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Scritto Venerdì 03 marzo 2017 alle 08:38

GDF COSENZA: SEQUESTRATE 12 SOCIETÀ PER OLTRE 2 MILIONI DI EURO. EMESSE 14 MISURE CAUTELARI

La Guardia di Finanza di Paola ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. di Paola – dott.ssa Rosamaria MESITI, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Paola – dott. Bruno GIORDANO – e del Sostituto Teresa Valeria GRIECO, nei confronti 1 4 persone responsabili di aver attribuito fittiziamente la titolarità di beni e aziende al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniali . Al l’ effettivo titolare dei beni e delle attività, soggetto pluripregiudicato, è st ata applicata la misura della custodia in carcere . Per 13 pe r sone “ prestanomi ” sono stati disposti gli arresti domiciliari e l’obbligo di presentazione alla P.G. Il reato, previsto dall’art. 12 quinquies della Legge n. 356/1992 , intende perseguire la fittizia attribuzione ad altri della titolarità di beni che potrebbero essere oggetto di sequestro e confisca. Il soggetto effettivo titolare , al fine di evitare il sequestro dei beni illecitamente acquisiti , "scherma" l ’ investimento patrimoniale e ne att ribuisce fittiziamente la titolarità formale dello stesso a d un terzo soggetto , c.d. “prestanome” . Nelle attività imprenditoriali spesso ciò avviene con l'assunzione della qualità di socio occulto di società e la presenza di soci e imprenditori “ fitti zi ” o “ prestanome ”, il tutto al fine di agevolare una successiva circolazione dei beni nel tessuto finanziario, economico e produttivo ed evitare che l’emergere della illecita ricchezza consenta l’applicazione di misure patrim o niali e quindi il sequestro e la confisca dei beni. Per tali motivi sono state sottoposte a sequestro : - le quote sociali di n. 12 società . - complessi aziendali , beni mobili , autovetture ed immobili e disponibilità finanziarie riferiti alle suddette persone giuridiche ; - disponibilità finanziarie riconducibili alle persone indagate, per un valore complessivo pari a d oltre 2 milioni di euro . In particolare, l e indagini effettuate dalle Fiamme G ialle , sotto la direzione della Procura della Repubblica di Paola, hanno consentito di ricostruire la storia societaria e finanziaria di n. 12 imprese attive nei seguenti settori: supermercati, abbigliamento e pubblicità , tutte riconducibili al “ dominus ” – di fatto di proprietario e gestore, attraverso compiacenti prestanome legat i da vincoli di parentela, di amicizia e pregressi rapporti di lavoro. L e attività commerciali venivano avviate ed opera vano di fatto per uno o due anni , durante i quali però contraev ano ingenti debiti nei confronti di fornitori e, soprattutto, dell’Erario , per poi essere abbandonate, poste in liquidazione o dichiarate fallite. I complessi aziendali, quindi, venivano ceduti ad altri soggetti economici di nuova costituzione, sempre ric onducibili a ll‘effettivo titolare, attraverso i prestanome. Il notevole flusso di denaro generato – soprattutto contante – serviva per finanziare la “catena delle diverse attività”, producendo ulteriore ricchezza “illecita” , condizionante il tessuto fin anziario, economico e produttivo .
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