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Scritto Giovedì 23 novembre 2017 alle 08:20

Merate: il disegnatore Toninelli parla del fumetto e delle ''strisce'' comiche sul Manzoni


«Conservate questo diario. Queste strisce sono dei capolavori. Avete tra le mani una piccola opera d'arte». Con queste parole, rivolte ai suoi ragazzi della scuola secondaria di primo grado, il preside del Villoresi di Merate Stefano Motta si riferiva alle vignette umoristiche presenti nel taglio basso dei fogli del diario scolastico, consegnato a ogni studente di elementari e medie. I disegni raccontano tante piccole storie di un Alessandro Manzoni bambino, anch'egli alle prese con l'apprendimento delle nozioni di base.

Il disegnatore Marcello Toninelli


Nella sceneggiatura ci sono richiami storici, letterari e filologici legati allo scrittore lombardo, racchiusi però in situazioni buffe che attirano l'attenzione dei piccoli studenti curiosi in cerca di una risata. Non tutti i riferimenti saranno compresi adesso. L'augurio del preside è che tra qualche anno, riprendendo in mano il vecchio diario di scuola, i ragazzi possano apprezzarlo ancora di più e possano avvicinarsi con slancio alla lettura dei Promessi sposi. In altre parole, un investimento sul futuro.


La "piccola opera d'arte" è stata presentata mercoledì mattina presso l'aula Mons. Colombo del Villoresi, in presenza dell'autore del fumetto Marcello Toninelli e di Mariangela Tentori, presidente della casa editrice lecchese Teka che ha sviluppato il progetto. L'illustratore senese ha pubblicato nel 2016 "Renzo & Lucia. I Promessi Sposi a fumetti" e sono suoi i disegni della "Tekagenda M@nzoni social". Le parodie dei classici letterari sono un filo rosso della sua produzione, a partire dalla Divina Commedia di Dante. Nel tempo ha quindi realizzato produzioni simili con l'Iliade, l'Odissea, l'Eneide, la Gerusalemme liberata e anche il film Guerre stellari. Un attenzione pedagogica dimostrata anche collaborando con il famoso "Giornalino" delle Edizioni Paoline.


Le "strisce" del diario sono suddivise per materia, una per ogni mese. Il protagonista è "Ale", accompagnato dalla spalla comica Filo, il baco da seta principe dell'imprevisto e quindi del riso. Personaggio nato dall'intuizione del prof. Motta, è un richiamo alle filande presenti sul territorio in passato e che vengono citate più volte nel romanzo più conosciuto del Manzoni. «È un personaggio che si scrive e disegna da solo» ha dichiarato Marcello Toninelli. Un po' come i primi schizzi che ha iniziato ad abbozzare all'età di 10 anni negli spazi bianchi dei libri di scuola. «Poi è diventata una professione per fortuna e per testardaggine mie» ha chiosato il disegnatore toscano.

Il preside Stefano Motta


Nel mezzo, un diploma in ragioneria, tre anni in banca e il servizio militare. Davanti agli studenti, che fino ad ora lo avevano imparato a conoscere soltanto dal suo tratto grafico, ha tenuto una breve lezione sul fumetto. Non è frutto di improvvisazione artistica, bensì il risultato di un percorso da un'idea iniziale al soggetto, alla scaletta e alla sceneggiatura. È un modo diverso di raccontare, ma è pur sempre un linguaggio. «Si può raccontare di tutto. Si può passare dalla ripresa dei generi letterari come ho fatto io. Ma si può anche affrontare la tragedia. Art Spiegelman con "Maus" ha raccontato la storia degli orrori vissuti dal padre nei campi di concentramento. Ha trasformato gli ebri in topi e i gerarchi nazisti in gatti. Dipende dalla sensibilità dell'autore».


Al termine dell'incontro, Marcello si è fermato per lasciare un piccolo ricordo grafico ai tanti studenti che gli si sono avvicinati. Una vignetta personalizzata con Dante che si rivolge al ragazzo per nome.
M.P.
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