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Scritto Mercoledì 24 maggio 2017 alle 07:52

Andrea Robbiani: con gli alleati causa della rottura fu il PGT. Il programma della maggioranza resterà in gran parte inattuato. E per il 2019 la Lega può correre sola. Quanto a me in futuro...

La mia consigliatura va divisa in due parti: la prima, dal 2009 al 2012, la seconda dall'approvazione del Pgt alla sua conclusione naturale. Dico conclusione naturale perché dopo il 2012 avrei potuto, e forse dovuto, togliere alcune deleghe e, magari, chiamare anticipatamente i meratesi alle urne. Non l'ho fatto per rispetto di quanti ci avevano dato il consenso, ma non sono neppure sceso a compromessi. E questo ha favorito coloro che vedevano in Andrea Robbiani l'ostacolo principale alla politica del dire sempre sì. Mi sono accorto da alcune strane interviste apparse sulla stampa locale nell'estate del 2013 che qualcosa di sotterraneo era già in atto: "....due più due non fa sempre quattro.....",".... il sindaco prossimo può non essere della Lega...." e così via........ Messaggi chiari. Ma, mi creda, la chiave di lettura, non sta nell'eccesso di decisionismo che mi viene attribuito, anche se il sindaco deve essere un decisionista, saper scegliere e avere il coraggio di dire no, la vera ragione della rottura dell'alleanza con il PDL è stata sul piano di governo del territorio, caratterizzato dal sostanziale azzeramento di consumo di suolo con la sola esclusione di Cassina dove però avevamo inserito norme talmente corazzate da scoraggiare qualsiasi investitore. 

Il giorno dell'inaugurazione dell'auditorium.
Da sinistra Dario Perego (1995/2004), Mario Gallina (1990/1995), Andrea Robbiani (2009/2014), Giovanni Battista Albani (2004/2009)




E questa è sempre stata la versione ufficiale della causa di divorzio tra la Lega da una parte e gli esponenti di PDL-CL dall'altra, culminata con la vittoria di Massironi nel 2014 e la pesante sconfitta di Massimo Panzeri. Ora però Cassina parte davvero e,  per i tempi che corrono, si può ben parlare di "colata di cemento
". Non si sente anche lei quanto sindaco che varò il PGT un po' responsabile? 
No, anzi sta proprio lì la prova di quanto dicevo prima: noi avevamo inserito la monetizzazione di oltre 5mila metri quadrati di aree standard per un controvalore in oneri di più di 700mila euro, la nuova Amministrazione con la modifica al nostro PGT ha concesso la monetizzazione di appena 1.500 mq. pari a circa 150mila euro di introito per il Comune. Insomma ha rinunciato a quasi 600mila euro di oneri di urbanizzazione sostituiti con standard ad uso pubblico che in taluni casi, come i vialetti che condurranno alle palazzine, rasentano il ridicolo. L'operazione ha vistosamente favorito il privato che investe e infatti dicono che già 14 dei 22 appartamenti ancora da costruire siano stati opzionati. Noi abbiamo bocciato la variante e se fossimo stati ancora in maggioranza le norme di quel piano attuativo non sarebbero state modificate. Il vantaggio del privato si sarebbe in buona parte ribaltato a beneficio della collettività.




Dunque è ancora sull'urbanistica che si litiga, nonostante 8 anni di crisi dell'edilizia.

Sì, il tasto dolente è sempre quello. Per gli attuali amministratori "liberare le energie" significa nei fatti togliere regole, lasciare che chiunque faccia quel che vuole. Basti pensare alle funzioni compatibili con bar, pizzerie e persino discoteche in pieno centro, su due piani o dentro capannoni per i quali il cambio di destinazione d'uso sarà pressoché automatico. E, peggio ancora, ai famigerati "TUC", i cosiddetti tessuti urbani consolidati, che in realtà sono aree agricole la cui destinazione può cambiare rapidamente col prossimo Pgt.



Eppure a memoria fu proprio il PDL a cercare l'alleanza con la Lega nel 2009
Diciamo che ci fu da entrambe le parti la volontà di trovare un programma comune, fermo restando che non temevamo il fatto di correre da soli. La condizione irrinunciabile che ponemmo era di mantenere in capo al nostro movimento i lavori pubblici e l'urbanistica ma ci fu chi voleva mettere una sorta di "tutor" alle spalle di Massimo Panzeri ritenendolo non all'altezza del compito. Panzeri ha dimostrato con i fatti che è stato un grande assessore ai lavori pubblici e che il tutor lo avrei dovuto mettere a ben altri colleghi di giunta.
  In tre anni abbiamo chiuso i cantieri di via Cazzaniga e del municipio, (ricordo che trovammo una situazione disastrosa: si pensi che nell'auditorium pioveva dentro),  avviando nel contempo la riconversione dell'ex scuola elementare di via F.lli Cernuschi in Centro diurno disabili, ceduto alla città in sordina e solo  recentemente inaugurato (su mio preciso pungolo).    Debbo dire che il merito delle tante cose fatte, almeno per il primo periodo, oltre ai miei collaboratori diretti Panzeri e Valli va anche a Vivenzio, a Massironi e, soprattutto a Zanmarchi che proprio nel sociale ha davvero lavorato tantissimo. Va detto che  c'era  l'euforia perché la nostra vittoria aveva di fatto chiuso la lunga epopea democristiana; con la sconfitta di Albani si  era chiusa un'epoca e se n'era aperta una nuova. Eravamo i ragazzi del coro come scriveva lei ma con tanta voglia di fare. E di cose ne abbiamo fatte.



Avete anche beneficiato della divisione a sinistra però

Penso che Aldo Castelli, pur con tutti i meriti e le capacità che gli si riconoscono avrebbe dovuto cedere un po' del suo egocentrismo politico e fare quadrato con Albani. Ma forse la città avrebbe comunque votato per qualcosa di nuovo.



Qualcuno dice che avete rimesso sulla scena politica meratese Massironi dopo cinque anni di opposizione. Anche lui viene dalla vecchia scuola Dc. L'assessorato esterno al bilancio l'ha chiesto Forza Italia. Io non ho posto vincoli: Massironi avrebbe potuto candidarsi. O, in caso di vittoria della nostra coalizione assumere il ruolo di assessore esterno. Si decise per questa seconda opzione.



Una maggioranza complessa da guidare
Molto. Si pensi che partimmo con il PDL e terminammo con  alcuni consiglieri rimasti fedeli a Berlusconi, alcuni in scelta Civica e altri con NCD. Si sono dimostrati poco seri, questo è certo. Gli ultimi due anni sono stati difficilissimi. Avevo capito che stavano lavorando ad una progetto alternativo. Sarebbe stato più logico da parte loro dimettersi: invece sono rimasti, svolgendo il minimo sindacale perché va detto con chiarezza che l'amministrazione era per lo più sulle spalle di Panzeri, Valli e mie col solo Massironi sempre attento ai conti. Ma ripeto, al di là delle questioni interne al PDL è sull'urbanistica che si è verificato lo scontro. Noi eravamo arrivati a ipotizzare un numero di abitanti teorici inferiore addirittura a quello previsto dalla variante generale di Prg approvata dalla Giunta Albani. E questa scelta non è stata digerita da diversi consiglieri di cui potrei fare nome e cognome.  



Ma anche lei, dicono ci ha messo del suo con un eccesso di decisionismo e qualche assenza di troppo

Ho già detto che un sindaco deve essere un decisionista. Poi  questa storia della mia assenza fa davvero ridere: tutti giorni ero in comune. Il fatto che poi abbia lavorato con Maroni e Salvini, ciò non mi ha mai distratto dal mio ruolo di sindaco. Ero spesso in regione e altrettanto spesso in televisione. E questo, paradossalmente dava fastidio. Un atteggiamento provinciale che avvertivo entrando in municipio l'indomani di una mia apparizione in tv. Tanto per essere chiari,  la mia presenza in regione, è stata determinante per far arrivare la risonanza magnetica nel nostro ospedale.  Che poi adesso ci sia gente che va in giro a prendersi questo merito senza aver fatto nulla, la cosa mi lascia indifferente.  



Però trattative ce ne sono state a fine 2013 al fine di riproporre l'alleanza
Sì ci fu un incontro a casa Vivenzio nel gennaio 2014. Io dissi subito che se rappresentavo il problema avrei fatto un passo indietro ma che comunque il sindaco per continuità doveva essere della Lega o, quanto meno, una persona scelta in maniera condivisa da tutti. Personalmente avrei appoggiato la candidatura Zanmarchi. Ma quando lasciammo cascina Vedù con l'intesa di ritrovarci presto per continuare il confronto dissi ai miei "...questi hanno già deciso...se vi propongono (a Panzeri e Valli ndr) di entrare in lista state attenti, sono ottimi cacciatori di preferenze, vi useranno come un taxi per portare i voti della Lega poi voi resterete fuori....". Sono convinto che già allora Vivenzio, Sellitto, Colombo e altri avevano pronto sia il candidato sindaco, Massironi, sia il programma, molto ricco, anche se a fine consigliatura non ne avranno attuato nemmeno metà.
 


Perché allora non si è ricandidato lei?
Prima di tutto avevo il problema del lavoro: cinque anni di aspettativa me li avevano concessi, per legge avrei potuto andare avanti per altri cinque anni ma trovavo questa cosa profondamente scorretta. Ho sempre pensato e lo penso tutt'ora, che far politica a qualsiasi livello, debba avere un limite temporale. Da un lato il ricambio eviterebbe i professionisti del cadreghino  e dall'altro, favorirebbe l'ingresso di nuove energie. A parole tutti vogliono dar voce ai giovani ma nella realtà siamo un paese profondamente gerontocratico. In secondo luogo, Matteo Salvini voleva nelle liste per le elezioni Europee  persone con esperienza di amministrazione locale, oltre al fatto che  volevo sperimentare una campagna elettorale sicuramente impegnativa come quella per il parlamento europeo, ben sapendo che mai avrei ottenuto le decine di migliaia di preferenze necessarie. Ma è stata un'esperienza molto importante per me. Per il ruolo di candidato Sindaco c'era Massimo Panzeri che a mio parere aveva già (e ha tuttora) le carte in regola per candidarsi. Però siamo partiti tardi, con una lista forte, con un programma sicuramente concreto  e pragmatico che lasciava tuttavia poco spazio alle suggestioni e che tuttavia non poteva competere con  il libro dei sogni messo in campo da "Più Merate".



Giudica velleitario il programma presentato dalla lista Massironi?

Valuti lei quanto è stato realizzato delle grandi opere: la desemaforizzazione di via Verdi non si farà mai: per riqualificare quell'arteria occorrono almeno 2 milioni di euro che non ci sono. Puntano tutto su cascina Galli ma, ammesso che si riesca a venderla o a permutarla in opere non si andrà oltre 7-800mila euro. Giusto per fare un po' di maquillage alla strada. E forse fare una delle due rotonde  necessarie per abbandonare gli incroci regolati con i semafori. Hanno impiegato 2 anni per rifare 50 metri di via Calendone quando avrebbero potuto ricorrere alla procedura d'urgenza prevista per i danni idrogeologici. E hanno abbandonato del tutto il progetto della Cittadella della salute per il quale ero riuscito a mettere attorno al tavolo Azienda ospedaliera e Asl con la Regione. Massironi sapeva benissimo che gran parte del programma non era realizzabile. Ma con la sua squadra ha mirato alto e ha convinto i meratesi che si poteva fare di più. Ma oggi qual è il bilancio reale? Quali progetti sono decollati sotto questa amministrazione? Nessuno. Il centro natatorio è un lavoro portato avanti da me e da Panzeri pur col supporto tecnico di Massironi e degli uffici. E quando vedo come procedono i lavori, o osservo il nuovo bellissimo CDD, provo una grande gioia e anche una grossa soddisfazione. Loro una volta che smetteranno i panni di amministratori potranno guardare con soddisfazione  gli inutili segnalatori di velocità di via Verdi.



Dunque esclude alleanze nel 2019 con l'attuale maggioranza?
Intanto penso che già loro si divideranno:  ci sono troppe rivalità e spiccati personalismi per pensare ad un Più Merate - bis.
Poi mi perdoni: personalmente credo sia da sprovveduti pensare ad allearsi nuovamente con chi  ha dimostrato di essere inaffidabile come alleato. Per il resto Forza Italia e Fratelli d'Italia, in  questo momento non mi pare siano strutturati come qualche anno fa. In questo senso spetterà  al nostro segretario cittadino presentare alla sezione le possibili alternative, anche se personalmente sarei propenso a concentrare gli sforzi su una lista Lega Nord al 100%.  Meglio perdere mantenendosi coerenti con le proprie idee che allearsi con  compagini che fanno dell'opportunismo politico-amministrativo il loro credo. Se poi mi chiede chi si candiderà   nella lista uscente, nonostante tutti diano già per scontato il nome di Procopio, su questo aspetto  non ci metterei la mano sul fuoco. A Procopio la vita amministrativa non gli è congeniale: ama la politica, e il potere che da essa ne deriva; se Mauro Piazza dovesse andare a Roma punterà a prendere il suo posto in Regione. Massironi dice che non si ricandida ma ci crederò al momento del deposito delle liste. Altri papabili non ne vedo. Qualcuno tenterà di usarci come taxi ma spero che nessuno dei miei colleghi di partito ci caschi. Oggi come oggi la Lega deve correre da sola. Certo poi  vedremo tra due anni come staranno le alleanze ai livelli istituzionali più alti, fermo restando che Salvini da sempre lascia ampia autonomia gestionale sulle scelte locali. Comunque ripeto, non vedo nessuno tra gli attori di oggi con i requisiti per fare il primo cittadino. E poi oggi fare il sindaco è più una missione che un lavoro. Mi permetto solo di   esprimere un auspicio che il  prossimo sindaco della città sia un lungimirante, piuttosto che visionario: il visionario è vittima delle allucinazioni e lavora irrazionalmente, il lungimirante ha la capacità di attuare delle scelte oggi, i cui benefici si riverberano nel tempo.  



E
del progetto di Massironi di riportare il municipio a villa Confalonieri che dice?
Se lo scopo fosse solo questo sarebbe una battaglia di retroguardia, se invece c'è la volontà di risolvere la questione della biblioteca e la contestuale sistemazione di villa Confalonieri allora si può discutere, anche se l'impegno finanziario mi sembra molto elevato. E' un progetto che può avere un senso ma dentro una logica complessiva e non per un semplice riposizionamento di edifici pubblici. Temo però che questa amministrazione non abbia i presupposti per sviluppare complesse progettualità.



Lei che farà?
Io non mi considero in gioco neanche tra due anni. Faccio il militante come da 25 anni a questa parte. Se ci sono manifesti da attaccare eccomi. Penso che Massimo Panzeri possa ancora dire la sua e che abbia le capacità di fare il sindaco della Lega. E se gli servisse il mio aiuto sono pronto. Più che volentieri.
 


E da qui a due anni?
Immagino che si riferisca alla possibile staffetta con l'avvocato Andrea Valli. Sono il primo dei non eletti e come tale virtualmente in panchina.




Ma ancora con la tuta da ginnastica addosso o già in preriscaldamento?
Mi considero un discreto atleta. E per stare nella metafora sportiva posso rispondere che l'atleta è sempre allenato e pronto a scendere in pista. Ma è una metafora. La realtà di oggi è che la Lega Nord schiera in aula due ottimi consiglieri. Che possono tranquillamente concludere la consigliatura.

Già, possono...
Claudio Brambilla
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