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Scritto Lunedì 21 marzo 2011 alle 08:24

Consorzio di Polizia Locale: ancora una volta il meratese ha dimostrato la capacità di fare squadra, al di là della politica. Un ottimo risultato

L'allargamento del Consorzio di Polizia Locale - di cui alla convenzione in fase di perfezionamento tra Merate, Robbiate, Paderno, Verderio Superiore e Inferiore - al di là del suo merito specifico, per quanto molto importante, segna una svolta nei rapporti tra le diverse Amministrazioni comunali del meratese. Il principale sindaco leghista della provincia ha lavorato con i quattro colleghi di area centrosinistra a dispetto di qualunque steccato politico, al solo scopo di ottenere un risultato che sicuramente porterà vantaggi alle popolazioni di tutti e cinque i Comuni. Dove non è riuscito Giovanni Battista Albani negli anni in cui ha guidato la maggioranza di centrosinistra uscita poi sconfitta dalle urne nella primavera 2009 ce l'ha fatta il primo sindaco leghista della città. Albani evidentemente non ha mai voluto affrontare sul serio la delicata questione della Polizia locale cittadina ed anzi, quando ne ha avuto l'occasione fornitagli su un piatto d'argento da Alberico Fumagalli ha preferito voltare le spalle al suo consigliere di punta, in contrasto col comandante Donato Alfiniti, e dare retta a una versione francamente inverosimile della controversa vicenda. Non staremo qui a rievocarla - chi fosse interessato la ritrova in archivio - ma certo quella presa di posizione inspiegabile, se non col più classico degli atteggiamenti cerchiobottisti democristiani, fu la prima spinta che indusse il "consigliere semplice" Fumagalli a lasciare il gruppo di maggioranza rassegnando le dimissioni dall'Aula. Albani bollava come pessimo il servizio di Polizia locale, ma solo nelle interviste e nelle dichiarazioni preelettorali. Negli anni in cui ha "governato" non risulta aver preso alcuna posizione critica nel confronti del "corpo" e del suo dirigente. Coerenza avrebbe voluto che ne parlasse in termini positivi. Anche Andrea Robbiani aveva rilevato robuste aree di miglioramento nel servizio ma, a differenza di Albani, si è mosso con determinazione seppure con grande prudenza. Un diesel, che parte adagio ma poi arriva al risultato. E ora, grazie alla piena collaborazione di Alessandro Salvioni, sindaco di Robbiate, "motore" dell'accordo e al fattivo impegno, previo doveroso accertamento che allargare il Consorzio non avrebbe danneggiato i comuni già consorziati, di Valter Motta di Paderno, Alessandro Origo di Verderio Inferiore e Paolo Bellotto di Verderio Superiore, l'obiettivo è stato centrato. Ora toccherà ai sindaci nominare il Comandante sulla base delle competenze, dell'esperienza maturata e dei titoli giuridici. Fare nomi è prematuro. Ma, giunti sin qui, ne siamo certi, faranno la scelta migliore. E già altri Comuni guardano con attenzione a questo Consorzio, interessati a farne parte. Un altro segnale positivo e importante. La Brianza si è sempre distinta rispetto al resto della provincia per la capacità di fare squadra e dare vita ad iniziative di tipo associativo. Retesalute ne è l'esempio più classico. Il Consorzio di Polizia locale può diventare davvero un altro esempio della capacità di aggregazione al di là degli schieramenti politici. Ci sono ragioni anche economiche per andare in questa direzione: maggiori sono le dimensioni dei consorzi più alti sono gli incentivi nel quadro del piano sicurezza che tra l'altro porterà probabilmente in città anche il Ministro dell'Interno per la firma del protocollo col Prefetto. Dunque, dal nostro punto di vista, un ottimo risultato. Atteso da tanti, troppi anni.
Claudio Brambilla
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