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Scritto Giovedì 01 febbraio 2018 alle 08:57

Merate: viveva in un casolare e vestiva da 'barbone' Paolo Magnani, il presunto truffatore (da milioni di euro) arrestato dai carabinieri della Catturandi

L'aspetto era di quelli da prendere le distanze: trasandato, vestiti sporchi, barba lunga a coprire quasi tutto il volto.
Dietro però questo "abito" confezionato appositamente per rendersi irriconoscibile, si nascondeva secondo le accuse un truffatore, non di quelli di bottega ma di alto livello. Tanto che la sua fedina penale parla di una condanna a 7 anni di carcere, già passata in Cassazione, e investitori raggirati a cui avrebbe sottratto un patrimonio attorno agli 8/9 milioni di euro. Paolo Magnani, 48 anni, sulla carta era un commercialista ma nella pratica, secondo quanto emerso dalle indagini e che dovrà poi essere confermato o smentito in sede di giudizio, faceva appunto tutt'altro.
Con un gruppo di altri delinquenti l'uomo sarebbe riuscito a propiziarsi la fiducia delle vittime che potevano essere famiglie e pensionati che gli affidavano i risparmi da investire. Dopo una trattativa con gli istituti di credito, Magnani che era a capo di una serie di società di consulenza, scatole cinesi create ad hoc, raccoglieva i soldi che aveva ottenuto come prestito e spariva. Camuffandosi appunto sotto il suo aspetto da "barbone".
Per risultare sempre più sconosciuto e irrintracciabile, l'uomo si serviva di cellulari di vecchia generazione che, dopo poche chiamate, buttava via per evitare di essere rintracciato. Così come la sua residenza era diventata un casolare abbandonato a Merate, circondato dalla boscaglia e dove si rifugiava dopo aver messo a segno i vari colpi, in compagnia di diversi cani ciechi. A intercettarlo sono stati i carabinieri della Catturandi di Milano che con una serie di intercettazioni e pedinamenti dei "suoi" uomini che si apprestavano a incontrarlo probabilmente per predisporre la prossima vittima da spennare, hanno sentito parlare "dell'amico che ne sa di banche", intuendo così che era imminente un incontro con Magnani. Appostati a Monza nei pressi dell'appartamento dove era concordato l'incontro, i carabinieri hanno visto uscire un uomo trasandato, capelli e barba lunghi, vestiti sporchi e lo hanno fermato per un normale controllo, per non destare sospetti, portandolo poi in caserma e facendolo confessare.
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