Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 353.749.926
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 15/09/2020

Merate: 36 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 31 µg/mc
Lecco: v. Sora: 24 µg/mc
Valmadrera: 28 µg/mc
Scritto Mercoledì 21 giugno 2017 alle 16:01

Paderno: lo Stallazzo compie un anno e si prepara a una rete di prodotti a km zero

Domenica scorsa le prove aperte del Green Gospel di Paderno d'Adda. La prossima invece, corso con gara di canoa e degustazioni di vini. E naturalmente accoglienza per centinaia di turisti. Dunque un anniversario da vivere insieme, ma lavorando. "Come facciamo ogni giorno da un anno, mai uno di chiusura". Così Luigi Gasparini, fondatore di "Solleva", cooperativa che dà lavoro a chi nella vita ha vissuto momenti di disagio, sintetizza quello che per il territorio è diventato un servizio importante.


Dal 23 giugno 2016 infatti, i volontari diretti da Gasparini, hanno riaperto lo "Stallazzo". Nome popolare col quale veniva chiamata la "Casa Regia" sull'alzaia dell'Adda, ovvero il punto di ristoro dove si fermavano a riposare i cavalli che, dal 1777 al 1930 riportavano a monte il barcone. Scendendo sul Naviglio di Paderno d'Adda, ideato da Leonardo, progettato dal Meda e terminato due secoli dopo da Maria Teresa d'Austria, consentiva di superare le rapide dell'Adda Vecchia, tratto meridionale del fiume "padernese". Le merci riuscivano così a d arrivare, dal lago di Como-Lecco sulla cerchia dei navigli di Milano.

Fiorenzo Mandelli, Benigno Calvi presidente del Parco e Luigi Gasparini


Dall'estate 2016 soci e volontari di "Solleva" hanno preso in carico la gestione dello "Stallazzo". Il successo è stato immediato. Il giorno di apertura erano arrivati 160 ragazzini dell'oratorio di Capriate. Alla prima domenica biker e turisti che si erano fermati sono stati 350. La domenica dopo oltre 400. E' stato sempre un crescendo. Anche durante la settimana gli ospiti sono numerosi. Qualcuno allo Stallazzo trascorre il pomeriggio.

"Noi siamo sempre aperti, dalle 7 del mattino a sera tardi, fino a quando vediamo gente che passeggia sulle alzaie - spiega Gasparini, dal 2 giugno scorso Cavaliere della Repubblica,. "comandato" dal Ministero dell'Istruzione alla Comunità Villa Gorizia di Sirtori - perchè vogliamo essere un servizio. C'è un ristoro, bagni, docce per chi ne ha bisogno. Solleva è un'iniziativa autonoma. Noi siamo volontari. I soli che ricevono soldi sono le persone che cerchiamo di aiutare. L'idea è nata quando ho conosciuto Fiorenzo Mandelli, custode del santuario della Rocchetta e della cisterna romana (sito archeologico scoperto e restaurato grazie a Regione Lombardia e Comuni di Paderno-Cornate d'Adda ndr)".

Lecchese, Gasparini ha l'Adda nella sua storia e nel DNA. L'incontro con Mandelli sulle alzaie abduane diventa subito amicizia. il "professore" comincia scendere sul Naviglio con gli ospiti di Villa Gorizia. Nel 2014 l'idea: nasce "Solleva" cooperativa che, accanto a Gasparini come presidente, vede Mandelli e Angela Pirovano, di Verderio, consiglieri. Le riunioni per organizzare le attività sono già numerose. "E' un servizio che mancava - dice il sindaco Renzo Rotta - a confermarlo sono le presenze sempre numerose". "In inverno tagliamo legna - spiega ancora il presidente di Solleva - in primavera lavoriamo nei giardini. Abbiamo un campo con frutti di bosco, e agricoltura biologica a Pontida. Un orto ad Airuno. Abbiamo in agenda progetti con Merate e qualcha altro Comune vicino. Il successo ottenuto con l'apertura dello "Stallazzo" ci sostiene. Stiamo cercando di costruire una rete con le aziende agricole del territorio. Qui i prodotti saranno a chilometro zero e i prezzi contenuti. Il formaggio lo prendiamo alla Bagaggera, nel parco di Montevecchia, il vino dalla vinicola che "Il Gabbiano" (associazione lecchese che si occupa di disagio) produce in Valtellina. Ci basta poter aiutare gli svantaggiati che hanno bisogno di casa e lavoro. Se rimane qualcosa, rimarrà nel progetto e verrà reinvestito qui".
S.P.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco