Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 414.889.336
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 29 giugno 2010 alle 07:50

Cernusco: in Via S.Ambrogio il divieto c’è ma non si vede

Un lettore ha voluto far presente una situazione di pericolosità nell'imboccare Via Sant'Ambrogio, peraltro inutile perché è sufficiente raggiungere la confluenza di Via Monza con Via degli Alpini per raggiungere la zona commerciale e la SP 342dir. Ecco il testo della lettera trasmessa al sindaco di Cernusco Lombardone Sergio bagnato e al comandante della polizia locale Savarin.



GIARRIZZO SANTO
23807 MERATE LC

                        Al  Signor Sindaco
COMUNE
CERNUSCO LOMBARDONE LC
 c.p.c.    COMANDO POLIZIA LOCALE
CERNUSCO LOMBARDONE LC

                     
Oggetto:Accertamento di violazione Bolletta 5842 del 21/06/2010.
In riferimento all'accertamento di violazione, di cui all'oggetto (allegata fotocopia), contestato a mia moglie NATOLI GRAZIELLA, io sottoscritto Giarrizzo Santo, (omissis) e residente a Merate, mi permetto di fare presente quanto segue:
In data 22/06 u.s. mi reco con lo stesso autoveicolo oggetto di contravvenzione a Cernusco Lombardone  in via Lecco e proseguendo verso Osnago,  nell'accingermi a svoltare a sinistra nella Via Sant'Ambrogio, vedo molto chiaramente a distanza di 20/25 metri un cartello rettangolare blu con incorporata una freccia bianca rivolta a sinistra, indicante in modo inequivocabile la possibilità di entrare in tale via, mentre nel contempo si vedono in modo molto confuso altri due cartelli stradali, in quanto posizionati in modo trasversale e molto obliquo rispetto alla mia visuale di arrivo.
Nel momento in cui mi  fermo e  inizio a svoltare a sinistra e quindi a manovra effettuata, mi trovo davanti un cartello circolare bianco bordato di rosso indicante mt.2,20 di larghezza strada  che mi fa capire che  posso entrare in via Sant'Ambrogio, in quanto ho una macchina di larghezza inferiore ai mt.2,20 , mentre sotto a tale cartello,  in modo meno appariscente c'è un cartello rettangolare bianco con all'interno  un cerchio bianco bordato di rosso con sottoscritto qualcosa. A questo punto   preso da un attimo di indecisione: ovvero continuare visto che sono in mezzo alla strada, oppure fare una manovra rischiosa  di retromarcia, mi accorgo che sotto il cartello di divieto, c'è anche un interminabile  scritta in caratteri visibili a non più di 7/8 metri, per cui avendo iniziato la manovra  di svolta e trovandomi in mezzo alla strada decido di proseguire riuscendo a leggere la scritta che prescrive quanto segue:
" dal lunedì al venerdì , dalle ore 7,00 alle ore 9,00 e dalle ore 17 alle ore 18,30 eccetto sabato e festivi  residenti di via Sant'Ambrogio e autorizzati ".
Istintivamente guardo l'orologio ed essendo fortunato (sono le 9, 10) proseguo nella via Sant'Ambrogio, evitando di fare una pericolosa retromarcia.
La via Sant'Ambrogio scopro essere una via molto stretta, pericolosa ( addirittura se non si sta attenti si sbatte in transenne ferrate poste alla destra)  e piena di dossi .( giustamente come da Voi indicato, si deve andare a non più di 30Km/ora). La stessa  esce al cimitero e si ricongiunge al semaforo, che ( e lo scopro in un secondo tempo) avrei raggiunto in modo meno pericoloso e forse in meno tempo, non girando dalla suddetta via,  ma proseguendo e girando più avanti a sinistra   sulla via Lecco in dir. Osnago.
Sulla base di queste personali constatazioni mi reco in data 25/06 u.s. ore 10,30 al Comando Polizia Locale  e, gentilmente ricevuto dal Comandante Savarin, allo stesso espongo quanto da me sopra descritto.
Evidenzio,  a mio opinabile giudizio, che la segnaletica stradale in oggetto non permette a chi proviene da Via Lecco, né tantomeno da Osnago, di vedere chiaramente il cartello di divieto ( il terzo in ordine di descrizione),  in quanto posizionato in modo molto ma molto obliquo e trasversale rispetto alla visuale di provenienza.
Ed in modo molto meno evidente rispetto agli altri due cartelli.
Devo ammettere che il Comandante Savarin, pur non essendo orario di apertura al pubblico, ha ascoltato in modo gentile  le mie rimostranze.  Alla fine di tutta la mia esposizione, in modo molto semplice ,  mi ha risposto,  facendomi la seguente domanda:
Ma il cartello di divieto c'è ???
Di conseguenza io ho risposto : Certo che c'è , anche se in modo chiaro e diritto lo può vedere solo chi esce a piedi  dal cancello della casa di fronte.
Uscendo dall'ufficio del Comandante, mi sono fatto un'altra semplice domanda:
Ma per quale ragione  un'automobilista dovrebbe girare in quella via, correndo il rischio di una salatissima multa e non solo, ma soprattutto  mettendo a rischio la sua incolumità e quella degli altri per impiegare lo stesso tempo per arrivare nello stesso punto!!!
La risposta a tale domanda è altrettanto semplice:
Il cartello di divieto c'è, MA NON SI VEDE.
A conferma di quanto sopra descritto , mi permetto di allegare alcune foto di per sé esplicative.
Al fine di evitare che qualche altra casalinga od onesta operaia non residente in via Sant'Ambrogio, che si ferma a bere un caffè nel Comune di Cernusco Lombardone e che poi deve andare all'Esselunga a fare la spesa per la propria famiglia, non incorra, essendo in buona fede, in una gravissima violazione  di ben Euro 78,00, che vanno a pesare in modo gravoso e ingiusto nel bilancio di una famiglia, La prego  di voler valutare quanto esposto al fine di  provvedere,  se lo ritiene valido e possibile, a far posizionare i cartelli in modo più evidente, in modo tale che solo chi vuole veramente fare il furbo e utilizzare la via Sant'Ambrogio come percorso alternativo  per evitare le intersezioni  regolate da semaforo presenti sul Vostro territorio, abbia la giusta punizione per aver trasgredito la Vs. ordinanza n.31/2008 che vieta la circolazione ad alcune categorie di utenti per motivi di sicurezza ed incolumità pubblica:
Sicurezza ed incolumità pubblica, che a mio modesto parere, dovrebbero essere sempre salvaguardate e tutelate e non solo in determinati orari e giorni.
Scusandomi per averLe esposto un personale e prolisso caso,  mi è gradita l'occasione per porgerLe distinti saluti.

© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco