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Scritto Mercoledì 24 maggio 2017 alle 15:29

Coldiretti: produzione di miele rovinata dal maltempo, apicoltori brianzoli confermano

Coldiretti "allarma", gli apicoltori brianzoli confermano: la metà della produzione del miele di acacia è stata rovinata da un clima che ha riservato freddo e qualche gelata persino nei mesi di aprile e maggio. Secondo alcuni apicoltori le perdite si devono stimare anche oltre il 50% di quanto "raccolto" dopo la fioritura dell'acacia, altri hanno affermato che è la peggiore annata degli ultimi 60 anni. I risultati sono piuttosto drammatici: gli apicoltori sono riusciti a produrre a malapena 10 chili di questa qualità di miele, mentre in annate migliori la media era di 27/30 chilogrammi.


Le conseguenze non potevano che riversarsi sul valore economico generato dalla vendita del miele e, anche in questo caso, i dati dell'analisi di Coldiretti fanno spavento. "Non abbiamo più miele da vendere all'ingrosso - ha spiegato Vincenzo Ravasi, apicoltore titolare dell'omonima azienda di via Statale a Merate - E' il secondo anno consecutivo che si produce pochissimo l'acacia, la varietà che va per la maggiore e occupa almeno il 50% del mercato nazionale, che viene prodotto soprattutto al nord, specie in Lombardia, dove ci sono le varietà di fiori più belle. La stagione, quest'anno, era anche partita bene. Abbiamo delle belle famiglie di api e, infatti, la produzione di tarassaco misto ciliegio e il millefiori primaverile non è andato così male. Poi è cominciata la fioritura dell'acacia, e con lei le piogge ed il freddo che hanno compromesso tutto. Credo che abbiamo perso intorno al 70% della produzione. Ora attendiamo la fioritura del castagno, del tiglio di parco, ci sposteremo in montagna a luglio per il tiglio selvatico". Le cose non vanno meglio nel Casatese, anche se in tutto il Nord Italia, come ha evidenziato Coldiretti Lombardia, i problemi sono gli stessi per chi gestisce un azienda agricola apicoltrice. La preoccupazione maggiore si è avvertita per le produzioni di miele di acacia, ma a Casatenovo non si è riuscito a produrre nemmeno un barattolo di miele di tarassaco. "Non sono proprio riuscito a produrlo, per quello di acacia la produzione è davvero ridotta - ha confermato Fabio Villa, titolare dell'azienda agricola Maggiociondolo di via Roma - Il freddo è arrivato nel bel mezzo della fioritura della robinia di acacia e purtroppo non c'è più nulla da fare. Speriamo che la produzione di mieli estivi sia più adeguata".


Si tratterebbe, inoltre, di una delle peggiori annate degli ultimi decenni secondo Elio Bonfanti, di Sirtori, titolare di Melyos Apicoltura. "Abbiamo parecchi alveari, ma quest'anno non avremo nulla da vendere all'ingrosso e ci limiteremo a vendere quello che abbiamo nei mercati - ha spiegato Bonfanti - Siamo reduci da un'annata molto scarsa e non abbiamo scorte. Devo dire, però, che è dal 2010 che non vediamo una produzione veramente buona. Se l'anno scorso abbiamo prodotto in media 10 chilogrammi, quest'anno saranno cinque. Le difficoltà si sono sentite in tutto il Nord Italia, dal Piemonte al Friuli, e il grosso della produzione di acacia è tutta qui". Per i consumatori, dunque, si prospetta una sorta di caccia al tesoro dove, chi arriverà per primo, potrà comunque godersi qualche barattolo di miele acquistato in qualche mercato o fiera dedicata, non più al supermercato. Gli altri, invece, dovranno attendere stagioni più propizie.

A.S.
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