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Scritto Lunedì 13 febbraio 2017 alle 09:19

Brivio: sfregiò il rivale con l'acido, Ravasi condannato a 8 anni

La lotta contro il tempo - contro quella scure che in Italia si chiama "prescrizione" - è stata vinta: in extremis Antonello Mele, ex bancario oggi 51enne, a sette anni e mezzo di distanza dai fatti che gli hanno stravolto la vita ha ottenuto giustizia, venendo diventare definitiva la condanna irrogata in primo grado e in appello all'uomo ritenuto il mandante "dell'agguato" patito il 21 settembre del 2009 quando venne raggiunto da un getto d'acido in pieno volto. L'uomo stava portando il figlioletto a scuola. L'esecutore materiale di tale drammatico gesto non è mai stato trovato. Rintracciati e già condannati due sicari mentre, per quanto riguarda la pena irrogata al presunto mandante - 10 anni di reclusione accompagnati da una provvisionare da 500 mila euro da versarsi a Mele - si è dovuto attendere fino a giorni scorsi quando la Corte di Cassazione ha confermato la condanna, riducendola soltanto di qualche mese: Felice Ravasi, calolziese, al tempo dei fatti titolare di un'impresa di mangimi che aveva sede a Brivio, già tradotto in carcere, dovrà scontare 8 anni e 8 mesi di reclusione. Stando al quadro accusatorio, l'industriale avrebbe dapprima perseguitato la controparte, per poi arrivare a sferrargli - per mano di un terzo - l'ultimo terribile attacco in quanto acciecato dalla gelosia: il bancario, separato, infatti, aveva intrapreso una relazione (che prosegue tutt'oggi) con la sua ex moglie. L'effetto dell'acido solfidrico ha costretto la persona offesa a sottoporsi, in tutti questi anni, a ben 24 interventi chirurgici, perdendo comunque la vista da un occhio e non riuscendo più a riposizionarsi nel mondo del lavoro, nonostante i quasi 200 colloqui a cui si è presentato, forte di un curriculum di tutto rispetto ma "fregato" dal proprio aspetto fisico. In una vita dunque stravolta da un gesto sconsiderato, vi è ora un punto fermo: almeno la Giustizia ha fatto il proprio corso.



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