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Scritto Mercoledì 14 febbraio 2018 alle 08:27

Merate, no al pizzo/2: la visita al bunker del tribunale, nel museo di Falcone e Borsellino

Un secondo giorno particolarmente intenso per gli studenti meratesi che hanno visitato alcuni dei luoghi intrisi della storia e del sacrificio di tante persone e sperimentato il coraggio di chi ha deciso di combattere e dire no ai soprusi.


2 giorno: Dopo una notte di riposo ci siamo svegliati per affrontare quella che sarà una giornata impegnativa perché è previsto un walking tour nei luoghi dell'antimafia palermitana.

Nino Di Gregorio mediatore di Addio Pizzo con le prof.sse Kinzica Soldano e Lucilla Barassi


1° TAPPA: Piazza Pretoria, detta anche piazza della Vergogna chiamata così dai cittadini locali a causa delle statue nude che compongono la fontana. Nino, la nostra guida, ci ha mostrato il Palazzo Delle Aquile, sede del municipio raccontandoci con rammarico della collusione tra mafia e potere politico palermitano.

2 TAPPA: Raggiungiamo in seguito il palazzo di giustizia dove ci attende Giovanni Paparcuri per illustrarci il museo dei giudici Falcone e Borsellino, allestito negli uffici bunker all'interno del tribunale.
Giovanni Paparcuri faceva parte della scorta del giudice Rocco Chinnici, egli è sopravvissuto all'attentato ai danni del giudice, successivamente reintegrato dal giudice Paolo Borsellino nel pool antimafia, dove si è occupato anche della raccolta dati dei grandi processi istruiti dai magistrati.
La sua testimonianza ci ha aiutato a comprendere da vicino non solo l'aspetto istituzionale ma anche quello umano dei due giudici attraverso fotografie, aneddoti e racconti della sua vita quotidiana accanto ai due magistrati. Per esempio Giovanni ci racconta la semplicità con cui il Dottore Borsellino, come lui lo cita con profondo rispetto, lo ha invitato a casa sua e lo ha accolto con amicizia lasciando da parte la differenza di ruolo.
Sicuramente questo momento che ci ha toccati personalmente, resterà uno dei momenti più emozionanti della giornata e probabilmente di tutto il viaggio.

3° TAPPA: Per concludere la meravigliosa mattinata abbiamo pranzato presso l'antica focacceria San Francesco i cui proprietari hanno con coraggio denunciato le diverse estorsioni subite dalla mafia.

Fotografia nello studio di Borsellino con l'autista sopravvissuto all'attentato a Chinnici

4° TAPPA: Successivamente abbiamo visitato il quartiere della Kalza, luogo natale dei due giudici. In particolare nella casa natale del giudice Borsellino c'è oggi la cosiddetta "Casa di Paolo" che è un luogo di ritrovo per i ragazzi a rischio del quartiere, fondata da Salvatore,fratello del giudice assassinato.
A questo punto decidiamo di ritornare all'ostello, decisamente bagnati ma molto più consapevoli.
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