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Scritto Martedì 13 giugno 2017 alle 12:07

'Meratesi' nel pallone/11: a Calusco il club Amici dell’Atalanta. Una storia di quasi trent’anni, un amore per la Dea dal 1972


L'Atalanta non aveva mai disputato una stagione così vincente prima d'ora (record di punti, record di posizionamento in classifica e accesso diretto ai gironi dell'Europa League) e i suoi tifosi non erano mai stati tanto contenti. O forse no. C'è una differenza piuttosto marcata, infatti, che intercorre tra i tifosi di squadre molto più blasonate (Juve, Inter, Milan... ) e i tifosi di squadre provinciali. I primi sono abituati a vincere spesso e proprio per questo a disperarsi di più quando la vittoria non arriva. I secondi, invece, hanno imparato a gioire delle promozioni dalla Serie B alla A e perciò sanno molto di più accettare una sconfitta.

Dei giovanissimi soci dell’Atalanta club di Calusco allo stadio. Il ragazzo più
in fondo è l’attuale presidente Massimo Locatelli, mentre davanti a lui c’è il consigliere Luigi Villa


Quando accadono annate del genere non possono dimenticare, per esempio, lo spareggio di Genova di quarant'anni fa, contro il Cagliari, che valse una promozione storica nella massima categoria. Non possono perché è nel loro DNA molto più di quanto lo sia una partita in Europa. Ed è proprio per questo che il quarto posto appena agguantato, per i tifosi, vale quanto la promozione in Serie A del '78, se non addirittura meno. Per di più che l'anno prossimo sarà ancora tutto da dimostrare: se fallirà in Europa, se non si classificherà almeno tra le prime sei, di nuovo, allora sarà la solita Atalanta; se vincerà anche all'estero e si consoliderà tra le squadre più forti d'Italia allora sì, gli atalantini potranno essere contenti come non lo sono mai stati.

E magari allora si decideranno ad iscriversi al club Amici dell'Atalanta ''Marino Magrin'' di Calusco, un sodalizio storico che in paese conoscevano tutti tra gli anni '70 e gli anni '80 e che oggi, dopo un periodo di pausa durato vent'anni, ha ripreso la sua attività originaria: vivere l'Atalanta incondizionatamente.


LE ORIGINI DEL CLUB, I FONDATORI E LA SEDE.
Fino a venticinque anni fa in via Volta a Calusco, poco dopo la piazza dove il sabato si svolge il mercato, c'era una trattoria piuttosto rinomata. Tutti la chiamavano Bar Trattoria Rina perché Rina Angeloni ne è stata la storica titolare. E' anche stata, peraltro, una delle fondatrici del club caluschese Amici Atalanta e mamma di due degli attuali componenti del direttivo: Massimo e Gianpietro Locatelli, presidente e vicepresidente.

Il consigliere Luigi Villa con lo storico calciatore atalantino Marino Magrin, al quale è dedicato il sodalizio caluschese

Il club nacque ufficialmente nel 1972 proprio per volontà della storica titolare della trattoria e di altri atalantini sfegatati che trovarono nella locanda un luogo di ritrovo festoso non solo per trascorrere il tempo libero, ma anche per ritrovarsi prima di partire verso lo stadio di Bergamo oppure verso trasferte più o meno lontane. Tra di loro non potevano mai mancare Luigi Crespi e Claudio Pagani, due tra i fondatori, ma anche gli attuali dirigenti del club già allora, anche se giovanissimi, erano iscritti e in qualche modo possono essere contati tra chi animò per primo questo club atalantino, il più vicino al Meratese. Oltre ai Locatelli, Luigi Villa, per tutti Gino, e Pierangelo Sangalli, per tutti Pieri.

Il club durò 20 anni, un periodo lunghissimo durante il quale riuscì a farsi conoscere nel circondario soprattutto perché organizzava davvero di frequente viaggi verso gli stadi. Nel '92 la trattoria venne ceduta e il club fu sciolto. Oggi, in via Volta a Calusco, poco dopo la piazza dove il sabato si svolge il mercato, c'è il Bar Divino, un locale curato e ristrutturato di recente. E' il bar dei Locatelli e di nuovo, dal 2012, la sede dei tifosi atalantini.

VIDEO


LE TRASFERTE STORICHE.
Terni come Francoforte, Pisa, Bologna, Genova, Colonia, ma forse mai nessuna come quella volta in Croazia. Stagione 1990-1991, partita di Coppa europea, l'Atalanta gioca in casa della Dinamo Zagabria. Su Google, ancora oggi, si trovano i video di quella partita. Gli atalantini, hanno raccontato anche a Calusco i tifosi nerazzurri della Dea, erano stati avvisati dalla tifoseria avversaria di prepararsi al peggio. I bergamaschi, dunque, già sapevano che l'accoglienza nella capitale croata non sarebbe stata delle migliori. Così si presentarono tutti quanti con un caschetto da cantiere.

I fratelli Massimo e Gianpietro Locatelli, membri storici del club e titolari del Bar Divino di via Volta,
la sede dal 1972, quando allora si chiamava “Trattoria Rina”

Le maglie di Moralez e Scaloni, calciatori argentini che avevano militato nell’Atalant, esposte su una parete del bar

 

In molti partirono per Zagabria dal Bar Trattoria Rina anche se la trasferta si preannunciava parecchio pericolosa. Dalla sede caluschese in vent'anni sono partiti tanti atalantini in direzione stadio. A Calusco ricordano molto bene quella disputata a Genova contro il Cagliari nel '78, come detto prima. Dalla sede partirono oltre 215 tifosi. Il presidente Locatelli ha spiegato che negli anni ci sono state diverse interazioni con altri club Amici dell'Atalanta e soprattutto con quello di Mapello. Al sodalizio caluschese da sempre si aggregano atalantini dei Comuni limitrofi.


MAGRIN, I SOCI E L'ATTUALE DIRETTIVO.
Locatelli ha persino spiegato che qualche tifoso iscritto viene persino dal Meratese. I soci, ad oggi, sono più o meno 50, mentre in passato, gli iscritti, sono stati anche quasi un centinaio. Nel direttivo, Massimo Locatelli si occupa un po' di tutto, in sostanza è presidente e tesoriere.

Il fratello Gianpietro è il vicepresidente e poi ci sono tutta una serie di soci e consiglieri sempre molto presenti che collaborano alla vita attiva del club: oltre a Gino Villa e Pieri Sangalli, citati prima, ci sono anche i consiglieri Stefano Redaelli e Ferdinando Consonni, i soci Paolo Angeloni, Guido Cattaneo, Simone Arrigoni e Giuliano Vitali. Nel 2012, quando il club venne rifondato, gli atalantini di Calusco organizzarono una grande festa e parteciparono anche due attaccanti abbastanza amati da Bergamo e i suoi tifosi, cioè gli argentini Moralez e Scaloni.

Eppure se c'è un giocatore che è davvero entrato nel cuore dei tifosi atalantini, quantomeno in quelli di Calusco, è Marino Magrin, attaccante di origini venete che gran parte delle partite disputate in Serie A le giocò con indosso la magia nerazzurra. Gino Villa lo incontrò e dunque venne deciso di intitolare a lui il club caluschese.
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A.S.
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