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Scritto Sabato 06 gennaio 2018 alle 14:25

Cernusco, Krassowski sulle decisioni in merito a LRH

Salvatore KrassowskI
Il comunicato di “Insieme per Cernusco” evidenzia in modo chiaro la insufficienza dei Comuni ad affrontare situazioni complesse, ma importanti ed essenziali, per la gestione dei Beni Comuni e degli interessi generali.
La inevitabile conseguenza è la subordinazione acritica alle indicazioni dei “ centri di potere” elaborati da pochi. Dove è finita l’autonomia del Sindaco, della Giunta e dei Consiglieri di maggioranza sbandierata nel corso dei consigli comunali del 2016 e presto archiviata in quelli del 2017?
L’assessore alle società partecipate, Maria Rachele Villa, risponde a precisi e sostanziali quesiti con l’incredibile «Sa bene che non ho gli elementi tecnici per rispondere a certi quesiti». L’assessore ed il Sindaco hanno invitato il Consiglio a votare un atto di indirizzo senza nemmeno approfondirne i contenuti e fermandosi alle apparenze. Hanno fatto un atto di fede! Se l’operazione risulterà sbagliata e dannosa, come è probabile, per il territorio ed il Comune, che cosa succederà?
Il comunicato precisa che oggi si sta valutando la diluizione della quota di partecipazione ed il rafforzamento della concentrazione delle attività di LRH nel settore idrico. Ma dove sta scritto?
Per quanto riguarda la partecipazione, nulla cambia, il Comune di Cernusco Lombardone avrà la stessa quota di partecipazione attuale in LRH e non avrà azioni della incorporante ACSM-AGAM.
Relativamente a LRH e alla gestione del servizio idrico nulla cambierà, cambierà solo il nome e la qualità delle partecipazioni che, invece di Lario Reti Gas e Acel Service, si chiameranno ACSM-AGAM o la diversa denominazione che alla stessa sarà assegnata.
Qualcosa cambierà, trattandosi ACSM-AGAM di società quotata, perderemo ogni tipo di controllo anche strategico e, nonostante le promesse, anche risorse finanziarie con due benefici, quello di essere comproprietari, molto indirettamente,delle farmacie di Sondrio, cosa molto utile per i cittadini di Cernusco Lombardone e quello dell’aumento delle tariffe del gas.
Complimenti una operazione di grande lungimiranza.
Per quanto riguarda il Progetto di Fusione, pur ponendolo come atto definitivo, non vi siete nemmeno posti il problema di quando verrà sottoposto all’approvazione dei Comuni. Prima o dopo il suo deposito al Registro delle Imprese? La differenza non è marginale.
Lasciamo perdere tutta la parte del comunicato relativa alla ricognizione delle partecipazioni deliberata nel settembre 2017, approvata anche dal sottoscritto, che è completamente estranea all’aggregazione societaria in corso. Sarebbe troppo lungo spiegarvela anche se, quale maggioranza di governo, dovreste bene conoscere anche se così non sembra.
Passiamo alla questione del controllo sulle società quotate che, per come espresso nel comunicato, preoccupa molto!
Con riferimento alla puntualizzazione dell’assessore Villa,circa un maggiore controllo di una società quotata perché si avranno a disposizione bilanci trimestrali, approvati solo dal Consiglio di Amministrazione, è opportuno precisare, probabilmente lo ha dimenticato, che i bilanci trimestrali non hanno funzione di controllo ma di informazione per gli azionisti al fine di valutare l’opportunità o meno di tenere, vendere o acquistare le azioni. È una norma prevista a garanzia del risparmiatore, null’altro.
Sottolineo, per quanto affermato nel comunicato, che, relativamente al controllo sulle quotate, non si tratta di una mia opinione. Le opinioni sono diverse dalle leggi. La mia opinione è che si tratta di una operazione sbagliata e non opportuna per il nostro territorio e per il nostro Comune.
La mia opinione è rafforzata dal fatto che perdiamo anche quel controllo previsto per le società a maggioranza pubblica ed escluso per le società quotate dalle seguenti leggi:

    Art. 2-bis, comma 2, lett b), d.lgs. 33/2013 Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni
    art. 3.2, comma 1, lett. b) Piano Nazionale Anticorruzione 2016 - richiamato dall'art. 2 dell'Aggiornamento 2017 al Piano Nazionale Anticorruzione
    art. 1, comma 5, d.lgs. 175/2016 Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica.

Senza dimenticare che per le quotate non sono previsti limiti al numero dei componenti i consigli di amministrazione e all’entità dei compensi.
Per favore, la prossima volta cercate di documentarvi, non è possibile che sia la minoranza a sostituirsi a voi. Compete al Sindaco e alla Giunta illustrare gli argomenti sottoposti a delibera e a rispondere, spiegandole, le questioni sollevate da Consiglieri.
Salvatore Krassowski - consigliere Cernusco Lombardone Bene Comune
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