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Scritto Domenica 06 agosto 2017 alle 08:19

Da Olgiate a Montevecchia e fino a Colle i campi di lavoro nei boschi coi volontari

È in corso il primo campo di lavoro estivo organizzato dal Parco di Montevecchia e Valle del Curone e dal Plis Monte di Brianza, in collaborazione con il club alpino di Calco, i volontari antincendio boschivi di Olgiate e l’associazione Monte di Brianza. Si tratta anche della prima iniziativa strutturata che trova una forte sinergia tra gli Enti coinvolti, in vista dell’imminente riorganizzazione dell’assetto gestionale delle aree sotto tutela ambientale (Legge regionale n. 28 del 2016).

Non è ancora chiaro cosa sceglierà Regione Lombardia, ma la proposta giuntale è che Parco di Montevecchia e Plis Monte di Brianza facciano parte del medesimo ambito territoriale ecosistemico. I rapporti tra i vari organismi non nascono dal nulla, vanno creati e alimentati nel tempo. Con il campo di lavoro si vogliono dunque tessere i presupposti di collaborazione tra i soggetti del futuro ambito. Tale tentativo sperimentale lascia ben sperare.

La soddisfazione è trasversale, seppur è ancora presto per sintetizzare un bilancio complessivo. Il lavoro è stato suddiviso in tre settimane, ma i volontari si possono iscrivere anche a una singola giornata. Ognuno partecipa in base alle necessità tempistiche e in base alle proprie capacità fisiche. Venerdì 4 agosto gli iscritti si sono trovati sul Sentiero 1, che da Mondonico sale fino a Campsirago. Durante la mattinata erano divisi in due gruppi. I ragazzini del Cai di Calco (supportati dagli accompagnatori) sembravano essere provvisti di una fonte di energia inesauribile, mentre ripulivano i letti dei corsi d’acqua pluviale proveniente dai terreni agricoli ormai abbandonati di Campsirago.

Gli adulti – poco più sotto lungo lo stesso tracciato che un tempo fu una mulattiera – erano impegnati con gli attrezzi del mestiere, ingegnandosi a ottenere il miglior risultato ottimizzando le risorse a disposizione. Luigino Panzeri, ex presidente del Cai di Calco, ha spiegato: «Quando gli alberi cadono creano delle voragini. Il terreno si sgretola anche per il passaggio delle mountain bike e delle moto da cross che si avventurano sin qui». Il lavoro di manutenzione ha riguardato dunque la posa e il fissaggio di travi di legno contenitive preparate in loco e il miglior assestamento dei ciottoli di pietra. Come ogni giorno, anche questa mattinata è terminata nella convivialità di un pranzo a Ca’ del Soldato offerto dal Parco di Montevecchia. È anche questo un modo per iniziare a conoscersi e a favorire una buona cooperazione negli anni a venire. Le attività del campo sono state dislocate in diverse zone.

Non solo l’area boschiva nei pressi dell’antico confine tra gli allora Comuni di Mondonico (oggi frazione di Olgiate Molgora) e Cagliano (ora Colle Brianza). La scorsa settimana i volontari erano a Montevecchia, impegnati a valorizzare gli acquedotti storici, le sorgenti petrificanti e i lavatoi. Altri interventi programmati erano la sistemazione degli allestimenti e della segnaletica a Cascina Butto e a Ca’ del Soldato. Il lavoro non mancherà neanche nei prossimi giorni in zona Crosaccia e a Montevecchia. C’è ancora tempo per aderire – inviando una mail a gev.curone@libero.it – alla terza sessione che partirà giovedì 10 e si concluderà sabato 12 agosto.
M.P.
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