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Scritto Giovedì 14 dicembre 2017 alle 07:16

Parco Adda Nord: la campagna elettorale è della Terzi con i due leghisti inamovibili nel Cda e contro i sindaci che protestano

Campagna elettorale? Ma di che campagna elettorale sta parlando l'assessore Terzi? Qui siamo di fronte a provvedimenti illegittimi: Regione Lombardia va a commissariare un consiglio d'amministrazione e un presidente in carica da pochi mesi, senza neanche sentire l'assemblea, cioè i sindaci, che non per nulla viene definita comunità del parco, e poi per nascondere queste decisioni quanto meno originali, getta la croce addosso a un partito perché quei sindaci si sono seccati di venire trattati così e decidono di fare ricorso.
Avevamo già detto che la Giunta ha praticamente sostituito con il commissario un consiglio di amministrazione nuovo, eletto da pochi mesi, dopo un rinnovo pari al 50 per cento dei componenti e dove rispetto a prima erano rimasti solo due consiglieri leghisti, presenti, dunque, prima, durante e dopo. Perciò, i Comuni fanno ricorso contro un atto illegittimo che agisce su un cda completamente rinnovato e dove l'unica continuità è rappresentata dai due consiglieri di espressione della Lega, ovvero il partito dell'assessore Terzi. Allora chi è che fa campagna elettorale?".  La Regione ha deliberato un atto tanto importante e grave senza mai sentire l'assemblea dei sindaci, senza condividere nulla con loro o coinvolgerli in questa decisione, quando questo è un organismo fondante per un parco. Forse perché, non più tardi di tre mesi prima, l'assemblea stessa aveva manifestato praticamente all'unanimità il sostegno al nuovo presidente e al nuovo cda. Perché la Terzi non ne ha mai tenuto conto?
Questo è un atto illegittimo, uno dei tanti. L'ultimo in ordine di tempo è quello che, qualche giorno fa, è stato corretto dalla stessa maggioranza in fase di votazione del collegato alla finanziaria in Commissione e relativo al subentro di Regione Lombardia alle Province e a Città Metropolitana nella partecipazione alla comunità del parco nel caso di mancato versamento della quota di partecipazione obbligatoria, trattenendo le relative risorse trasferite, destinate alla funzione ambiente, in piena violazione della legge quadro sulle aree protette. Attraverso il collegato, la maggioranza ha dovuto modificare la legge regionale a seguito dell'impegno assunto con il Governo, abrogando interamente la parte sul subentro della Regione. A dimostrazione che di decisioni senza fondamento questa Giunta ne prende, eccome!
Raffaele Straniero - consigliere regionale PD
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