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Scritto Venerdì 01 settembre 2017 alle 16:06

ASST di Lecco: assunti 15 nuovi infermeri. Introdotte 5 'attività innovative'

15 nuovi infermieri sono stati recentemente assunti dall’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lecco: si tratta di 11 donne e 4 uomini, dieci dei quali nati nei primi anni ’90 e dunque ancora giovanissimi.
Per la loro “selezione” l’ASST ha attinto dalla graduatoria stilata dall’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo all’esito dell’apposito Concorso pubblico indetto ad inizio anno dalla realtà orobica per “per la stipula di contratti di lavoro a tempo indeterminato nel profilo di C.P.S. Infermiere – Cat. D”.


Le 15 figure inserite nell’organico lecchese, nel dettaglio, all’interno dell’elenco occupavano dalla 213esima posizione a scendere, con quattro rinunce che hanno così decretato lo scorrere dei nominati fino alla 231esimo classificato. La loro assunzione si è resa necessaria per l’ulteriore copertura del turnover 2017 presso le strutture afferenti all’ASST nonché per avviare 5 “attività innovative”.
Un infermiere verrà così destinato al Day Hospital oncologico – che ha ampliato gli orari di servizio - per garantire la presa in carico dei pazienti che assumono terapia antitumorale via orale; un altro verrà aggregato al CEAD per lo sviluppo della valutazione multidimensionale del paziente per l’assistenza domiciliare integrata; due unità lavoreranno in Pronto Soccorso (una al Manzoni ed una al Mandic) per soddisfare gli obietti del Gruppo di miglioramento dei PS che prevede il potenziamento e nuove modalità di triage. Infine un quinto elemento andrà a costituire il primo nucleo del “Team infermieristico accessi venosi” con la responsabilità di sensibilizzare e formare il personale alla valutazione del patrimonio venoso del paziente. Tale nuova “squadra” dovrà poi attuare a livello aziendale un programma di Counselling per la scelta ragionata del presidio di accesso venoso nonchè fornire consulenza per la gestione delle complicanze.
Insomma, con i 15 neoassunti non si è voluto solo “tappare” i buchi venutisi a creare per pensionamenti o trasferimenti ma anche introdurre – seppur con un “iniezione” minima di nuove forze – delle novità, magari non propriamente immediatamente visibili dall’utenza.
A.M.
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