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Scritto Giovedì 04 maggio 2017 alle 18:07

Holi Trip: un compromesso all’italiana

Sulla buona fede del sindaco Massironi non abbiamo tentennamenti. Ma l'epilogo del "caso" Holi Trip è la conferma dell'italico vezzo di trovare sempre una soluzione "di mezzo". Una cosa alla democristiana, con quel che c'è di buono in questa accezione, e quel che c'è di cattivo. Dunque la festa si farà il 27 maggio, e si farà nel medesimo sito in cui si è svolta lo scorso anno; giudicato dalla commissione provinciale "idoneo". Naturalmente ci sono delle prescrizioni: ad esempio il Sindaco ha posto come limite massimo acustico 80 decibel e ha chiesto che l'affluenza non superi le 7.500 unità. Ora, il pensiero ci corre alla risottata in piazza che non si è potuto ripetere perché le panche non erano ben assicurate a terra. E ci sarebbero state 100-150 persone. Ci viene da sorridere proporzionando la rigidità nelle misure di sicurezza imposte soprattutto dai vigili del fuoco - sempre scrupolosi e attenti - alla "flessibilità" dimostrata concedendo il permesso ad una manifestazione che farà convergere nel pratone di via Laghetto con sbocco su via Gramsci, migliaia e migliaia di giovani e giovanissimi. Dalle prescrizioni al rispetto delle medesime, spesso, ce ne corre. Prendiamo la deroga al piano di zonizzazione acustica: gli 80 decibel saranno con altissima probabilità superati. L'Arpa dicono che seguirà l'intero evento con una postazione. Ma quand'anche i decibel arrivassero a 90 che cosa potranno fare i tecnici? Nulla, soltanto denunciare l'accaduto al fine di comminare la sanzione: 531 euro a fronte di un presumibile incasso lordo di 160mila euro. Si, poi ci sarebbe il "659" del codice penale, ma il disturbo della quiete pubblica, nei fatti appare derubricato a marachella. Massironi ha posto un limite all'affluenza, ma crediamo che nessuno avrà gli strumenti per misurarne l'osservanza. Sulla carta la prescrizione c'è, come per il rumore. Ma nella realtà? E poi ci sono viabilità e parcheggi. Via Laghetto è nota per essere una sorta di vicolo stretto del Monopoli; via Gramsci, proprio alle spalle del Comando carabinieri è del tutto priva di aree di sosta se si esclude il piccolo cortile antistante l'Inps. Dunque il traffico di genitori sarà in gran parte "fuori controllo". Confidiamo almeno sulla sicurezza che secondo il Sindaco sarà affidata alla Polizia, non impegnata nel servizio seggi aperti per il referendum del 28 maggio. Per tutto il resto dall'1 del pomeriggio all'1 di notte l'area sarà una specie di "porto franco", 12 ore di sospensione delle regole della civile convivenza. Ma va bene così. Se i giovani si divertiranno il prezzo da pagare sarà sopportabile. Con l'auspicio più sincero, però, che non accada nulla. Perché, in caso contrario, le responsabilità sarebbero molto ben individuate.

Claudio Brambilla
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