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Scritto Giovedì 01 marzo 2018 alle 10:11

Donne, migranti, antifascismo con la Boldrini in città per Leu

Ultimo appuntamento elettorale in città per Liberi e uguali con un'ospite di eccezione: la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini che è venuta a sostenere Anna Falcone, costituzionalista e candidata capolista di LeU al Collegio plurinominale della Camera di Lecco Como Sondrio e Tino Magni, candidato capolista al Senato nel collegio plurinominale di Lecco Como Sondrio Varese.


Ad aprire il comizio Adriana Ventura, consigliera di Parità della Provincia di Lecco: "Esprimo a nome delle associazioni che rappresento la nostra solidarietà per i vili attacchi sessisti che ha subito - ha dichiarato rivolta a Boldrini - Non perdiamo mai occasione per porri temi per noi importanti come il divario salariale e la conciliazione. La legge Fornero prevede giorni di congedo per i giovani padri solo nel settore privato, che si ponga fine a queste discriminazioni di genere". 

Laura Boldrini, Anna Falcone e Tino Magni


Un caloroso benvenuto alla presidente della Camera anche da parte di Anna Falcone: "È un grande onore e orgoglio essere rappresentata da una donna di questo spessore e coraggio, spessore e coraggio è quello che vogliono essere la nostra lista e il nostro programma. Quando abbiamo deciso di candidarci lo abbiamo fatto non solo per l'oggi ma soprattutto per il domani, abbiamo forti radici ma serve una casa e un futuro comune in cui riconoscerci. In questo progetto il contributo delle donne e della cultura di genere sono fondamentali, perché noi abbiamo l'ambizione di cambiare il mondo e la politica. Siamo atterriti per l'ennesimo episodio - il riferimento è ai fatti di cronaca di ieri - di violenza sulle donne e sulle bambine, dobbiamo prendere in carico il dramma di tutti coloro che vivono una situazione di debolezza, che si tratti di donne, bambini, immigrati, non possono essere oggetto di una vergognosa campagna che mette deboli contro deboli".

 

"Fa freddo ma c'è molto calore umano - ha esordito Boldrini accolta dall'appassionato applauso dei suoi sostenitori che hanno riempito la sala conferenze di palazzo Falck - La scelta di LeU di candidarmi a Milano e in Lombardia è stata una forma di riguardo per questo territorio e io ho deciso di fare campagna elettorale come si faceva una volta, non dallo schermo, ma on the road. Siamo partiti da Busto Arstizio dove ad una pagliacciata  - il rogo di un pupazzo raffigurante proprio la donna - abbiamo risposto con una bella festa, passando dal quartiere Niguarda a Milano dove abbiamo ribadito la Costituzione e la legge Scelba che dicono che i gruppi di ispirazione neo-fascisti vanno sciolti e a questo proposito invito tutti a firmare l'appello dell'Anpi. Loro sono pieni di soldi, chi li finanzia? Perché su Facebook ci sono migliaia di pagine che inneggiano al fascismo e al nazismo, perché hanno tanto seguito? Tutto questo nasce per via dell'odio che alcuni diffondono attraverso i migranti e il guaio è che non c'è una contro-narrazione, nessuno si spende per spiegare quanto sia ridicolo parlare di invasione. Il fenomeno non è ben gestito, la leggi Bossi-Fini è inadeguata ma il Pd non ha fatto una nuova legge. Ci sono cinque milioni di stranieri che lavorano e pagano le tasse, sostengono l'Inps e sono fondamentali nelle aziende, nelle campagne, nelle nostre famiglie. Non fare la legge sulla cittadinanza è stato un tradimento, rafforzare il tessuto sociale conviene a tutti, è stata una dimostrazione di subalternità alla destra: fare da sinistra una politica di destra è un favore alla destra, bisogna invece dare un'alternativa. 'Gli affamati e i disoccupati sono il materiale con cui si edificano le dittature' diceva Pertini, il lavoro buono che si basa sui diritti e le garanzie è la risposta, la lotta va fatta sul lavoro".

 

Dopo aver illustrato la posizione di Liberi e uguali sui migranti, Boldrini ha insistito un altro cavallo di battaglia, la condizione delle donne: "Noi perdiamo 15 punti di Pil potenziale perché non sosteniamo il lavoro femminile, solo il 49 per cento delle donne lavora, siamo i penultimi in Europa, serve per questo un piano straordinario ed è il primo progetto di legge che presenterò se verrò eletta. Siamo il 51 per cento della popolazione e non possiamo essere trattate come un'esigua minoranza".  


"La sinistra mai come oggi è attuale perché mai come oggi c'è stata tanta diseguaglianza - ha concluso la presidente della Camera -. Noi vogliamo una sinistra aperta al civismo, con istanze di governo, fortemente femminista; il voto utile è il voto a Liberi e uguali per dare al Paese una politica vera e un cambiamento che fino ad ora non esiste". 
M.V.
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