intorno al 74%.



Angela Pendezza

Interessante l'indice di pressione tributaria, che evidenzia il prelievo tributario medio pro capite, e da cui si evince che ogni cittadino busnaghese versa al comune 122,48 euro l'anno (pari a circa 10 euro al mese) – scendendo di 24 euro rispetto al suo valore dell'anno precedente, fino ai 467 euro del 2017. L'indice di intervento erariale attesta 87 euro pro capite. Poi l'analisi degli indici relativi alla spesa: a fine 2017 è risultato pari al 24% l'indice di rigidità della spesa corrente, che permette di capire quanta parte delle entrate correnti è assorbita dalle spese (tanto più alto è il valore degli indici, tanto meno è libera la valutazione delle risorse da parte degli amministratori), mentre l'indice di velocità di gestione della spesa è del 77%.



Martino Visconti, il sindaco Danilo Quadri e il segretario comunale

Alessandro Fumagalli, consigliere di maggioranza, ha letto la propria dichiarazione di voto: "in questi anni abbiamo dovuto sopportare ogni genere di offesa e accusa da parte di una minoranza impegnata troppo spesso a distruggere e per nulla a costruire, se non la propria visibilità personale". Così il consigliere ha espresso il voto favorevole della maggioranza per l'approvazione del secondo punto dell'ordine del giorno: "Alle critiche, alle offese e alle insinuazioni abbiamo risposto con i fatti, ben fotografati anche dal rendiconto di gestione 2017, che non presenta nessun punto di criticità". È stato quindi approvato con un voto contrario e due astenuti il rendiconto di gestione 2017 e la sua immediata esecutività. Al vicesindaco Marcandalli il compito di esporre all'assemblea i dati per la prima variazione al Bilancio Unico di Previsione per il 2018: una maggiorazione di 43.500 euro sul piano, che si è resa necessaria a causa soprattutto di un intervento sugli affidi di minori e di un acquisto di strumenti e di un nuovo server a favore della polizia locale; in secondo luogo hanno concorso alla determinazione della modifica sul bilancio anche una sistemazione dei trasferimenti IMU, dovuta alla recente contabilizzazione, la copertura con l'avanzo d'amministrazione dovuta a una variazione normativa sul fondo crediti di dubbia esigibilità e una riduzione d'incidenza sulle violazioni del codice della strada. Il consigliere capogruppo di "Noi per Busnago" Paolo Martini  ha espresso voto negativo da parte della propria ala di minoranza consiliare sul terzo punto dell'ordine del giorno con la propria dichiarazione: "Eccoci ad analizzare la prima variazione al Bilancio dopo solo poche settimane dall'approvazione del Bilancio Unico di Previsione 2018" ha detto, aggiungendo poi sarcasticamente "sembrerebbe che la tecnologia si sia ribellata proprio allo scadere del previsionale e allora ci apprestiamo a spendere 14.000 euro per l'acquisto del nuovo server. Probabilmente daremo qualche multa in più grazie all'acquisto del dispositivo -per 6.000 euro- che consente di rintracciare le vetture prive di copertura assicurativa".



Alessandro Fumagalli, il vicesindaco Mauro Marcandalli e Antonio Marcandalli
Il sindaco Danilo Quadri ha dunque ribattuto "mi pare di capire che ormai sanzionare qualcuno che viola sia diventato reato" spiegando che l'importo per l'acquisto dello strumento in questione si prevede verrà ripristinato. Anche la variazione del Bilancio è stata infine approvata, questa volta contando tre voti contrari anche per l'immediata esecutività. Al quarto punto dell'ordine del giorno è stato approvato con solo un'astensione il recepimento della modifica tecnica apportata al Regolamento di Assistenza Domiciliare Territoriale dal CdA dell'Azienda Speciale Consortile Offertasociale. Quest'intervento sul regolamento comporta l'adozione -con decorrenza massima dal 1 gennaio 2020- di una nuova modalità di determinazione delle tariffe ISEE per i comuni che aderiscono ad Offertasociale. I lavori del Consiglio si sono conclusi con l'approvazione all'unanimità dell'ultimo punto dell'odg, riguardante la proroga del documento di piano ai sensi della L.R. 28/11/2014 n°31 così come modificata dalla Legge Regionale 26/05/2017 n° 16.
Federica Frigerio
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco