• Sei il visitatore n° 467.707.908
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 25 febbraio 2011 alle 15:20

Auto blu/4: Sua Eccellenza spieghi al cittadino per filo e per segno perchè possono fare quello che fanno

E’ bellissimo riuscire a unire l’utile al dilettevole. Se si è ministro della Repubblica lo è ancora di più. Michela Vittoria Brambilla, cittadina calolziese di estrazione industriale premiata da Berlusconi, dopo alcune esitazioni, per l’impegno massmediologo profuso in campagna elettorale è andata oltre. La signora in rosso  non solo è riuscita ad unire l’utile al dilettevole, ma ha agganciato  tutti e due al prospettico. L’utile è fare parte del Governo pur senza portafoglio, il  prospettico è  porsi come scopo della vita  il voto del Parlamento  a favore di  una legislazione che tuteli il mondo animale e il dilettevole è potere raggiungere entrambe le mete  standosene comodamente seduta dentro una protettiva auto blu che sfreccia veloce e ancor più appena si apre un tratto di superstrada. Sulle congestionate arteriette di casa nostra basta un 100 km/h. La signora e i suoi autisti hanno il senso della misura. I limiti li sorpassano, la misura mai. Contraddizione in termini? No, semplici paradossi linguistici. Va bene signora, ma le chiedo cortesemente di osare distinguere tra impegni di governo e occasioni di piacere. Provi ad andare oltre l’apparente sublimazione del suo ruolo pro tempore. Tuteli cani e gatti quando è a piedi, ma abbia cura anche di uomini, donne e bambini quando è in macchina. Il caso  ha voluto che le venisse affidato il settore del turismo e siccome ha impiegato il men che non si dica a capire che sarebbe una barba fare il giro panoramico delle strutture alberghiere del Belpaese, come è tenuto a fare un Prefetto di fresca nomina con i Comuni della Provincia, – visto un hotel è come se si fossero visti tutti – eccola splafonare dentro gli adorati confini del mondo animale. Il tutto in rigorosa auto blu. Tradotto: mi infastidisce non poco che lei sfrutti la partecipazione alla Borsa Internazione del Turismo di Milano per premiare cani e padroni di cani con la scusante di  voler rendere le nostre città e le destinazioni turistiche sempre più Animal Friendly.

Palazzo Chigi non è il canile di Lecco. Capisco ministro che ha tempo da riempire e che lo vuole dedicare agli animali, ma quando lo fa usi la sua automobile e ritorni al piacere della guida diretta, quella di tutti noi comuni stradaioli con le code, i semafori, le incertezze alla francesine, qualche gergale espressione di insofferenza e la sudditanza a quella palettina cui il 99,99% degli umani almeno una volta nella vita deve chinare la testa a motore spento. Perché lei no? Certo lei dirà che gli animali sono coprotagonisti del turismo. Lo sarebbero anche gli ammalati se stessero bene, ma non per questo lei si occupa di sanità. Lo sarebbero anche le metropoli se si respirasse meno smog, ma non per questo lei si occupa di urbanistica e lavori pubblici. Lo sarebbero anche scolari e studenti se non si fosse dato un giro di vite alle escursioni culturali, ma non per questo  si occupa di istruzione. Resti nel suo, lasci stare i cacciatori, lasci ad altri la ristorazione animale e il loro diritto di prenotare una camera in albergo o un ombrellone in spiaggia. Si occupi di turisti bipedi che sono quelli che  pagano il conto. Lei ama gli animali, ma ha giurato davanti al Presidente Napolitano di contribuire ( sic! ) al governo degli uomini. Gli animali erano amati prima che a Palazzo Chigi arrivasse lei e lo saranno dopo che lei se ne sarà andata. Diversamente lasci il turismo a Susy Blady e chieda al suo mentore l’istituzione di un nuovo Dicastero per la razza animale con portafoglio.
Parlando ancora di auto blu. Sono tanti i lettori che ci chiedono di non mollare. Carissimi, siamo soli a chiedere a sua Eccellenza il Prefetto di fare luce e anche con qualche tono rispettosamente irriverente. Pensate cosa vi dico: dubito persino che vi sia stato un comandante di Polizia Locale, uno solo, che abbia preso in mano il telefono per fare i complimenti ed esprimere solidarietà ai colleghi di Calco o che li abbia emulati. Questa macchina infernale sfreccia ogni giorno sulla strada, ma avete avuto notizia di altre contravvenzioni dopo quel fatidico mese di ottobre 2010? E’ la prova che non è una divisa a dare coraggio. Una divisa dà potere, ma il potere senza coraggio è l’anticamera della sopraffazione o dell’indifferenza.
E allora c’è una sola cosa da fare se si vuole andare anche solo un centimetro oltre la parola: inondare di e.mail l’Ufficio della Prefettura di Lecco  all’indirizzo prefettura.lecco@interno.it.
Un messaggio breve: “signor Prefetto ponga fine alla prepotenza su strada delle auto blu”. A seguire nome, cognome e paese. Non inviate email anonime e con pseudonimi. Quando si chiede ci si firma.
A sua Eccellenza Valentini ho anch’io una richiesta da fare. Sia cortese signor Prefetto, faccia stendere ai suoi competenti funzionari un testo di spiegazione della disciplina cui debbono attenersi gli autisti delle auto blu. In altre parole traduca la vigente norma di legge sulla prevenzione e sicurezza delle cosiddette alte personalità. Predisponga un testo semplice, chiaro, completo, ineccepibile, inequivoco e non diversamente interpretabile. Una specie di compitino ad alto contenuto di legittimità che tutti possano capire, inclusi i capoccioni come me. In alternativa dichiari lo stato di emergenza provinciale e di pericolo personale per il ministro Brambilla. E all’autista aggiunga un doberman come seconda guida. Le assicuro Eccellenza  che il ministro gradirà  e potrebbe pure conferirle un premio. Libero di rispedirlo al mittente eh!
Alberico Fumagalli
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco