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Scritto Lunedì 21 agosto 2017 alle 10:34

Merate: si sono fatti immortalare in riva al lago, ma pensano solo a asfalto e cemento

Avremmo dovuto prestare maggiore attenzione  all'analisi del programma elettorale di "Più Merate", nel 2014, anziché concentrarci sullo scontro intestino nell'ex maggioranza, sfociato poi nella presentazione della lista "Merate Prospettiva Comune" e sull'incauta scelta da parte del centrosinistra del candidato sindaco. Ci siamo focalizzati più sulle persone che sulle loro intenzioni. E oggi possiamo soltanto fare ammenda per la disattenzione, grave proprio perché siamo qui anche per quello, per raccontare meglio ai lettori, uomini e fatti che possono sfuggire a chi non fa di mestiere l'osservatore.

Il ponte in legno sopra la roggia

La roggia ormai sommersa dai cespugli


Questa lunga premessa è d'obbligo per dare un senso a questo breve commento. Nelle sei pagine di programma elettorale dell'attuale maggioranza, all'ambiente sono dedicate due righe e mezzo: "Potenzieremo le azioni intraprese finalizzate . . . . .alla salvaguardia delle aree agricole e boschive, alla valorizzazione della Riserva del Lago di Sartirana, al ripristino dei filari alberati e all'efficiente manutenzione del verde pubblico".  Tutto qui, peraltro anche questo poco è rimasto in gran parte disatteso: il lago è stato oggetto in tre anni di un intervento straordinario di 15mila euro, di filari alberati non se ne sono visti e la cura del verde pubblico, soprattutto in parchi e parchetti lascia moltissimo a desiderare.

.Come è ad oggi e come era soltanto pochi anni fa

A meno che l'efficiente non si riferisse alla manutenzione ma al minor costo praticato dall'azienda che ha vinto l'appalto. Eppure, come abbiamo scritto più e più volte, Merate dispone di notevoli angoli di grande bellezza. Siamo tornati per illustrare l'intervista di mercoledì presso lo stagno di San Rocco che è tuttora di proprietà privata ed è ignoto l'avanzamento della trattativa per la cessione dello specchio d'acqua al Comune. Un disastro terribile. A parte la superficie coperta dalla "Grandiflora" il sentiero che girava attorno all'antico "fontanone" è ormai impraticabile: il lato nord è chiuso dal lauro che tracima dalla villa confinante, il lato sud è cosparso di rovi, il lato ovest è un groviglio inestricabile di cespugli spinosi, canneto e fanghiglia che a tratti appare come sabbie mobili, le piante sono aggredite da rampicanti che le ricoprono fino a metà fusto. Ovunque c'è sporcizia, abbandono, sterpaglie.

Prima

....e dopo


Eppure la roggia arriva seppure non abbondante con acqua mediamente pulita e ricca di pesce visibile a occhio nudo. Basterebbe poco, 40-50mila euro per ricostruire l'habitat, riattivare il sentiero, ridare dignità e fruibilità allo specchio d'acqua. Pensate a un'altra Amministrazione che invece della terza corsia (250mila euro di spesa) avesse posto in cima al programma il recupero dell'ambiente: la roggia Annoni, in gran parte sommersa dalla vegetazione, sarebbe tornata alla  funzione per cui fu realizzata 350 anni fa, lo stagno sarebbe ripulito con la possibilità di pescare, godere della frescura degli alberi di alto fusto, camminare intorno all'invaso su un sentiero ben marcato. Pensate a un percorso vita - e oggi sono centinaia le persone che mattina e sera camminano o corrono attorno al lago di Sartirana - che colleghi, evitando via don Consonni, il sentiero che si snoda  accanto alla roggia raggiungendo San Rocco e da lì giù fino al centro della Valletta di Novate (di cui ancora si aspetta di conoscere l'esito di ricorsi e controricorsi per le recinzioni metalliche).

La roggia nel tratto finale a pochi metri dallo stagno

Pensate a una riserva risanata - e non ci vogliono grandi risorse, bastano 100mila euro l'anno, se ne volevano spendere 600mila per la piazza retrostante il Comune di cui nessuno sente la necessità - quanta capacità attrattiva avrebbe, estate e inverno, se ben valorizzata e pubblicizzata all'interno del più ampio sistema dei parchi naturali. Se saremo ancora al nostro posto, nel 2019 studieremo alla lente i programmi e daremo il nostro trascurabile appoggio a chi porrà il recupero del territorio al primo posto dell'offerta politica. Evitando di farci ingannare dalle immagini. Infatti per promuovere il gruppo, "Più Merate" si fece immortalare su una sponda del lago di Sartirana, considerando quell'angolo la miglior scenografia per impattare positivamente sull'elettorato. E noi a crederci. Cornuti e mazziati.

Claudio Brambilla
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