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Scritto Lunedì 15 gennaio 2018 alle 17:52

La Valletta: falsa attestazione alle elezioni del '15, per Alessandro Fagnani il PM chiede un anno

Alessandro Fagnani
Il pubblico ministero Paolo Del Grosso questa mattina ha chiesto la condanna a un anno di reclusione per Alessandro Samuele Fagnani a processo per "Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri" ai sensi dell'articolo 495 del codice penale. La vicenda, come si ricorderà, trae origine dalle prime elezioni della storia di La Valletta Brianza, il comune nato dalla fusione tra Perego e Rovagnate. Fagnani, alla testa di una compagine civica di centrodestra, ha sfidato infatti l'attuale primo cittadino Roberta Trabucchi, non riuscendo non solo a indossare la fascia tricolore ma anche a sedere in consiglio comunale quale consigliere d'opposizione. A seguito infatti delle verifiche condotte all'esito della chiamata alle urne, l'esponente di "Impegno per la Valletta Brianza per un futuro migliore" è risultato non solo ineleggibili ma, a monte, incandidabile, non essendo titolare del diritto di elettorato passivo (ovvero dell'essere votato) in quanto non avrebbe chiesto la riabilitazione dopo aver rimediato, in passato, una condanna superiore ai due anni di reclusione. Il reato - documentale - si sarebbe dunque incardinato nel momento in cui Fagnani ha sottoscritto un'autocertificazione attraverso la quale ha dichiarato di non trovarsi in nessuna delle condizioni interdittive.
Alla richiesta odierna della PM si è arrivati dopo il mancato accordo tra le parti circa da riqualificazione del reato chiesta dall'avvocato Marco Sangalli per conto dell'imputato. Nella propria veloce arringa il legale ha insistito sulla "derubricazione" in Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, chiedendo in caso di condanna il minimo della pena e la conversione della stessa.
La sentenza del giudice monocratico Salvatore Catalano è prevista per il prossimo 20 febbraio.
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