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Scritto Domenica 22 ottobre 2017 alle 16:47

Merate: seconda edizione di CoderDojo, è il successo dei giovani programmatori

Torna CoderDojo a Merate negli spazi della biblioteca. È ripartita sabato pomeriggio l’esperienza rivolta ai bambini delle elementari e medie per avvicinarli al pensiero computazionale.

Questa seconda edizione si estenderà fino ad aprile del prossimo anno. Per la sessione del 21 ottobre si sono iscritti 25 ninja, così vengono chiamati i partecipanti di questo movimento internazionale che ormai sta diventando una costante nel meratese.

La loro età andava dagli 8 ai 14 anni, un ragazzino è arrivato perfino da Oggiono pur di prendere parte all’evento che rientra in pieno nella “Code week”, le due settimane europee dedicate al coding. Alcuni dei giovanissimi avevano già partecipato nel precedente anno scolastico ad iniziative analoghe incoraggiate dal maestro delle elementari di Robbiate Giampiero Airoldi.

Il principio è di utilizzare il software “Scratch” per avventurarsi nell’ideazione e programmazione di giochi anche aritmetici. Le possibilità sono infinite. Per orientarsi sono a disposizione delle schede tutorial che spiegano come cominciare. Poi i mentor – gli esperti di CoderDojo – possono rispondere ai dubbi dei ragazzini e aiutarli a trovare nuove applicazioni. Possono utilizzare dei set audio o addirittura entrare dentro lo schermo utilizzando la webcam ed essere i protagonisti virtuali di giochi di abilità.

Altra soluzione interessante che unisce la narrativa tradizionale ai nuovi supporti informatici è lo sviluppo di una storia in immagini in movimento. Il tutto utilizzando blocchi di comandi messi in successione che, se opportunamente codificati, generano il risultato sperato. Computer sì, ma utilizzato in maniera intelligente e sana.

CoderDojo è perciò implicitamente un’educazione all’uso consapevole dei nuovi strumenti tecnologici, rivolta a una generazione di nativi digitali che spesso finisce per subire il fascino degli schermi luminosi di smartphone, tablet e pc. Anche le responsabili della biblioteca di Merate si sono dimostrate sensibili a queste nuove tecniche di interazione tra bambino e pensiero computazionale e ha allestito un piccolo scaffale con qualche libro sul tema. Nei prossimi incontri sarà possibile applicare “Scratch” ai lego, passando dalla seconda alla terza dimensione.

Alla fine dell’assemblaggio e programmazione del piccolo robot, basterà un semplice clic per innescare il suo moto e i suoi strani suoni. Le future iniziative si svolgeranno sempre presso la biblioteca di Merate in collaborazione con il Comitato Viale Verdi il 18 novembre, il 20 gennaio, il 3 marzo e 14 aprile.

Attività simili dovrebbero essere sviluppate presso gli Istituti Comprensivi di Robbiate, Merate e Cernusco Lombardone. Grazie all’alternanza scuola-lavoro, come già accaduto nei passati anni scolastici, i ragazzi dell’ISS Viganò entreranno nelle classi di elementari e medie per far muovere i primi passi agli scolari nell’ambito degli algoritmi. Sono previste due settimane a febbraio e due ad aprile.

Intanto, aderendo alla code week, qualche scuola ha già intrapreso questo percorso e ha proposto alcuni giochi anche senza computer che i siti specializzati suggeriscono.
Marco Pessina
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