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Scritto Giovedì 10 marzo 2011 alle 10:54

Merate: un sentiero per collegare Sartirana e la valle della Molgora in occasione dell’expo

La Valle della Molgora
Un percorso per collegare il Parco del Curone con la riserva lago di Sartirana, attraversando la Valle della Molgora. Un reticolo di sentieri, che va a congiungersi ad altri itinerari naturalistici già esistenti. Si tratta di collegamenti sentieristici che, in previsione dell'Expo 2015, potrebbero essere recuperati e diventare un passaggio "privilegiato" per chi vuole addentrarsi nella Brianza tramite i suoi scorci verdi, almeno quelli rimasti.   Per elaborare questo progetto sentieristico, proposto dalla  Provincia di Lecco, sono stati creati dei gruppi di lavori a livello territoriale, con il coinvolgimento natualmente dei comuni interessati, dai parchi attraversati da questi sentieri (Parco delle Grigne, Parco Adda, Parco del Lambro e Parco del Curone) e di tutte quelle entità che, con le loro iniziative e le loro conoscenze, possono fornire un contributo importante (pro loco, consorzi ecc.)   Anche Merate è interessata all'iniziativa e, su indicazione e con l'appoggio dell'amministrazione comunale, Pinuccia Maternini e Marisa Viganò, unitamente al CAI di Merate,  hanno effettuato dei sopralluoghi ed individuato dei percorsi, proposti alla Provincia con una bozza di progetto  di riqualificazione di percorsi esistenti, che collegano l'Adda al Curone. La sentieristica proposta,  che di fatto può costituire uno sorta di anello,  partirebbe dalla Riserva  lago di Sartirana, lambirebbe la torre di Villa Perego, e da Cicognola, attraversata la ex Statale,  si divide in due varianti che percorrono  la Valle Molgora per raggiungere il Parco del Curone, tramite i sottopassi ferroviari e un tratto del sedime dismesso. Gli itinerari alternativi  ripercorrono gli antichi tracciati stradali della Molèra,  del Nibbio, di S. Giorgio e della piana di Vizzago, per raggiungre il convento di Sabbioncello e il lago di Sartirana. Solo per un brevissimo tratto  potrebbero interessare terreni privati, per cui necessita l'accordo con i proprietari, per consentirne il transito al pubblico. E' un progetto che favorisce la valorizzazione naturalistica e turistica della Brianza meratese, facilmente raggiungibile anche dai visitatori dell'Expo, mediante i mezzi pubblici,  grazie ai vicini collegamenti ferroviari. Al momento, al tavolo di lavoro si sta cercando di capire la fattibilità del progetto meratese, dal momento che diversi sono i tracciati al vaglio.
S.V.
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