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Scritto Lunedì 26 febbraio 2018 alle 08:15

Elezioni politiche: cinque domande ai principali candidati del collegio di Lecco per uno scranno nel Senato delle Repubblica

Come per la Camera dei deputati, anche per la corsa a Palazzo Madama abbiamo posto ai cinque principali candidati alcune domande per conoscere meglio sia il profilo di ciascuno sia le idee che lo hanno spinto a accettare la candidatura. Le risposte sono elencate in ordine alfabetico, scalando di un posto ad ogni successiva domanda.



1)      UNA PRESENTAZIONE GENERALE CON DATI ANAGRAFICI, PRECEDENTI POLITICI E/O PROFESSIONALI  


BARTESAGHI CRISTINA

Sono nata nel 1963 a Lecco e vivo con mio padre ultraottantenne ad Abbadia Lariana. Diplomata maestra elementare, ho prestato servizio per un anno nell'asilo nido comunale di Pescarenico, per dieci anni nella scuola dell'infanzia privata ad Abbadia e infine nella scuola primaria statale di Civate, Lecco S.Stefano e "S.Pertini" di Mandello del Lario. La mia famiglia e l'educazione ricevuta in parrocchia e nell'Azione Cattolica mi hanno avvicinata ventenne al mondo amministrativo partecipando prima alla Consulta del Sociale ed infine candidandomi alle Elezioni Comunali. Dopo quattro anni come consigliere comunale con il sindaco Antonio Locatelli, sono stata impegnata dieci anni nell'amministrazione comunale con il sindaco Rocco Cardamone, in qualità prevalentemente di assessore ai servizi sociali e alla scuola. Nell'ultimo mandato ho ricoperto il ruolo di vice sindaco. Attualmente sono sindaco del mio paese dal 2009 a tempo pieno, avendo scelto di richiedere l'aspettativa per mandato amministrativo, poiché ritengo difficile conciliare questo impegno con la professione dell'insegnante.    


FAGGI ANTONELLA

Antonella Faggi nata a Lecco il 20 settembre del 1961, dove vivo e lavoro. Milito nella Lega e credo nella Politica. Dal 1997 al 2001, con la Giunta Bodega, ho ricoperto la carica di Assessore agli "Affari legali/contratti -Risorse umane - Urbanistica ed Edilizia privata". Nel secondo mandato Bodega, 2001/2006, come Assessore con le deleghe "Urbanistica ed Edilizia Privata e S.I.T. ( sistema informativo territoriale)" Sono stata eletta Sindaco della mia amata Lecco nel maggio 2006 per la coalizione di Centrodestra: carica che ho mantenuto fino all'ottobre 2009. Dal 2013 al 2016 ho ricoperto la carica di Vicepresidente e consigliere di amministrazione di Serravalle Autostrade S.p.A. Sono Amministratore Unico della azienda di famiglia. Collaboro dal 2010 presso lo Studio Campa come consulente in materia Edilizia ed Urbanistica.    


KRASSOWSKI SALVATORE

Sono nato 63 anni fa a Caltagirone e mi sono trasferito per motivi di lavoro a Cernusco Lombardone nel 1977 dove vivo con la mia famiglia. Sono laureato in giurisprudenza all'Università degli Studi di Milano e attualmente collaboro con uno studio legale e tributario e sono amministratore di una società di servizi per le imprese.  Conosco a fondo il funzionamento degli enti locali per essere stato assessore al bilancio del mio comune dal 2001 al 2015. Durante il mandato ho realizzato uno dei primi esperimenti in Italia di Bilancio partecipativo. In tutti questi anni mi sono battuto facendo parte dei comitati "Acqua bene Comune" e "Coordinamento Rifiuti Zero": per fare in modo che servizi essenziali come la gestione dell'acqua e dei rifiuti rimanessero pubblici, e al costo più basso per i cittadini; e inoltre perché i tagli delle risorse economiche attuati dai governi non ricadessero sui servizi per i cittadini, soprattutto per chi è in difficoltà.; di recente per la libertà di scelta vaccinale consapevole e contro l'obbligo imposto dal decreto Lorenzin.  Metto a disposizione di Potere Al Popolo la mia passione e le mie competenze perché non ho smesso di credere che sia ancora possibile cambiare "lo stato di cose presenti".    


NASATTI BARBARA

Mi chiamo Barbara Nasatti, abito a Civate e sono una libera cittadina, una persona comune. Ho 45 anni, vengo da una famiglia operaia, cosi come mio marito. Sono diplomata come tecnico elettronico e lavoravo nel settore, ma da quando ho avuto le mie due figlie mi sono arrabattata in mille lavori sempre con fierezza e dignità.  Fin da ragazzina sono sostenitrice dei diritti di tutti gli Esseri viventi e della salvaguardia dell'ambiente, ho fatto anche alcuni anni di volontaria nella Croce Rossa Italiana.  Sono fondatrice e presidente del Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero, che raggruppa cittadini e associazioni che hanno a cuore l'ambiente.  Credo in un modello virtuoso per la gestione dei rifiuti, privilegiando il riuso ed il riciclo dei materiali, la raccolta differenziata, la riduzione degli imballi per tendere ad una strategia di "rifiuti zero" che comprende la dismissione di gran parte degli inceneritori.  Sono impegnata in altre realtà associative civiche e di volontariato nel territorio come: Comitato Acqua pubblica, Gli amici di san Pietro al Monte, La Città della Luce ed il Filo Dorato.    


RATTI MANUELA

Mi chiamo Ratti Manuela ho 45 anni e vivo a Merate. Ho sempre lavorato a contatto con le persone facendo la commessa prima e poi una parentesi in proprio con la gestione di un panificio pasticceria a Merate, ora purtroppo, come tanti italiani, sono disoccupata. Il mio lavoro mi ha permesso di parlare con tante persone e di ascoltare la loro storia e la quotidianità che portavano avanti. Sono entrata nel Movimento 5 Stelle a fine 2013 ed ero in lista per le amministrative 2014. Non ho mai avuto altre esperienze politiche prima.    




2)      COME E' AVVENUTA LA SELEZIONE CHE HA PORTATO ALLA SUA CANDIDATURA?  


ANTONELLA FAGGI

La Segreteria Provinciale della Lega ha dato la possibilità a tutti i militanti di presentare il proprio Curriculum, per la selezione alle candidature alle elezioni Regionali/Politiche. Una prima valutazione con conseguenti scelte è stata effettuata dal Direttivo Provinciale che ha poi inoltrato la documentazione alla Segreteria Federale per la scelta definitiva dei candidati. Credo sia stata valutata l'esperienza sia nell'amministrazione pubblica che nelle imprese private. Certamente posso assicurare impegno, rigore e la volontà di dare tutta me stessa per corrispondere alla fiducia che chiedo agli elettori.  


KRASSOWSKI SALVATORE

A differenza delle altre formazioni politiche si sono svolte in tutti i territori italiani assemblee di cittadini autoconvocate per la scelta di persone che lavorassero già nei movimenti o associazioni locali. Dall'assemblea tenutesi a Lecco mi è stata rivolta la richiesta di candidarmi.  


NASATTI BARBARA
Non ho mai avuto una tessera di partito anche perché troppo spesso sono rimasta delusa da questo mondo. Ho accettato di candidarmi per Liberi e Uguali perché ritengo che il loro programma politico possa contenere le fondamenta per una società sana e civile.  


RATTI MANUELA
Ho deciso di fare qualcosa di più per il Movimento 5 Stelle quindi mi sono candidata.  


BARTESAGHI CRISTINA
Sono stata contattata dalla segreteria del PD a cui sono iscritta fin dalla sua fondazione (la mia esperienza politica inizia però sin da giovane nella DC). Credo che la motivazione principale per avermi scelta sia l'esperienza da me maturata come amministratore locale. Ci ho riflettuto seriamente, poiché ritengo l'impegno politico una cosa seria e perché cambia necessariamente i ritmi della vita personale.  




3)     
POCHI GIORNI ANCORA PER CONQUISTARE UN VOTO IN PIU' DEGLI ALTRI CANDIDATI, COME PENSA DI RIUSCIRCI?  


KRASSOWSKI SALVATORE
Affrontiamo questa campagna elettorale con la voglia di irrompere sulla scena politica, rivoltando i temi della campagna elettorale. Non abbiamo timore di fallire, perché continueremo a fare - prima, durante e dopo l'appuntamento elettorale - quello che abbiamo sempre fatto: essere attivi sui nostri territori. Perché ogni relazione costruita, ogni vertenza che avrà acquisito visibilità e consenso, ogni persona strappata all'apatia e alla rassegnazione per noi sono già una vittoria  


NASATTI BARBARA

Lavorando come sempre con tutte le associazioni di cui faccio parte, stando tra la gente.  Il mio pensiero è : "Vorrei un'Italia grande e unita, governata da persone degne di servire il popolo italiano e che abbiano la volontà ed il coraggio di fare il bene di tutti gli italiani".


RATTI MANUELA

Parlando con la persone, noi non abbiamo una "sede", la nostra sede sono le piazze, in mezzo alla gente a parlare con loro rispondendo alle loro domande ai loro dubbi. Abbiamo un programma da portare avanti e sono convinta che ascoltando tutti e mettendo insieme le loro necessità, si potranno fare leggi veramente a misura di cittadino.    


BARTESAGHI CRISTINA
Posso mettere in campo ciò che sono, l'esperienza maturata nella scuola con i minori e le loro famiglie che mi ha arricchito nella capacità di intrecciare relazioni e costruire collaborazioni, il lungo periodo (vent'anni) nei servizi sociali di un piccolo Comune dove ho incontrato le persone, prima che i loro bisogni e dove sono stata stimolata a cercare soluzioni ai problemi che superassero la logica del solo assistenzialismo. Infine farò tesoro della mia esperienza da sindaco, in un periodo particolarmente difficile dal punto vista finanziario per tutti i Comuni (dal 2009), arrivando  comunque a mantenere un bilancio sano e continuando ad assicurare un livello buono di servizi. 


ANTONELLA FAGGI
È qualche anno che seguo attivamente, ma non in veste di candidato, campagne elettorali. Un dato che nel tempo si è consolidato in modo preoccupante è l'astensionismo. È come fosse un partito fantasma che si palesa ad urne chiuse e a conti fatti. Ed è il termometro più efficiente per misurare il grado di rassegnazione e distacco dalla politica. Per cui il cercare voti in modo parossistico e invadente non mi appartiene. Ho preferito soffermarmi a parlare con i delusi.. a comprenderne le ragioni. Ho cercato di spendere la mia energia per far leva su coloro che vorrebbero ancora dare fiducia a chi vuole andare a governare, ma temono di essere solo illusi. Mi rivolgo a loro perchè l'Italia è il nostro paese ed ha bisogno di noi; perché le cose cambiano se noi ci impegniamo, singolarmente e collettivamente come paese in occasione delle elezioni: e queste più che mai. E' questo infatti il tempo determinante per cavalcare la ripresa e slegare l'Italia dal fardello di norme e tasse, prima di essere risucchiati nel non governo. E mi rivolgo agli elettori di centro destra, perché siamo fatti degli stessi valori e desidero offrirmi come loro portavoce. Io credo fermamente nel potere della volontà e nel valore della fiducia. E credo che la coalizione di centrodestra, che rappresento, abbia le capacità - per appartenenza e valori - per poter offrire al Paese un governo che corrisponda ai bisogni e sia di slancio all'Italia.    




4)      TRE ISTANZE SINTETICHE CHE PORTERA' A ROMA IN CASO DI VITTORIA  


NASATTI BARBARA
Cosa vorrei fare se venissi eletta?  Nella mia provincia, estendibile a tutta la Nazione, introdurrei la "tariffazione puntuale", quella vera, ossia sei premiato con una tariffa più bassa se differenzi bene, mentre paghi di più se inquini. Cosi facendo si ridurrebbe notevolmente la produzione di rifiuti indifferenziati, con la conseguenza che molti forni inceneritori potrebbero essere chiusi e trasformati in centri di riuso e riciclo dei materiali. Questo porterebbe ad un miglioramento della qualità dell'aria ed un aumento dei posti di lavoro, senza distinzione di sesso o età.  La disoccupazione in Italia ormai è un problema grave per i giovani e le tante persone più mature, padri e madri.  Abolire il "lavoro somministrato", che lo ritengo una forma di schiavitù legalizzata, un insulto per i lavoratori e per la Costituzione Italiane :" l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro."  Reintrodurre in tutta la sua totalità l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Un altro progetto che ho a cuore è di aprire in ogni provincia italiana, un centro di recupero e cura per animali abbandonati e/o feriti, domestici e selvatici, recuperando terreni e edifici abbandonati. Anche questo porterebbe molti nuovi posti di lavoro, sia nella fase di ristrutturazione in bioedilizia e auto sufficienza energetica, sia per il recupero dei terreni e per tutto ciò che riguarda la cura ed il recupero degli animali.


RATTI MANUELA
Quello che vorrei portare avanti sono tre cose per me fondamentali, primo il lavoro e la parità di genere nelle aziende, questo poi si riflette sulla salute e la scuola. Le donne sono molto spesso trattate diversamente dagli uomini nelle aziende, secondo me un fatto più culturale che reale, molte di noi fanno gli stessi lavori degli uomini ma il loro riscontro è minore. La donna è moglie, madre, spesso si deve "trasformare" anche in badante di quei genitori con problemi fisici più o meno gravi. A volte è costretta a scegliere di lavorare part time perché gli asili nido sono costosi e non ha altri aiuti, e questo si riflette sul secondo e terzo punto che voglio portare avanti, la Scuola e la Salute. Le Scuole Statali devono tornare a essere il fulcro della nostra società, l'istruzione deve essere garantita, come dice la  Costituzione, non possiamo più stare a guardare che venga messa all'angolo perché mancano docenti o in strutture che non sono adatte ad ospitare classi, e di esempi ne abbiamo visti. Per quanto riguarda invece al Salute, di conseguenza, molte famiglie hanno scelto di non curarsi o di limitare le visite a quelle che secondo loro sono "strettamente necessarie", se poi ci sono figli piccoli si preferisce curare loro, ma la prevenzione e le cure devono essere accessibili a tutti. 


BARTESAGHI CRISTINA
Prendersi cura delle persone, perché la sfida del futuro per l'Italia sarà quella di pensare un progetto sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale, tenendo conto della prospettiva demografica. Attenzione al nostro territorio e alle sue problematiche (trasporti, Navigazione, montagna e lago... Sostegno ai piccoli Comuni: pressati da un numero sempre crescente di adempimenti burocratici da affrontare con lo stesso personale, reale semplificazione degli iter...  


ANTONELLA FAGGI
Convengo sul sintetico:   Meno Burocrazia - Meno Tasse - Più Legalità
Non è una ricetta dello chef Cracco, né lo slogan dell'ultimo minuto. È semplicemente quello che vorrebbero tutti i cittadini italiani e di cui io mi voglio fare interprete. In queste tre parole può nascere una "Rivoluzione al positivo"... una speranza di vera  crescita e di autentica possibilità di rinnovarsi e di ritrovare valori civici ed etici persi.  


KRASSOWSKI SALVATORE
La questione ambientale è fondamentale sia per la tutela della salute dei cittadini (pensiamo alla devastazione dei territori e cosa comporta per la qualità della vita delle persone a cominciare dai bambini) sia per lo sviluppo economico del paese che si potrà attuare solo invertendo le priorità, via le grandi opere ed un grande piano di rinascita rivolto al risparmio delle risorse idriche al riassetto dei posti in cui viviamo sempre  a rischio di terremoti, inondazioni, ecc. Investimenti sul trasporto pubblico sostenibile e sull'uscita dall'era dei combustibili fossili. Si impone un urgente e radicale ripensamento del modello di produzione e consumo. Anche in questo campo l'omologazione tra centrodestra e centrosinistra ha portato all'approvazione di una serie di "riforme" che hanno stravolto conquiste precedenti, di cui va rivendicata l'abrogazione immediata: dallo Sblocca Italia alla riforma Madia che cancella il ruolo delle Sovrintendenze, alla neutralizzazione della valutazione di impatto ambientale all'aggressione ai parchi nazionali, ecc. La finanziarizzazione dell'economia  ha portato alla privatizzazione dei servizi pubblici essenziali,  all'impoverimento delle istituzioni locali e della popolazione, ha spogliato la politica dalle decisioni imponendo riforme antisociali come il jobs act e la riforma Fornero, il pareggio di bilancio in Costituzione. La svilimento della cultura, del sistema scolastico ed educativo sta portando ad un imbarbarimento dei comportamenti. Bisogna dare più soldi alla scuola pubblica e abolire la "buona scuola". Ciò premesso queste sono le tre istanze:
1)      la ripubblicizzazione dell'acqua bene comune, e più in generale dei servizi pubblici, cancellando il modello di gestione attraverso soggetti di diritto privato come le SPA, nel rispetto della volontà popolare espressa nel Referendum del 2011.
2)      la messa al bando dell'incenerimento dei rifiuti e attuazione della strategia elaborata dal Movimento "Legge Rifiuti Zero"
3)      abrogazione del decreto Lorenzin sull'obbligo vaccinale per una libera scelta consapevole    




5)      RESTERA' ATTIVO NEL PARTITO E NEL TERRITORIO IN CASO DI SCONFITTA?  


RATTI MANUELA
Ovvio che continuerò a rimanere nel Movimento 5 Stelle, porterò avanti le mie idee insieme al gruppo di Merate, una seconda famiglia, non ci faremo abbattere. Un attimo di delusione forse ma non ci impedirà di lottare ancora e di più per tutti. Il territorio è molto importante, noi siamo saremo sempre presenti


BARTESAGHI CRISTINA
Qualora non venissi eletta continuerò ad impegnarmi per il mio paese fino alla scadenza del mio mandato di sindaco (2019) e continuerò il confronto politico all'interno del partito, strumento concreto per governare la democrazia


ANTONELLA FAGGI
Incrocio le dita e tocco ferro... La politica è una passione ...un po' come il calcio.. Pensi a quanti stadi sarebbero già stati chiusi se dopo uno scudetto mancato non ci fossero stati più i tifosi ... Comunque vada io continuerò a militare: "in campo" o in "panchina" la politica farà sempre parte di me. Perché credo che impegnarsi per migliorare il nostro vivere comune sia un'opportunità grande, per cui non smetterò di lottare. Davvero contate su di me


KRASSOWSKI SALVATORE
Non abbiamo semplicemente costruito una lista, ma un movimento popolare che lavori per un'alternativa di società ben oltre le elezioni. Ci siamo battuti e continueremo a batterci, durante e dopo le elezioni, per contrastare la barbarie che oggi ha mille volti: il lavoro che sfrutta e umilia, la povertà e l'ineguaglianza, i migranti lasciati annegare in mare, i disastri ambientali, i nuovi fascismi, la violenza sulle donne, la crescente repressione, i diritti negati. Nel mondo in cui viviamo 8 persone hanno la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di essere umani; c'è la capacità di produrre cibo per 12 miliardi di abitanti, ma un miliardo di persone soffre la fame. Questa è la conseguenza di scelte politiche precise che hanno trasferito poteri e risorse ai ricchi e ai potenti in una dimensione senza precedenti, smantellando i diritti, privatizzando e mercificando ogni cosa, assumendo la competizione di tutti contro tutti come criterio di ogni relazione sociale. A tutto questo diciamo NO, ma accanto al NO c'è il SI che vogliamo costruire. Siamo popolo ribelle. Vogliamo riprenderci il presente e il futuro  


NASATTI BARBARA
Questa è la mia occasione per mettere in forma questi progetti e io che tento di raggiungere l'assurdo, otterrò l'impossibile.
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