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Scritto Lunedì 24 aprile 2017 alle 18:00

Santa Maria, 'sviluppo rurale': dalla Regione 60.000 euro per i giovani agricoltori Sofia e Nicola

Due ragazzi di Santa Maria Hoè hanno vinto un bando regionale, vedendosi corrisposto un contributo - a fondo perduto - di 30.000 euro ciascuno. Si tratta di Sofia Pizzagalli e Nicola Brambila. Con loro hanno beneficiato della medesima opportunità offerta dal programma di sviluppo rurale 2014-2020 anche i titolari di un'altra giovane azienda agricola del territorio, con sede a Morterone.
Classe 1993, in attività di Hoè Superiore, Sofia si occupa della coltivazione di erbe officinali essenziali a supporto dell'apicoltura, per l'ottenimento di miele di qualità. Nello specifico si dedica a lavanda, calendula, salvia, rosmarino, melissa, menta e zenzero.
Nicola, un anno più grande, invece, alleva capre da latte e suini destinati alla produzione di salami e salumi ma anche galline e oche a Paù dove si prende cura anche di un appezzamento di terreno di famiglia, coltivando ortaggi.
Efrem Brambilla
"Sono contento del risultato ottenuto dai due ragazzi e dall'intraprendenza in generale dimostrata dai miei concittadini: Sofia e Nicola non sono gli unici che si dedicano all'agricoltura a Santa Maria Hoè, ci sono anche altri giovani che stanno portando avanti progetti per il recupero del patrimonio ambientale del nostro territorio, con attività legate alla terra e ai prodotti locali, le uniche attività - dico io - che non possono essere delocalizzate"
ha commentato il sindaco Efrem Brambilla, sottolineando anche i positivi risvolti in termini paesaggisti e di prevenzione del dissesto idrogeologico oltre che il valore sociale e culturale del ritorno alla tradizioni "autoctone". "Mi auguro che ci siano anche altri che possano seguire questa strada che, indubbiamente, favorisce il nostro territorio, magari anche con in termini di interesse turistico".
"Il caso di Morterone è molto interessante" ha evidenziato invece il consigliere regionale Mauro Piazza passando al terzo finanziamento erogato. "Si tratta di due giovani, uno di Lecco e uno di Mediglia Paullo, Matteo Bonaiti e Giovanni Pizzamiglio, che si sono conosciuti all'università, facoltà di Agraria, e che hanno deciso di concretizzare le conoscenze apprese in ateneo fondando l'azienda agricola le Forbesette (dal nome della sorgente che c'è salendo da Morterone al Resegone) e divenendo affittuari della stalla comunale in località Carrigone. Con questo contributo Regione Lombardia conferma la propria attenzione rispetto alle realtà montane, che con interventi come questi possono consolidare tradizioni produttive che rischiano di perdersi, e rispetto ai giovani che fanno scelte coraggiose e meritano di essere sostenuti".
Nicola Brambilla
Nella stalla ci sono trenta vacche della razza grigia alpina dieci delle quali lattifere: è iniziata la produzione e la vendita di formaggio - stracchino di Morterone e formaggella - ed è in fase di studio la produzione di altri prodotti caseari.
"Questi ragazzi hanno fatto un grosso investimento: per le vacche, per l'affitto e per le attrezzature - ha aggiunto il sindaco del paese Antonella Invernizzi - Il progetto è legato alla tradizione ma innovativo: non un passaggio da padre in figlio, ma due giovani che hanno scelto il paese e la vita in montagna per portare qui le conoscenze apprese all'università e farne un lavoro".
Insomma una scelta di vita radicale con un forte rischio d'impresa. La stalla è stata realizzata con fondi comunitari, completata quattro anni fa, con fienile e caseificio. La vendita di formaggio avviene in loco ma una volta alla settimana questi ragazzi scendono a Lecco e Milano per somministrare i loro prodotti su richiesta in negozi e ristoranti. 
"Sono contenta che la nostra struttura abbia trovato un progetto concreto che contribuisce all'immagine positiva di Morterone, un paese che ha nella natura e nelle attività da svolgere nella natura i suoi punti di forza - ha concluso il primo cittadino - Mantenere un'attività tipica del luogo, come l'allevamento del bestiame, diventa un presidio del territorio e lo aiuta a svilupparsi".
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