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Scritto Venerdì 23 marzo 2018 alle 17:02

Merate, progetto Porcospini: per aiutare i bambini a difendersi da maltrattamenti e abusi

La stampa riporta giornalmente eventi di cronaca che vedono donne e bambini spesso vittime di maltrattamenti o nelle eventualità peggiori di abuso, come il caso riportato ieri dei quattro ragazzini di Pisa. La scuola non può e non vuole restare indifferente e si è posta il problema dotare i propri alunni degli strumenti idonei ed efficaci per difendersi o per accorgersi di situazioni a rischio o pericolose.


Talvolta i più piccoli vengono in contatto con adulti che possono ingannarli o ricattarli con promesse di oggetti da tempo desiderati o di denaro: come dire di NO, uscire dalla situazione e chiedere aiuto a una persona di fiducia? Il progetto Porcospini, ideato dal dott.Pellai può fornire una possibilità di crescita e l'acquisizione di competenze, che vanno ad aumentare l'autostima e la capacità di reagire e relazionarsi correttamente con l'altro in ogni contesto, individuando delle figure di riferimento. Quest'anno le classi quarte dell'Istituto Comprensivo di Merate, destinatarie del progetto, sono sette e, per garantire a tutte i 5 incontri di due ore previsti , si è reso necessario l'intervento di ben quattro finanziatori che, riconoscendo la validità della proposta, anche in base alle esperienze degli anni precedenti, hanno fatto "rete"e, al di là degli obiettivi perseguiti da ogni club o associazione, si sono uniti con la finalità comune di offrire ai bambini la possibilità di sviluppare una capacità critica, importante nella vita, per affrontare anche le situazioni più difficili. Nella serata di presentazione, svoltasi il 22 marzo presso la scuola Manzoni di Merate, i rappresentanti del Lions Club ( dott.ssa Brini), Soroptimist Club ( dott.ssa Carla Bonanomi), Dietrolalavagna (sig.ra Marisa Corradini) e del Comune di Merate (assessore dott.ssa Sesana) si sono ritrovati allo stesso tavolo per illustrare, con gli esperti di Specchio Magico, il progetto Porcospini. In un momento di risorse finanziarie ridotte per le amministrazioni, la sinergia tra diverse realtà che operano sul territorio costituisce un bellissimo esempio di collaborazione ed il presupposto per sviluppare in modo congiunto azioni e sinergie volte alla realizzazione di progetti davvero importanti per la nostra comunità.

Da sinistra l'assessore Maria Silvia Sesana, la signora Corradini di Dietrolalavagna,
Carla Bonanomi per il Soroptimist Club e la dottoressa Brini per il Lions club


Le operatrici dell'associazione Specchio Magico, hanno quindi illustrato al pubblico di genitori, silenziosi e attenti ,in cosa consiste il progetto, che parte da un famoso racconto di Shopenhauer. In una fredda giornata d'inverno un gruppo di porcospini si rifugia in una grotta e per proteggersi dal freddo si stringono vicini. Ben presto però sentono le spine reciproche e il dolore li costringe ad allontanarsi l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li porta di nuovo ad avvicinarsi si pungono di nuovo. Ripetono più volte questi tentativi, sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non trovano quella moderata distanza reciproca che rappresenta la migliore posizione, quella giusta distanza che consente di scaldarsi e nello stesso tempo di non farsi male reciprocamente.

Con le operatrici del progetto

Le diverse attività saranno svolte in classe dalle operatrici, coordinate dal dott. Rocco Briganti, partiranno dall'analisi delle emozioni, per dar voce al sentire dei bambini, per insegnare loro a parlare delle difficoltà , per imparare a superarle e condividere le proprie esperienze, sviluppando competenze emotive e relazionali. L'obiettivo è quello di avvicinare i bambini al tema della sessualità e dell'affettività,rendendoli consapevoli di avere diritti fondamentali: essere considerati persone uniche e importanti (al pari di un re o una regina)ed avere il diritto di dire NO, senza apparire come "cattivi" agli occhi del mondo esterno.


Durante le varie fasi del progetto, i bambini saranno chiamati a sperimentare il "tocco amico", a scoprire la parte di sé che piace loro, a sentirsi speciali perché resi importanti dalla considerazione positiva dei compagni, in un processo di costruzione del sé che valorizza il singolo e le sue peculiarità e che arriva al riconoscimento e al rispetto delle emozioni proprie e dell'altro. Gli alunni verranno resi così consapevoli di poter comunicare ogni forma di imbarazzo o disagio, nella certezza di essere capiti e ascoltati da un adulto di riferimento, in grado di consigliarli, aiutarli e guidarli. Al termine della presentazione molte sono state le domande poste agli esperti: "Cosa mi chiederanno i miei figli? ", "Come posso spiegare loro certi concetti?", "Sarò io il loro punto di riferimento?", le operatrici hanno dato alcuni consigli per trovare le strategie più idonee per parlare con i bambini, riportando anche le frasi dette dagli alunni che hanno già affrontato in modo proficuo questo percorso. La serata si è conclusa con l'appuntamento al 30 maggio, data prevista per la restituzione alle famiglie.
C.S.
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