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Scritto Sabato 03 dicembre 2016 alle 15:03

Olgiate: celebrata l’unione civile tra Sergio Brambilla e il compagno. Il messaggio del sindaco Bernocco: ''I nostri diritti riconosciuti''

Una giornata importante, “una cosa grandissima” come l’ha definita il sindaco di Olgiate Molgora Giovanni Battista Bernocco, che sancisce l’amore tra due persone e il riconoscimento di diritti che solo fino a pochi mesi fa non erano garantiti.
È stata una mattinata all’insegna delle emozioni quella di oggi, sabato 3 dicembre, presso l’aula consigliare del municipio, dove è stata celebrata l’unione civile tra il sindaco di Valgreghentino Sergio Brambilla e il compagno, con cui convive da due anni in paese.

Da sinistra Tina Fiore (testimone), Sergio Brambilla, Giovanni Battista Bernocco, il compagno, Mauro Pirovano (testimone)

Non solo una festa vissuta insieme a parenti e amici, ma anche un’occasione per lanciare un messaggio importante, espresso dal presidente dell’associazione Renzo e Lucio di Lecco Mauro Pirovano, testimone del primo cittadino: “le cose sono cambiate. Siamo dalla parte giusta, nessuno può giudicare i nostri sentimenti e il nostro amore”.
Il sindaco di Olgiate Molgora, contenendo a stento la commozione, ha spiegato il significato dell’approvazione della “legge Cirinnà” per tutte le coppie composte da persone dello stesso sesso. “Finalmente vediamo riconosciuti i nostri diritti. Parlo da omosessuale, per noi non è stato facile fino ad ora. Chi ha la nostra età sa cosa significa entrare in un ospedale e sentirsi dire che non si ha il diritto di stare accanto alla persona con la quale magari si convive da 10 anni. Questo passaggio per me rappresenta una cosa grandissima, e ringrazio Sergio e il compagno per avermi dato questa possibilità. So di vivere in un paese meraviglioso, in cui grazie ad altre persone venute prima di me la mentalità delle persone è aperta. Sulle tematiche relative agli omosessuali, Olgiate è avanti anni luce rispetto ad altri paesi” ha spiegato il borgomastro.

Gli sposi con una rappresentanza dei Volontari del Soccorso Calolzio

Giovanni Battista Bernocco, sulle note di un delicato sottofondo musicale che ha creato l’atmosfera unitamente all’allestimento offerto da Maurizio Buzzi e il suo staff, ha quindi letto a Sergio e al compagno le disposizioni di legge riguardanti i diritti e doveri relativi all’unione civile, e l’atto di costituzione. È stata una ragazza disabile a portare alla coppia gli anelli, scambiati con grande emozione. Terminata la fase “istituzionale” con la firma dei documenti, è stato Mauro Pirovano a prendere la parola.

Foto di gruppo per il gruppo di maggioranza di Valgreghentino, insieme al segretario comunale

“Le cose cambiano: il nome di una campagna americana contro l’omofobia può essere considerato il tema di questa giornata. Per me particolarmente speciale, perché proprio con Sergio 9 anni e mezzo fa è nata l’idea di dare vita a Renzo e Lucio, una voce che operasse sul territorio proprio per promuovere il cambiamento. È stato lui a insistere perché tutto fosse pubblico, e grazie alle sue capacità è diventato presidente di una associazione di volontari e addirittura sindaco. L'ho sempre stimato per la sua voglia di vivere nella massima trasparenza, di dire quello che è. Questo è l’unico modo per riuscire a rompere i luoghi comuni e i pregiudizi”.

Tra il pubblico presente in aula consigliare anche il gruppo di maggioranza di Valgreghentino (e il segretario comunale) e una delegazione dei Volontari del Soccorso Calolzio, realtà di cui Brambilla è presidente. Il vice sindaco di Olgiate Maurizio Maggioni e gli assessori Matteo Fratangeli e Cristina Viola hanno partecipato alla cerimonia.

Mauro Pirovano, Sergio Brambilla e il compagno

“Al di là di ciò che questa legge dà o non dà, è importante che in occasioni come questa si veda la partecipazione della gente, non solo parenti e amici ma anche i rappresentanti dei comuni in cui le unioni civili vengono celebrate. Questo costituisce un passaggio sociale fondamentale” ha argomentato Pirovano. “L’emozione del sindaco di Olgiate è riuscita a trasmettere cosa vuol dire davvero questa conquista per le persone come noi. Oggi, grazie anche a questa legge, possiamo considerarci dalla parte giusta. Nessuno può giudicare i nostri sentimenti e il nostro amore”. Un grande applauso ha accolto queste parole, sancite da un abbraccio commosso tra i protagonisti della cerimonia.
“Sono molto emozionato, è stato un momento davvero ricco di significato” è stato il commento di Sergio Brambilla. “Grazie al sindaco di Olgiate e Mauro Pirovano abbiamo unito alla festa un momento di riflessione sulla nostra condizione di omosessuali e le battaglie per arrivare finalmente a questa legge. Abbiamo lanciato un messaggio importante”.

Lo scambio degli anelli

Parenti e conoscenti hanno atteso i due uomini fuori dall’ingresso del palazzo municipale, salutandoli all’uscita con una pioggia di coriandoli colorati. Sergio e il compagno proseguiranno la giornata di festa insieme alle persone a loro più care, e partiranno alla volta di Roma durante le festività natalizie per la loro “luna di miele”.
R.R.
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