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Scritto Martedì 20 dicembre 2016 alle 12:38

GDF MANTOVA - SCOPERTA UNA FRODE FISCALE ALL’I.V.A. NEL SETTORE DEL COMMERCIO DEI BOVIN

La Tenenza di Suzzara ha appena concluso un’articol ata indagine per contrastare le frodi all’I.V.A. , nel settore della compravendita di animali vivi p rovenienti da Paesi dell’Unione Europea. In particolare, nel periodo marzo 2013 -novembre 20 16, è stato scoperto un collaudato sistema di frode all’I.V.A., posto in essere da un unico nucleo familiare attraverso l’utilizzo di talune società di capitali (s.r.l., operanti nel basso mantovano) che si interponevano nella catena commerciale tra il fornitore comunitar io ed il cliente finale nazionale, con operazioni commerciali antieconomiche cioè vendendo merce sottocosto ovvero realizzando esigui margini di ricarico rispetto al valore degli acquisti, accumulando così considerevoli debiti d’imposta mai onorati. Infatti, proprio l’interposizione di tali aziende h a consentito alle società clienti (reali destinatarie della merce) un duplice vantaggio cost ituito, da un lato, dalla possibilità di acquistare la merce ad un prezzo notevolmente infer iore rispetto a quello di libero mercato e, dall’altro, di poter creare un indebito credito I.V.A., con conseguente danno per gli operatori commerciali onesti operanti nello specifi co settore. Nel periodo oggetto d’indagine le tecniche adottate per frodare il Fisco sono state diverse e quanto mai varie: dall’omesso versamento dell’I.V .A. e dell’I.Re.S. risultanti dalle dichiarazioni annuali, al (fittizio) pareggio dei c osti e ricavi nel bilancio per ridurre la materia imponibile da sottoporre a tassazione, all’ annullamento del debito I.V.A. attraverso la creazione di crediti apparenti, mediante l’annot azione in contabilità - soprattutto verso la fine dell’anno - di fatture false che puntualmente (nell’anno successivo) venivano stornate. Inoltre i Finanzieri hanno rilevato che le società utilizzate nell’illecito sistema di frode si caratterizzavano per la breve vita (circa due/tre a nni dalla costituzione), nel corso della quale sono effettuavano le operazione contestate; p oi, una volte sfruttate dal sodalizio criminale, le società venivano cedute a “prestanome ” irreperibili, ovvero trasferite all’estero, in modo da non permettere di rintraccia re la documentazione contabile e, conseguentemente, rendere vane sia le pretese erari ali sia quelle dei privati creditori. Al termine delle indagini, sono state segnalate all ’A.G. n. 15 persone per i reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni ines istenti per circa 72,4 milioni di euro di imponibile e circa 5,5 milioni di euro di I.V.A. ed ulteriore omesso versamento d i I.V.A. per circa 1 milione di euro. Le Fiamme Gialle, poi, attraverso la ricostruzione dei flussi finanziari operati sui 56 conti correnti esaminati - intestati alle varie persone f isiche e/o giuridiche coinvolte nelle indagini – hanno accertato la distrazione di circa 150,000,00 Euro di denaro frutto della frode fiscale a vantaggio di 3 dei 15 soggetti , segnalati alla locale A.G. anche per il reato di riciclaggio . Il servizio in questione rientra nell’attività svol ta dalla Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali, ove si registr a un significativo impegno del Corpo nella tutela della legalità anche nel comparto agroalimen tare – uno dei settori principali dell’economia mantovana – in sinergia con le varie associazioni di settore, fra cui Coldiretti e Confagricoltura.
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