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Scritto Mercoledì 16 marzo 2011 alle 19:32

L’interpellanza l’assessore Fumagalli risponde sui parcheggi

Si sono dichiarati non soddisfatti ma hanno preferito evitare polemiche i membri della minoranza di “Progetto Lomagna”, in merito all’interpellanza presentata in consiglio la sera di martedì 15 marzo sul piano di edilizia libera di Via IV Novembre, dove in base alle direttive del Pgt saranno realizzati 12 posti auto privati e 1 solo parcheggio esterno ad uso pubblico. Rifacendosi a dichiarazioni del sindaco a loro parere discordanti espresse su un quotidiano locale e in commissione urbanistica. L’assessore Luca Fumagalli ha risposto punto per punto ai quesiti presentati dalla minoranza, confutando in parte le affermazioni in esse presenti ed evidenziando come l’ amministrazione comunale valuterà caso per caso i possibili interventi in caso di edilizia libera, dando comunque la priorità ai posteggi pubblici al servizio dei cittadini.

Queste le risposte dell’assessore al gruppo di minoranza:

Prima di rispondere alle puntali risposte vorrei dare alcuni chiarimenti in merito alla premessa dell’interpellanza. Nel documento si fa riferimento alla monetizzazione effettuata in uno dei primi piani attuativi in zona Fornace approvati dall’attuale Amministrazione. Ricordo che tale monetizzazione si è resa fattibile, come anche dichiarato in Consiglio, grazie alla presenza in quella zona di un’ampia area da destinarsi a servizi. Area su cui in seguito, come promesso, sono stati realizzati una ventina di posti auto più un piccolo parco giochi al servizio appunto dei cittadini di Lomagna. Quindi, al contrario di quanto riportato nell’interpellanza, nessuna “lettera morta”, ma coerenza con quanto dichiarato in sede di approvazione del piano in questione. Nell’interpellanza si confonde inoltre la scelta di monetizzare aree a servizi previste nei piani d’Ambito di trasformazione (ex Piani di Lottizzazione sui quali vengono definiti dei parametri urbanistici ad hoc) con l’assenza di obbligatorietà di realizzazione di parcheggi esterni su aree dove è prevista l’ applicazione dell’articolo 8 delle NTA. Sono 2 strumenti urbanistici completamente diversi che non è possibile quindi confrontare tra loro anche se appartenenti al medesimo piano di governo del territorio. A seguito di queste importanti precisazioni, passo ora a rispondere in modo puntuale alle diverse domande presenti nell’interpellanza.

1) D. Non prevedere parcheggi pubblici in caso di edilizia libera è un errore, come dichiarato dal Sindaco in Consulta, o è una scelta positiva, come dichiarato dal Sindaco ai giornali ? R. Il Sindaco non ha mai dichiarato che non prevedere parcheggi pubblici sia stata una scelta positiva. Le dichiarazioni, come anche riportato nella vostra interpellanza, evidenziano da una parte la positività introdotta dall’articolo 8 delle NTA in merito all’aumento del 50% rispetto al precedente PRG della superficie pertinenziale da destinare al ricovero delle auto e dall’altra una criticità legata al mancato obbligo di destinare parte di questa superficie a parcheggi pubblici.

2) D. Se si tratta di una "svista" non prevedere parcheggi pubblici, perché non si è corsi ai ripari con una variante al PGT prima del rilascio della concessione edilizia, perchè già da agosto 2010 l'errore, se di errore si è trattato, era stato notato ? R. L’iter per una variante al PGT richiede più tempo (dai 4 ai 7/8 mesi) rispetto a quanto previsto dalla presentazione di una DIA (procedura adatta a questo tipo di interventi). Ricordo infatti che nel caso in questione, al contrario di quanto scritto nell’interpellanza, non è stata rilasciata alcuna concessione edilizia dato che la normativa prevede, a seguito della presentazione di una DIA conforme allo strumento urbanistico vigente, l’inizio dei lavori in automatico dopo 30 giorni dalla data di presentazione della stessa. Quindi, anche volendo intervenire sul caso specifico, cosa questa che comunque riteniamo scorretta dal punto di vista amministrativo, non si sarebbe arrivati in tempo.

3) D. Se il non prevedere parcheggi pubblici è un errore del PGT, l'Amministrazione intende variare lo strumento urbanistico a breve, prima del rilascio di altre concessioni, o intende soprassedere ? R. La Giunta Comunale con delibera comunale numero 20 del 19 febbraio 2011 (pubblicata in data 26 febbraio 2011) ha dato avvio al procedimento per la redazione della variante al Piano delle Regole e al Piano dei Servizi del Piano di Governo del Territorio. In tale variante l’amministrazione comunale valuterà se introdurre o meno l’obbligo di destinare a parcheggio pubblico parte della superficie che l’articolo 8 delle NTA prevede per il ricovero delle auto.

4) D. Se l'Amministrazione ritiene corretto non far realizzare parcheggi pubblici, perché si è trovata nella condizione di "elemosinare" un parcheggio esterno, come dichiarato dal Sindaco ai giornali ? E poi questo posto auto, per gentile concessione sarà realizzato, come affermato dal Sindaco in Consulta o non sarà realizzato, come affermato dal Sindaco ai giornali ? R. L’Amministrazione non ha mai dichiarato di ritenere “corretto non far realizzare parcheggi pubblici” non essendo questo un suo pensiero. Per questo motivo si è adoperata per cercare di prevedere nel progetto anche la realizzazione di questa tipologia di ricovero auto. Confermo che il progetto in fase di realizzazione prevede la presenza di un posto auto esterno.

5) D. Davvero l'Amministrazione pensa, come dichiarato dal Sindaco ai giornali, che quando un lavoratore andrà a casa per la pausa pranzo metterà l'auto nel box e non nei pochi parcheggi sulla via, fra l'altro lasciati come standard in fase di rilascio di concessione edilizia delle altre edificazioni ? R. Ancora una volta quanto scritto non rispecchia la verità. Il Sindaco infatti ha dichiarato, come riportato anche nel testo dell’interpellanza, che se un lavoratore, che si reca a casa per la pausa pranzo, posiziona l’auto in strada e non nel box il problema in quella zona rimarrebbe comunque anche a seguito della costruzione di 4 nuovi posti auto così come erano previsti dal vecchio PRG. Per quanto riguarda i posti lasciati a standard da parte di altre concessioni edilizie, si tratta di superficie calcolate su interventi di edilizia completamente diversi e quindi non confrontabile con l’intervento in questione. Gli standard infatti sono previsti con i piani di lottizzazione (gli attuali piani attuativi) che, come detto in premessa, hanno parametri urbanistici ad hoc definiti e concordati solo per quel singolo intervento. Non è corretto per questo confrontare questi parametri con quelli definiti a livello PGT per l’edilizia libera. D. Quale sarà la politica dei parcheggi che intende seguire l'amministrazione? Costruirne di nuovi al servizio dei cittadini, oppure continuare a vendere gli esistenti, o renderli "privati" con divieti di sosta mirati, o autorizzare standard interni ai piani integrati, o si continuerà a monetizzare ? R. La politica che l’amministrazione intende seguire in merito al tema parcheggi è la medesima fino ad ora perseguita, politica che ricordo sta portando alla realizzazione in solo quasi 2 anni di circa 80 nuovi posti auto pubblici. Si continuerà a valutare caso per caso ove possibile intervenire, dando massima priorità alla realizzazione di questi servizi ritenuti molto importanti. Servizi che però devono essere di facile fruizione da parte degli utenti e di facile gestione per l’Amministrazione Comunale. Colgo infine l’occasione per dichiarare che non abbiamo mai previsto dei divieti di sosta mirati con il fine di trasformare dei parcheggi pubblici in parcheggi privati,anzi si da maggior fruibilita’ alla rotazione delle auto. Al contrario, ancora una volta, di quanto è stato scritto nell’interpellanza.
R.R.
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