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Scritto Martedì 20 febbraio 2018 alle 08:20

GDF BRESCIA - OPERAZIONE ATLANTIS - SCOPERTA MAXI FRODE FISCALE NEL SETTORE IMMOBILIARE

La Tenenza della Guardia di Finanza di Desenzano del Garda, coordinata dalla Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, in data 31 gennaio ha eseguito un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Brescia nei confronti di un imprenditore verones e operante nel bresciano. La misura coercitiva segu e l’esecuzione di un’altra ordinanza di custodia domiciliare , avvenuta nel mese di novembre 2017, nei confronti di una donna (anch’ella verones e con interessenze nel bresciano) e di contestuali sequestr i di beni del valore di oltre 4 milioni di euro . I Fina nzieri hanno eseguit o perquisizion i nei confronti di 3 società con sedi nella provincia di Brescia , di 1 professionista bresciano e 2 professionisti svizzeri domiciliat i a Milano e d altri soggetti collegati nelle province di Brescia e Verona , ritenuti resp onsabili a vario titolo di false comunicazioni sociali, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, omessa dichiarazione e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte . Nello specifico, i militar i di Desenzano , d opo due anni d’indagine , ha nno smascherato una sofisticata frode fiscale , posta in essere g razie alla costituzione di società di comodo estere, al fine di “coprire” l a compravendita di una lussuosa villa n el basso Lago di Garda. L ’operazi one “ ATLANTIS ”, è stata avviata grazie alla costante azione di analisi svolta dai militari sulle cessioni di immobili di valore che caratterizzano particolarmente tutta la zona gardesana. L ’attenzione degli investigatori è ricaduta su una villa di Sirmion e (BS) il cui basso valore di vendita è subito apparso anomalo rispetto all e quotazioni di mercato e all o stato di assoluto prestigio del fabbricato in eccellenti condizioni , circondato da un ampio parco, un porticciolo privato e d addirittura un eliporto . Approfondendo gli accertamenti , i Finanzieri hanno scoperto che la società venditrice della villa, non solo aveva dichiarato un valore di “soli” 7 milioni di euro, ma da tre anni non presentava più la dichiarazione dei redditi . Le conseguenti indagini di polizia economico fina nziaria hanno portato alla luce una maxi evasione di oltre 13 milioni di euro . Infatti, l a villa (già di proprietà di una società gardesana ) era stata ceduta nel 2009 ad una società lussemburghese al valore dich iarato di € 7.050.000, generando una plusvalenza immobiliare di oltre € 5.700. 0 00. In realtà , invece, il prestigioso immobile era stat o cedut o ad oltre 19.00 0 .000 di euro , con un ’ ulteriore plusvalenza immobiliare non dichiarata di 12.000.000 di euro. Tale “guadagno” , non dichiar ato , era stato “ nascost o” in un conto corrente in Liechtenstein tramite una serie di operazioni societarie e finanziarie poste in essere da 2 fiduciarie svizzere, le quali, su incarico degli imprenditor i arr e stati , hanno dapprima costituito una holding di diritto svizzero per poi far confluire la villa nel patrimonio di un’ altra società lussemburghese . Contestualmente alla cessione dell ’immobile , le fiduciarie svizzere hanno ceduto ad altra società austriaca l’intero pacchetto azionario della holding svizze r a ( attuale proprietaria della villa sirmionese tramite la controllata società lussemburghese ) . A i 12 milioni non dichiarati si aggiungono inoltre più 1.000.000 di euro d i base imponibile da recuperare a tassazione , relativi alla parte di oltre 5 milioni dichiarata. A completare il vorticoso giro di schermatura messo in piedi per sottrarre il “tesoretto” al fisco, la società gardesana , consapevole della propria condizione di evasore totale , ha tentato di evitare il ricorso ad una eventuale procedura di ris cossion e coattiva da parte dell’erario , mediante un’operazi one straordinaria di scissione, trasferendo tutt i i propri beni ad altra società riconducibile alla stessa famiglia di imprenditori bresciani . La società ha così sottratto all’imposizione le basi imponibili IRES e IRAP, ognuna, per oltre 14 milioni di euro e IVA per circa 75 mila euro . Le attività si sono concluse oltre che con gli arrest i in carcere e domiciliar i de i rappresentant i legal i della società venditrice della villa, con la denuncia a piede libero di altre 6 persone fisiche ed il sequestro di 15 unità immobiliari , b eni mobili di vario tipo , partecipazioni societarie e rapporti finanziari per un contro valore di oltre 4 milioni di euro .
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