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Scritto Martedì 11 luglio 2017 alle 11:15

Meratesi nel pallone/13: il collezionista di rari cimeli sportivi. Maglie indossate e monetine degli arbitri, la passione di una vita

La sua passione sono gli indumenti indossati dai calciatori. Di maglie ne possiede a bizzeffe, ha diverse fasce da capitano, due guantoni di Gianluigi Buffon e un paio di scarpini di Giorgio Chiellini, entrambi colonne leggendarie della Juventus granitica degli ultimi sei anni e della Nazionale. Possiede poi una ventina di gagliardetti di quelli che i capitani si scambiano prima di ogni match, alcune monetine lanciate dagli arbitri per estrarre a sorte la squadra che partirà col pallone e centinaia di programmi, degli opuscoli che oggi stanno andando in disuso, salvo per alcuni incontri di cartello, e soprattutto in passato venivano offerti ai tifosi che potevano trarre dalle loro pagine tutte le informazioni del match.

Le fascie da capitano indossate, e alcune autografate, dal portiere Gialuigi Buffon

Lui è un robbiatese che non ha voluto rivelare il suo nome, scelta comprensibile vista l'enorme quantità di preziosi oggetti che custodisce in casa, a Robbiate, è perciò entrato di diritto nella lista di quei meratesi nel pallone ai quali è dedicato questo dossier. Non è socio di un club di calcio ma se lo fosse sarebbe il pezzo grosso di una organizzazione di collezionisti che in particolar modo costruiscono il loro hobby andando alla ricerca di oggetti ''sacri'' appartenuti a giocatori juventini.

La maglia indossata dal difensore Nicolò Napoli nell'ultima partita che la Juve giocò nella Coppa delle Coppe

 

''La maglia alla quale sono più affezionato è questa - ha spiegato estraendo da una armadio zeppo di maglie una magia bianconera con il numero '2' un po' sbiadito stampato sul retro - E' stata indossata da Nicolò Napoli nell'ultima partita che i bianconeri disputarono, nel '90, nella Coppa delle Coppe che ora non esiste più. Fu 1 a 0 contro il Barcellona, gol di Roberto Baggio allo stadio Delle Alpi, la Juve uscì comunque dalla competizione perché all'andata perse 3 a 1 al Camp Nou''.

Alcuni gagliardetti della collezione


Il robbiatese ha una memoria di ferro: ricorda tutti i dettagli degli oggetti che colleziona, anche se sono centinaia. ''Questa di Ruben Olivera, invece, è la maglia che più mi pento di aver acquistato - ha raccontato con una "smorfia" - Ho tentato di venderla ma ha lo sponsor rovinato ed è difficile. Comunque, è della stagione 2003 e Olivera era a detta di tutti un fenomeno. Non è lo mai stato veramente e dunque questa maglietta non è poi tanto preziosa. Il più grande rimorso, invece, è stato non aver preso una maglietta che la Juve indossò in un match a Tel Aviv, in Israele. Lo sponsor, un colosso del mercato petrolifero, decise di non mettere il proprio marchio sulla maglietta per dei conflitti con gli israeliani. Oggi quelle maglie sono introvabili e valgono molto, qualche anno fa ho avuto la possibilità di comprarne una ma non l'ho fatto''.
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Per i suoi acquisti, che ha spiegato essere limitati ad un certo budget che ''ogni collezionista deve per forza prefissarsi'', la regola numero uno è quella di non fidarsi degli e-commerce tradizionali. ''E' meglio cercare dei siti dedicati, dove si ha la certezza di trovarsi a contatto con dei collezionisti che non truffano - ha detto - In verità oggi con l'avvento dei social network è molto più semplice comunicare tra persone con questa passione. Quindi non ci sono dei veri e propri eventi, almeno non più come un tempo. Mi piacerebbe in futuro organizzare alcune esposizioni, magari in collaborazione con il Comune di Robbiate, ma al momento non ci sto pensando''.

Una moneta lanciata da un arbitro in una partita internazionale


Questa sua particolare passione, la coltiva da quando era all'università e una sua compagna molto vicina ad un dirigente sportivo gli fece avere una maglietta indossata in campo da un celebre calciatore. ''Da piccolo sono sempre stato tifoso della Juve e la prima volta che mi è capitato di volere una maglietta vera, utilizzata veramente dai calciatori, è stata quando ho pensato a questi che lanciano in mezzo al pubblico le loro divise - ha raccontato - Sono passati quasi 16 anni dalla prima maglietta che ho avuto. Ho allargato la mia collezione col tempo anche grazie ad alcuni dirigenti sportivi che conosco e poi tra una contrattazione e uno scambio tra collezionisti''. Tra le magliette più preziose conservate con cura nell'armadio dedicato ce ne sono alcune di atleti di altissimo livello, tra i quali Lionel Messi, Neymar, quella utilizzata durante i mondiali del 2006 da Alessandro Del Piero e anche Zlatan Ibrahimovic quando giocava con la Juventus.
A.S.
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