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Scritto Venerdì 30 marzo 2018 alle 11:52

Imbersago: fece sparire un milione di euro dalla società dove lavorava. Patteggia la pena

Chiara Riva
18 mesi di reclusione (pena sospesa), una multa di 1.000 euro e un risarcimento danni saldato in udienza pari a 100.000 euro. E' l'esito del procedimento a carico di Chiara Riva, 37enne di Imbersago che vive a Montecarlo, che davanti al tribunale di Monza ha patteggiato la pena derivante dall'imputazione di appropriazione indebita. L'accusa mossa a suo carico, che in sede di interrogatorio aveva respinto fornendo una propria ricostruzione dei fatti, era quella di avere fatto sparire quasi un milione di euro dalle casse della Sintetica srl di Merate, rappresentata dall'avvocato Viola Nazzareno.

Stando all'impianto accusatorio i fatti, verificatisi tra il gennaio del 2011 e il dicembre 2014, avrebbero visto la donna, con mansioni di segretaria amministrativa, approfittare della fiducia riposta in lei dai datori di lavoro, prelevando ingenti somme dai conti della società, eseguendo bonifici a favore di terzi e effettuando spese e pagamenti per se stessa o i suoi famigliari. Si va da capi di abbigliamento a cene al ristorante, a feste di compleanno per 20mila euro, ad acquisti di regali di ingente valore, fino a polizze assicurative, viaggi, mobili. Oltre al pagamento della donna di servizio. Un quadro accusatorio emerso grazie alle meticolose indagini della tenenza di Cernusco Lombardone che ha raccolto centinaia di documenti e atti, confluiti nei fascicoli di indagine che nel mese di dicembre avevano portato a un primo patteggiamento con una richiesta di sei mesi. L'altro giorno il legale dell'imputata, avvocato Gaetano Della Valle, è tornato in udienza con la controparte rappresentata dall'avvocato Viola Nazzareno, optando per un patteggiamento a 18 mesi e al risarcimento già saldato di 100mila euro. A Chiara Riva il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravanti, con il vincolo della continuazione.
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