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Scritto Martedì 10 aprile 2018 alle 09:39

Brivio, un piccolo evento nella storia della chiesa di Foppaluera: battezzato un bimbo

Campane a festa, nel pomeriggio di domenica a Foppaluera: qualche minuto prima delle 16 il parroco don Emilio Colombo ha dato disposizione di "suonare" con i ritocchi allegri ripetuti anche a breve distanza non appena si è compiuta la "missione" per la quale il sacerdote ha raggiunto in orario non usuale la piccola chiesina del borgo collinare con vista, da un versante, su Beverate e Airuno e dall'altro, a di là dell'altura del Moltirone, sulla valle dell'Adda: celebrare il battesimo del piccolo Leonardo Brambilla, secondogenito di Carlo ed Elisa, già mamma e papà di Camilla.

A memoria d'uomo parrebbe essere il primo sacramento impartito tra le mura del piccolo edificio di culto da anni e anni (con una eccezione già compiuta nel 2017). E già questa settimana "l'apripista", nato il 18 novembre scorso, sarà seguito da altri due piccini, con cerimonie calendarizzate per la mattinata di sabato e il pomeriggio di domenica. L'indicazione della Curia, infatti, sembrerebbe essere quella di preferire i riti nelle chiese parrocchiali ma, come già don Emilio ci aveva spiegato nei mesi scorsi quando il tam-tam di paese annunciava un battesimo a Foppaluera, non ci sono controindicazioni tali per non assecondare anche la volontà di chi opta per le sedi secondarie. Del resto, fino a tempo fa, era piuttosto comune, per restare tra i confini di Brivio, scegliere di sposarsi nella chiesina di San Leonardo, più "intima", nelle sue dimensioni ridotte, rispetto al grande edificio intitolato ai santi Sisinio, Martirio ed Alessandro.


Pur avendo sempre avuto un proprio sacrestano - il libro di Lorenzo Brusetti e Massimo Cogliati cita la figura dell'umile Sandrin Milani a cui, nell'ordine, subentrarono poi, nel 1950 Angela Pozzoni e dopo una decina d'anni Geni Massironi fino al 1980 - Foppaluera non ha mai avuto un vero e proprio cappellano. "La Messa si celebrava il giorno della festa della Madonna e in altre occasioni speciali. Solo con l'arrivo di don Carlo Mariani (1966), il prevosto o il suo vice, don Roberto Terenghi, cominciarono a dir Messa tutte le domeniche" si legge nel testo edito da Grafiche Cattaneo nel 2009 per conto del Comitato Festeggiamenti, anima delle iniziative che ogni agosto animano il borgo in occasione della ricorrenza della Vergine della Neve. Una tradizione, quella della funzione festiva, interrotta dal predecessore di Don Emilio che, dal suo insediamento, ha invece dato seguito alle richieste dei parrocchiani per tornare ad aprire, almeno una volta al mese, le chiesette disseminate per il paese, da Foppaluera alla cappella dell'oratorio, passando per la già citata San Leonardo, fruibile per la preghiera personale tutti i giorni. "Dove mi chiedono di dire Messa io la dico" scherza il sacerdote.


E disarmante, nella sua semplicità, anche la risposta data da Elisa e Carlo Brambilla sul perché hanno scelto Foppaluera per il battesimo del loro Leonardo: "Abitiamo qui". E così la festa della loro famiglia si è trasformata nella festa di un'intera comunità incuriosita e piacevolmente sorpresa dai gioiosi rintocchi della campane in una domenica pomeriggio di primavera.
A.M.
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