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Scritto Lunedì 27 novembre 2017 alle 18:32

Merate: in un questionario 600 studenti dicono basta alla violenza sulle donne


In occasione della giornata internazionale contro la violenza contro le donne, otto studenti dell'istituto Viganò di Merate, i "Cool Zombies" - questo il nome che si è dato il gruppo -, hanno presentato i risultati del laboratorio di media attivismo a cui hanno preso parte, un progetto sviluppato in sinergia con Retesalute e gli esperti dell'associazione "Razzismo una brutta storia".

Gli studenti, appartenenti a diverse classi di quarta dell'indirizzo grafico e informatico, hanno esplorato il tema della violenza in generale, passando dalla discriminazione al bullismo omofobico, ed hanno capito in quale modo queste tematiche si muovano nella società di oggi, determinando la cultura e gli stereotipi di genere; hanno capito che i media svolgono un ruolo importante nella diffusione di queste tematiche e, proprio sfruttandoli "a loro favore", hanno cercato di rovesciare questi stereotipi.

I Cool Zombies presentano il loro progetto ai compagni

Patrizia Rizzotti

Grazie alle tutor esterne Anna Serlenga e Giulia Frova, coadiuvate dalla docente Serena Ratti, i ragazzi hanno acquisito le competenze necessarie sull'uso dei media e, con un laboratorio teatrale per lo sviluppo dei linguaggi espressivi durato due settimane, si sono messi in gioco in prima persona, scegliendo una tematica a loro cara per promuoverla in modo attivo; nello stesso tempo hanno partecipato ad attività di ricerca e ad incontri con esperti alternando momenti di produzione per la progettazione della campagna, per la creazione di canali di diffusione e per la produzione di contenuti multimediali.

Anna Serlenga e Lucio Guarinoni

"Abbiamo scelto di diventare degli zombie perchè questi mostri assomigliano ai giovani quando sentono parlare di queste tematiche" hanno detto i ragazzi ai loro compagni di scuola nel corso della presentazione di oggi, "non vogliamo essere degli zombie cattivi, vogliamo semmai sottolineare la loro apatia. Il messaggio è: noi mangiamo il cervello, ma preferiamo usarlo". Trasformandosi in questi mostri, i Cool Zombies hanno realizzato diversi video con la tecnica dello stop motion, in ognuno dei quali hanno raccontato la storia del loro personaggio.


Questi video, visibili su youtube, sono stati proiettati nelle classi dell'istituto e al termine della proiezione è stato chiesto a tutti gli alunni di compilare un quiz con domande inerenti a ciò che avevano appena visto. Al termine del laboratorio gli studenti e i loro tutor hanno proseguito nello sviluppo del progetto e da questo loro lavoro è nata la campagna "Vero o Falso".

I risultati del sondaggio svolto nell'Istituto - CLICCA QUI per la sintesi e per i dati - sono stati riportati oggi alle classi terze, quarte e quinte che hanno partecipato alla presentazione e sono stati commentati loro dalla tutor Patrizia Rizzotti.

I ragazzi del progetto Vero o Falso e i loro tutor

Nel corso dell'incontro di sabato è stato illustrato agli alunni del Viganò il progetto dalla responsabile dell'ufficio bandi di Retesalute Marina Bonalume, la quale ha sottolineato come sia necessario "sviluppare una cultura di rispetto come risposta alla violenza"; successivamente i tutor che hanno seguito gli "zombies" e Lucio Guarinoni, esperto di omofobia, hanno coinvolto gli alunni presenti invitandoli ad esprimere il loro pensiero riguardo queste tematiche, sviluppando un dialogo costruttivo in cui i ragazzi hanno raccontato anche le loro esperienze personali.

Al termine di ciascun incontro i tutor hanno chiesto agli alunni di scrivere e di esternare ultieriori loro pensieri, a cui poi daranno risalto e risposta attraverso i loro canali social.
Beatrice Frigerio
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