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Scritto Lunedì 06 novembre 2017 alle 15:20

Calusco: presentato ''L’isola di Macondo'' di Carmine Iovine

Presso la Sala Civica della frazione di Vanzone, in via Comi, 123 a Calusco d’Adda, sabato 4 novembre, alle ore 15.30, si è svolta la presentazione del libro L’isola di Macondo. La bellezza che resiste tra le onde delle Egadi (2017, Coppola editore) di Carmine Iovine.

Anna Vitali, rappresentante del gruppo locale Giovani Democratici, ha introdotto il volume parlando della sua personale esperienza come volontaria presso le località di Favignana e Castellamare di Stabia e come attivista di “Libera”, mentre Lino Cassese, Segretario del circolo PD di Calusco d’Adda ha mediato l’incontro dialogando direttamente con l’autore.

Anna Vitali, Carmine Iovine e Lino Cassese

Infatti Iovine, con questo libro e con il precedente, intitolato Asharam. Dove Gandhi ha sconfitto la camorra (2015, Marotta e Cafiero) ha romanzato degli avvenimenti realmente accaduti allo scopo di presentare delle «alternative di vita», fornendo «diversi modi di approcciarsi alla difficile quotidianità di quelle zone» (Favignana e Castellammare di Stabia) che sono «bellissime ma devastate dalla mala politica e dalla corruzione».

Alice Maggioni

Per questo motivo, dice l’autore, «La nostra generazione piuttosto che lamentarsi e rimanere con le mani in mano, ha deciso di impegnarsi direttamente» trovando sede operativa ad Asharam, palazzina confiscata alla camorra, nel quartiere di Santa Caterina a Castellammare di Stabbia, che dal 2006 viene gestita dall’Associazione chiamata Casa della Pace e della Nonviolenza, luogo neutrale in cui i cittadini e i giovani potevano incontrarsi e discutere liberamente.
Allo stesso modo, a Favignana, «una provincia molto difficile di Trapani» detta anche «la provincia torbida» per il dilagante connubio tra massoneria deviata, mala politica e mafia, è nata “Casa Macondo” una comunità che, ispirandosi a figure come Mauro Rostagno (attivista, sociologo e giornalista vittima della mafia), e Danilo Dolci (sociologo, educatore e attivista della nonviolenza), vuole apportare importanti cambiamenti, «rompendo gli schemi» e riappropriandosi dei bellissimi luoghi che li circondano.

Elena Camozzini

Laura Vitali

L’impegno di questi personaggi, infatti, è stato tale da lasciare un’impronta fortissima che ha trovato moltissimi “compagni di sogno” ovvero persone che condividono questi progetti e vogliono diffondere con forza la speranza di creare una società migliore, libera dal giogo della mafia.

Marina Vitale

L’incontro presso Calusco d’Adda, durante il quale Elena Camozzini, Marina Vitale, Laura Vitali, e Alice Maggioni, hanno letto alcuni significativi brani di denuncia tratti direttamente dal libro, fa parte di un tour di tante tappe (circa trenta, dalla Sicilia fino a Torino) in cui l’autore conferma di aver incontrato tante persone che accolgono favorevolmente la presentazione di questi volumi che fungono da «strumenti» poiché non raccontano solo storie romanzate, ma vogliono «vogliono dare un risvolto culturale alle azioni» e allo stesso tempo «dare speranza», creando sempre più «coscienza civica».
D.R.
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